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sabato, Dicembre 3, 2022

In linea da Bruxelles

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A CURA DI ORNELLA CILONA

In arrivo 75 miliardi di Fondi UE per lo sviluppo e la coesione

Il 19 luglio è stato firmato l’Accordo di partenariato fra il governo italiano e la Commissione europea per la programmazione di 75 miliardi di euro di Fondi strutturali UE nei prossimi anni. Queste risorse saranno aggiuntive rispetto a quelle previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). “Sono qui per dare un segno della fiducia da parte dell’Europa” ha dichiarato la Commissaria UE per la coesione territoriale, Elisa Ferreira “L’Italia riuscirà a superare questa crisi, senza sprecare l’opportunità meravigliosa di sfruttare le risorse messe a disposizione per risolvere tanti problemi. L’Europa è con gli italiani”. I 75 miliardi di euro serviranno a finanziare fino al 2027 dieci programmi nazionali e 19 regionali, cui se ne aggiungono due preparati dalle province autonome di Trento e Bolzano. I due maggiori Fondi strutturali per le politiche di coesione, il Fondo sociale europeo Plus (FSE+), e il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR) finanzieranno per mezzo dei programmi regionali interventi a favore dello sviluppo economico e della creazione di nuova occupazione, con un’attenzione particolare alle piccole e medie imprese del territorio. Il tema di come garantire una transizione verde e digitale del tessuto economico è un’importante novità della nuova programmazione dei Fondi UE. Due terzi delle risorse complessive andranno alle Regioni del Mezzogiorno mentre il resto sarà diviso fra le regioni del Centro Nord più sviluppate e quelle “in transizione”, fra le quali, oltre l’Abruzzo, rientrano per la prima volta Umbria e Marche.
Ora che l’Accordo di partenariato è stato firmato, i Ministeri titolari dei programmi nazionali e le amministrazioni regionali e delle province autonome possono avviare il negoziato con la Commissione UE per fare approvare i propri programmi. Si prevede la loro ratifica in autunno, in modo che i primi bandi possano essere pubblicati entro la fine dell’anno.

I PROSSIMI BANDI REGIONALI PER LE PMI

Le risorse a disposizione della Regione Lazio per lo sviluppo economico

Ammontano a poco meno di due miliardi di euro le risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) a disposizione del Lazio fino al 2027. Questo finanziamento servirà ad aiutare le imprese del territorio (soprattutto quelle di minori dimensioni) a uscire dalla crisi e a migliorare la propria competitività sui mercati nazionali e internazionali, investendo sulle nuove tecnologie e su prodotti e processi “verdi”. Anche le aziende agricole riceveranno una consistente fetta di fondi comunitari. Nel quinquennio 2023-2027, infatti, arriveranno nei campi laziali tramite il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) circa 550 milioni di euro, con gli obiettivi di favorire la crescita delle PMI e di colmare il divario economico e sociale fra le aree rurali e quelle urbane. Sul portale Lazioeuropa è possibile scaricare il calendario completo dei bandi che saranno pubblicati nei prossimi mesi a valere sulle risorse sia dei Fondi strutturali UE sia del PNRR.

RIAPRONO LE DOMANDE PER USUFRUIRE DEL FONDO ROTATIVO PER IL PICCOLO CREDITO DELLA REGIONE LAZIO

Dalla fine di luglio è possibile presentare di nuovo le domande per l’accesso al Fondo rotativo per il piccolo credito della Regione Lazio, finanziato con risorse comunitarie dal programma operativo regionale. Si tratta di un sussidio che prevede un importo minimo di diecimila euro e massimo di cinquantamila euro, per una durata variabile da dodici a 60 mesi. È un’opportunità molto vantaggiosa perché è a tasso di interesse zero. Grazie all’agevolazione si possono finanziare non solo gli investimenti in attivi materiali e immateriali ma anche le spese per le consulenze, la realizzazione di nuovi progetti e l’apertura a nuovi mercati.
Ulteriori informazioni possono essere reperite sul portale Fare Lazio, dedicato a chi intende accedere alle agevolazioni di natura creditizia previste dalla Regione Lazio.

Maggiori informazioni in:

https://www.farelazio.it

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