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domenica, Ottobre 2, 2022

ASSEMBLEA 2022

ASSEMBLEA 2022

Si è tenuta alla Fiera di Roma il 22 maggio scorso l’Assemblea dei soci che ha proclamato Francesco Liberati come Presidente Onorario. Il 25 maggio il Consiglio di Amministrazione ha poi nominato nuovo Presidente Maurizio Longhi. Eccellenti i risultati della Banca nel corso del 2021, rappresentati nel Bilancio approvato dalla compagine sociale

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE

Dopo un 2020 di grave arretramento economico e disagio sociale per l’effetto della pandemia Covid-19, il nostro Paese ha reagito con un grande scatto di volontà e coesione. Nel 2021, pur scontando l’effetto di nuove ondate pandemiche, l’Italia tutta ha dato prova di grande reattività, raggiungendo risultati sociali ed economici di grande rilievo. La ripresa dell’economia è stata molto marcata, ponendo il Paese ai vertici dell’Unione Europea con un incremento del PIL certificato a fine 2021 nel 6,5%, livello ben al di sopra della media dell’area euro. Il sistema bancario, in un contesto di tassi di interesse ai minimi storici, ha risentito della profonda crisi dell’anno precedente, ma non ha mancato di fornire il proprio contributo per sostenere i cittadini nella fase di uscita dalla crisi pandemica. Il Credito Cooperativo, in particolare, ha proseguito nella missione di sempre, sia pure nella nuova configurazione in gruppi avviata sin dal 2019, a seguito della legge di riforma del settore. La nostra Banca, con la forza del Gruppo Iccrea alle spalle, ha chiuso un esercizio più che soddisfacente, dando luogo all’ulteriore sviluppo dell’attività creditizia in tutte le sue componenti e rispondendo positivamente alle esigenze di soci e clienti, famiglie e imprese, in attuazione dei programmi pubblici di sostegno sia per la moratoria dei crediti sia per i provvedimenti legati ai bonus edilizi ed energetici. Tale impegno a tutto tondo, grazie anche al miglioramento della qualità del credito, è stato premiato da una significativa redditività con beneficio e nuova linfa per gli assetti patrimoniali. Anche sul piano solidaristico, sia pure scontando il rallentamento dell’attività dei Comitati Locali, la Banca si è mossa attivamente già dal 2020 sostenendo le strutture sanitarie di Lazio, Abruzzo e Veneto anche grazie al contributo di soci e clienti e, poi, nel 2021, supportando le organizzazioni impegnate ad assistere le nuove povertà che, con la pandemia, sono letteralmente esplose. Un impegno straordinario percepito dal nostro pubblico, che continua a darci la fiducia necessaria a proseguire la nostra missione. Ora, dal 24 febbraio 2022, con la guerra in Ucraina si è aperta una nuova drammatica fase che – speriamo tutti – possa risolversi con buon senso e ragionevolezza, allontanando i timori di un nuovo conflitto mondiale. Intanto ne scontiamo gli effetti con difficoltà sui mercati energetici e delle materie prime, rialzi dei prezzi generalizzati e spinte recessive. Ne risente la stabilità finanziaria con nuovi rischi che si sommano a quelli derivanti dalla digitalizzazione e dalla transizione energetica in atto. La Banca di Credito Cooperativo di Roma non mancherà di proseguire, anche in questo inedito e grave frangente, nella missione di sempre, rimanendo fedele alla propria identità mutualistica al servizio delle comunità locali

IL NOSTRO RUOLO SOCIALE E TERRITORIALE

La Banca ha dato seguito alla tradizionale attività creditizia, fornendo supporto, in particolare, per l’accesso agli strumenti governativi di garanzia pubblica a sostegno del credito. Sono state sospese le rate dei mutui per 1,5 miliardi di euro.
Lo sviluppo creditizio e il supporto sociale sono stati possibili non soltanto perché la nostra è una Banca solida e sana, con un patrimonio che è fonte di sviluppo e fattore di stabilità, ma anche grazie al lavoro costante, concreto, fruttuoso che il personale delle agenzie continua a portare avanti. Un personale legato intimamente alle comunità locali, che ne conosce le esigenze e che, anche in questi due anni difficilissimi, si è messo a disposizione di famiglie e imprenditori, non facendo mai mancare la propria vicinanza e disponibilità.
Proseguiremo dunque nel nostro lavoro seguendo con competenza e serietà due strade parallele. La prima è quella dell’efficienza che, con il Gruppo alle spalle della nostra Banca, deve necessariamente accrescersi.


L’altra è quella della fedeltà alla nostra identità mutualistica, sulla base della forza dei nostri soci, il tramite più prezioso con le comunità in cui operiamo. Con questa fedeltà dobbiamo continuare nel nostro lavoro di sempre e, soprattutto, a parlare con la gente e capirne i bisogni.
Tutto ciò premesso, anche in un contesto così complesso e articolato, con inedite difficoltà, la Banca ha proseguito in una gestione sociale idonea al perseguimento dello scopo mutualistico, ai sensi dell’art. 2 della legge 59/92 e dell’art. 2545 del Codice Civile. Per il conseguimento dello scopo mutualistico è stata attuata un’attività di collegamento costante con la base sociale e con le comunità locali di riferimento, favorendo lo sviluppo delle zone presidiate e l’economia reale.

L’attività mutualistica è suffragata dal riscontro dei numeri: i soci, hanno fatto registrare un ulteriore incremento, raggiungendo a fine 2021 il numero di 40.782, con un incremento dell’8,7% rispetto al 2020. Negli ultimi 30 anni la compagine sociale è aumentata di quasi 20 volte.
L’età media è di 58 anni. Nell’ambito della compagine cooperativa, 5.806 soci sono persone giuridiche, tra cui Amministrazioni pubbliche ed Enti. I soci risiedono o svolgono la propria attività nella zona di competenza della Banca e, prevalentemente, nei Comuni nei quali la Banca stessa è presente con proprie filiali. Quasi il 60% dei soci risiede a Roma e provincia.
Ai sensi dell’art. 2528 del Codice Civile, la Banca ha perseguito nel corso degli anni una politica di ammissione a socio secondo il principio della “porta aperta”, nel rispetto delle previsioni statutarie e di legge.

Ordine del giorno

  1. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021: deliberazioni relative e destinazione del risultato di esercizio
  2. nomina Presidente Onorario ai sensi dell’art. 30 dello statuto sociale.
  3. Informativa sull’attuazione delle politiche di remunerazione durante il decorso esercizio. Approvazione delle “Politiche in materia di remunerazione e incentivazione”, comprensive dei criteri per la determinazione dei compensi in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o cessazione anticipata della carica.
  4. recepimento delle nuove disposizioni sul go- verno Societario delle Banche: informativa sulle modifiche statutarie di mero adegua- mento adottate dal Consiglio di Amministra- zione e modifiche degli articoli 1, 3, 4, 14, 15, 17, 18, 19, 23, 25 e 28 del regolamento Assembleare ed Elettorale.
  5. nomina di un componente del Consiglio di Amministrazione in sostituzione di un esponente cessato dalla carica.


Il Consiglio di Amministrazione ha valutato le proposte di ammissione a socio in base ai requisiti morali dei candidati e a alla loro operatività con la Banca stessa in base all’art. 9 dello statuto sociale.
Il capitale sociale della Banca ammonta a fine 2021 a 53.009.229,54 euro, il sovrapprezzo di emissione è di 26.829.067,31 euro e, così, per un totale di 79.838.296,85 euro.
L’attenzione nei confronti della compagine sociale si è esplicitata sia in ambito bancario, sia in quello dei servizi mutualistici complementari, di natura assistenziale, comunicazionale e di tipo ricreativo-culturale, anche se la pandemia da covid 19 ha impedito il regolare svolgimento di queste ultime attività.


Sul piano solidaristico, l’attività dei Comitati Locali, dopo essere stata sospesa dal mese di marzo 2020 a causa della pandemia, è ripresa parzialmente a marzo 2021 e in maniera piena ad ottobre. Nel 2021 sono stati erogati 884.057 euro per 987 interventi.
A questo c’è da aggiungere l’attività della Fondazione BCC Roma che, nel corso dell’anno passato, ha dato il suo sostegno a realtà primarie nel campo dell’assistenza sociale, come la Caritas, la Croce Rossa, il Banco Alimentare, la Comunità di S. Egidio e altre ancora.


Momento centrale della partecipazione alla vita della Banca è l’assemblea annuale che, causa dell’emergenza epidemiologica e dei conseguenti provvedimenti normativi, nel 2021 si è tenuta senza la presenza fisica dei Soci, nel rispetto della normativa governativa e, quindi, esclusivamente tramite il conferimento di delega e relative istruzioni di voto al Rappresentante Designato. Hanno espresso le proprie intenzioni di voto n. 5.550 soci.
Sempre sul piano della partecipazione, attenzione preminente è stata annessa alle iniziative volte a promuovere l’impegno dei giovani soci, dando sostanza a un’imprescindibile esigenza di mutualità e ricambio intergenerazionale.


Dal 1999 la Banca premia i migliori laureati soci o figli dei soci e dal 2005-2006 premia anche i figli dei soci che si diplomano con alta votazione.
Dal 2010 è stato istituito il Laboratorio Giovani Soci, finalizzato a coinvolgere gli “under 40” nella vita della Banca. Tre le aree fondamentali di attività del Laboratorio: una prima dedicata ad eventi aggregativi, con l’obiettivo di favorire la conoscenza e le relazioni tra i giovani soci; una seconda area, dedicata alla formazione sia finanziaria sia cooperativa; una terza area, infine, rivolta all’impegno sociale, con iniziative finalizzate a sostenere le persone meno fortunate.
Sul piano dell’assistenza sociale rimane pilastro centrale la CRAMAS, società di mutuo soccorso costituita nel 1979 tra i soci e dipendenti del Credito Cooperativo per supportare le famiglie nel campo sanitario, di cui è socio sostenitore la Fondazione BCC Roma.


Il numero degli iscritti alla CRAMAS a fine 2021 è di 4.895 titolari, cui corrisponde, con i relativi nuclei familiari, una platea di 10.687 iscritti.
Il pacchetto di assistenza sanitaria è completato dall’offerta Mutuasalus che prevede una copertura più ampia e complementare a quella di CRAMAS. Hanno aderito al Fondo Mutuasalus 812 soci per un bacino d’utenza di 1.735 assistiti.


Sempre attraverso la Fondazione BCC Roma, la Banca sostiene altresì Sodalitas, Associazione di Mutuo Soccorso, con sede a Campodarsego (Padova), un ente del terzo settore che offre assistenza sociale a tutto campo.
Infine, l’attività della Villa del Melograno, la Casa di Riposo per i soci anziani a Frascati, prosegue con soddisfazione degli ospiti e una rinnovata gestione affidata dal 1° marzo 2021 alla cooperativa OSA, primario operatore nel campo dell’assistenza sanitaria.

LINEAMENTI GENERALI DI GESTIONE

La Banca ha chiuso l’esercizio 2021 con risultati gestionali e patrimoniali positivi.
Gli impieghi economici hanno raggiunto i 9.546,0 milioni, con un aumento rispetto al precedente esercizio di 702,7 milioni (+7,9%). Lo sviluppo degli impieghi ha riguardato principalmente il comparto a medio-lungo termine con una crescita del 10,6%, ma anche il comparto a breve con un incremento del 6,6%.
Il frazionamento dimensionale rimane caratteristica prevalente degli impieghi, con il 58,2% della clientela che rientra nella fascia degli affidamenti sino a 50 mila euro.
L’importo medio erogato risulta in aumento ed è pari a 97,2 mila euro.
Famiglie e imprese familiari si confermano il principale interlocutore della Banca, con un peso pari al 61,9% del totale degli impieghi. La prevalenza dei finanziamenti alle famiglie, l’elevato frazionamento e il contenuto importo medio dei prestiti sono dimostrazione, ancora una volta, della natura strettamente cooperativa e mutualistica della Banca.


Il rischio di credito anche nel 2021 è diminuito: il peso dei crediti deteriorati in rapporto agli impieghi è passato, come esposizione lorda, dall’ 8,8% del 2020 al 6,6%, mentre come esposizione netta ha registrato un calo dal 3,4% all’1,9%. Il grado di copertura dei crediti deteriorati, vale a dire il rapporto tra la consistenza delle rettifiche e l’ammontare lordo è migliorato passando dal 64,0% al 73,3%; anche il grado di copertura delle sofferenze è aumentato dal 72,5% all’88,1%.
Per quanto riguarda le operazioni di investimento finanziario, l’ammontare del portafoglio titoli di proprietà è pari a 4.360,4 milioni (-6,1%).
Dal lato della provvista, la raccolta allargata, composta dalla componente diretta e da quella indiretta, ha raggiunto i 14.053,6 milioni, con un incremento di 1.266,1 milioni (+9,9%).
La raccolta diretta si è attestata a 11.299,5 milioni (+9,5%). All’interno della raccolta diretta, la componente “a vista” è aumentata del 12,3%, mentre la componente “a termine” si è ridotta del 18,2%.
È confermata elevata l’incidenza della raccolta dalle famiglie, a cui fa capo il 63,8% della raccolta diretta, in leggera diminuzione rispetto al 2020.


La raccolta indiretta ammonta a 2.754,1 milioni, in crescita di 288,8 milioni, pari all’11,7%.
All’interno della raccolta indiretta, il risparmio gestito (al netto della liquidità ricompresa nella raccolta diretta) è aumentato del 17,8%. Il rapporto tra raccolta indiretta e diretta è passato dal 23,9% del 2020 al 24,4%.
Per quanto riguarda gli assetti economici, va segnalato che nel 2020 la forbice tra il rendimento medio dell’attivo fruttifero e il costo medio della raccolta onerosa è stato dell’1,62%, in decremento di 10 centesimi di punto rispetto al 2020.
Il margine di interesse è di 226,6 milioni, in incremento rispetto al 2020 di 2,7 milioni (+1,2%).
Il margine di intermediazione è di 341,5 milioni, in crescita di 19,5 milioni (+6,1%).
Le rettifiche di valore per deterioramento dei crediti e di altre attività finanziarie sono pari a 97,6 milioni, in aumento di 16,9 milioni (+20,9%).
Il risultato netto della complessiva gestione finanziaria è di 243,7 milioni, in crescita di 2,3 milioni (+1,0%).


I costi operativi sono risultati pari a 198,0 milioni, in diminuzione di 5,2 milioni (-2,6%). All’interno di tali costi sono ricompresi 12,6 milioni di contributi al Fondo di Risoluzione Nazionale e al Fondo DGS.
L’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte si è attestato a 45,6 milioni con un incremento di 7,3 milioni (+19,1%). Tenuto conto che le imposte sul reddito ammontano a 7,1 milioni, l’utile netto è di 38,5 milioni, in aumento del 6,9%.
Con l’accantonamento a riserva indivisibile, il patrimonio aziendale ammonta a 774,6 milioni, in incremento di 31,7 milioni (+4,3%).
I Fondi propri risultano pari a 870,1 milioni, in aumento di 64,9 milioni (+8,1%). Con questa dotazione patrimoniale la Banca assolve abbondantemente agli attuali vincoli normativi: infatti, il CET1 Capital ratio e il Tier1 Capital ratio ammontano al 18,2%, mentre il Total Capital ratio è pari al 19,4%, a fronte del 16,2% del 2020%.
AI SENSI DELL’ART. 90 DELLA DIRETTIVA 2013/36/UE, c.d. CRD 4, si riporta l’indicatore relativo al rendimento delle attività, calcolato come rapporto tra gli utili netti e il totale di bilancio: al 31 dicembre 2021 tale indicatore è pari a 0,25%.


PER QUANTO ATTIENE I RAPPORTI CON PARTI CORRELATE, come definite dallo IAS 24, esse sono riportate nella “parte H – operazioni con parti correlate” della nota integrativa.
Ai sensi della disciplina prudenziale in materia di attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati, si evidenzia che nel corso del 2021 sono state effettuate n. 3 operazioni verso soggetti collegati, (diverse dalle operazioni di importo esiguo ai sensi delle disposizioni di riferimento e dei parametri definiti dalla Banca) per un ammontare complessivo di 111,8 milioni di euro.

IL PERSONALE

Al 31 dicembre 2021 è costituito da 1.489 collaboratori, 16 in meno rispetto all’anno precedente.
Le donne sono 629 e gli uomini 860; il 77,4% del personale è impiegato nella rete delle agenzie, il 22,6% nelle due sedi centrali di Roma e nella sede territoriale di Campodarsego.
Quanto all’attività formativa, questa ha coinvolto complessivamente 1.458 risorse, pari al 94% dell’organico medio, per un totale di oltre 78 mila ore di formazione.

ATTIVITA’ COMMERCIALE E DI SERVIZIO ALLA CLIENTELA

A fine esercizio 2021 sono operative 188 agenzie, oltre a 17 sportelli di tesoreria e cassa a domicilio presso enti privati e amministrazioni pubbliche. L’area di competenza della Banca ricomprende 478 comuni, dei quali 108 presidiati da agenzie.
La Banca ha filiali in 4 regioni: Lazio, Abruzzo, Veneto e Molise.
Il numero dei clienti complessivi ha mostrato un’ulteriore crescita, superando le 400 mila unità.
In continuità con le linee strategiche aziendali è proseguita l’azione di arricchimento dell’offerta commerciale per famiglie, imprese e operatori del terzo settore.
Per quanto attiene il campo della ricerca e sviluppo, la Banca ha svolto attività d’innovazione di prodotto e di processo in ottica del prima accennato efficientamento aziendale, della razionalizzazione e dell’ammodernamento dell’offerta creditizia e finanziaria.

ASSETTO ORGANIZZATIVO

Nel corso del 2021 il Modello Organizzativo della Banca è evoluto puntando a migliorare la soddisfazione dei bisogni della clientela e contemporaneamente rendere i processi sempre più efficienti.
Per quanto riguarda le misure per il “Covid-19”, la Banca ha modulato i propri interventi sulla base degli aggiornamenti delle disposizioni normative governative e dell’andamento dei contagi, per garantire la sicurezza e la salute del proprio personale e, nel contempo, continuare ad offrire alla propria clientela i servizi bancari a sostegno del periodo.
Tra i fatti più rilevanti, va ricordato inoltre che nell’anno è stato varato il piano triennale 2021-2023, redatto in aderenza alle linee di indirizzo, leve e obiettivi definiti nell’ambito del piano triennale di Gruppo, tenuto conto del contesto macroeconomico e di mercato nonché delle iniziative a sostegno dell’economia reale messe in campo da parte del Governo nazionale, delle Istituzioni europee e della Banca Centrale.


Inoltre è stata approvata la strategia 2021-2023 della Banca in tema di esposizione ai crediti deteriorati, contenente gli obiettivi quantitativi da raggiungere nel triennio con l’obiettivo del miglioramento della qualità del portafoglio creditizio e la mitigazione dei rischi.
Per quanto concerne il presidio dei rischi e il sistema dei controlli interni, la struttura è ormai largamente accentrata nella Capogruppo.
A tal proposito, l’esercizio 2021 ha visto la Banca impegnata – in stretto raccordo con le iniziative e gli indirizzi della Capogruppo – nella definizione di un sistema unitario di controlli interni finalizzato a consentire il controllo strategico, gestionale e tecnico-operativo del Gruppo nel suo complesso e dell’equilibrio gestionale delle singole sue componenti, società finanziarie e strumentali controllate.

LA PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Le previsioni di scenario e l’evoluzione prevedibile dell’attività della Banca e del Gruppo possono essere negativamente influenzate, come detto, dall’evoluzione della guerra Russo-Ucraina con significativi impatti sulla vita sociale ed economica del nostro Paese, alla luce anche dello Stato di Emergenza Umanitario dichiarato dal Governo fino al 31 dicembre 2022.
Sarà pertanto certamente necessario tornare in via successiva su previsioni ed obiettivi in relazione all’evoluzione della grave vicenda bellica ed il conseguente intervento dello Stato italiano nell’adozione di tutte le iniziative che dovranno effettuarsi in un’ottica di protezione civile e di soccorso e assistenza alla popolazione interessata. Pur in tale contesto, è stato avviato il percorso di aggiornamento e ridefinizione del piano industriale sull’orizzonte 2022-2024 che intende confermare gli indirizzi strategici del precedente piano.


Nell’ambito delle principali linee di piano, sono confermate le iniziative del piano triennale in corso, proseguendo la forte attività di riduzione dei rischi anche tramite la cessione di crediti deteriorati già avviata nel corso del 2022.
La Banca proseguirà nell’implementazione delle azioni volte ad un miglioramento della redditività, sostenuta anche da uno scenario con tassi attesi in crescita, che avranno effetti positivi sul margine di interesse e da un previsto maggiore contributo della raccolta qualificata.
Proseguiranno inoltre le azioni intraprese nel 2021 per la razionalizzazione della rete delle agenzie e, più in generale, di contenimento dei costi, per sostenere redditività e patrimonializzazione, migliorando i profili di rischio aziendali e di Gruppo e privilegiando la revisione della strategia dei crediti deteriorati e la crescita dei ricavi da servizi.

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