Una struttura di eccellenza a disposizione degli anziani

Inaugurata nel 2010 e realizzata dalla Fondazione BCC Roma, Villa del Melograno rappresenta uno dei risultati più significativi di decenni di attività sociale e vicinanza al territorio messi in campo dalla nostra Banca. La splendida struttura, costruita negli anni ’60 dagli architetti Luccichenti e Nervi, è circondata da un ampio parco privato, impreziosito da pini e ulivi secolari

Il coronamento di un progetto portato avanti per anni. Questo ha rappresentato Villa del Melograno, residenza per anziani realizzata dalla Fondazione BCC Roma e inaugurata il 24 settembre 2010. Per la nostra Banca uno dei risultati più importanti in decenni di attività sociale e vicinanza al territorio.

La Villa sorge a Frascati (in Via di Sant’Ignazio 9, lungo la Via Tuscolana, ad appena 8 km dal Raccordo Anulare di Roma) all’interno di un parco di diecimila metri quadrati. La struttura è stata poi affidata per la gestione a una cooperativa sociale specializzata.

La Villa ha un significato altamente simbolico in relazione alla storia della Banca, nata nel 1954 a pochi chilometri di distanza.

Il giorno dell’inaugurazione il Presidente BCC Roma Francesco Liberati ricordò come Villa del Melograno si collegasse in qualche modo al sogno “di quello sparuto gruppo di volenterosi cittadini che, a pochi chilometri da questo luogo, fondarono 65 anni fa la Cassa Rurale e Artigiana dell’Agro Romano”. Questa struttura, disse, rappresenta le nostre radici, il nostro presente e il nostro futuro: “Quando siamo partiti, con la delibera assembleare che dava il via al progetto, pensavamo a qualcosa di socialmente utile e bello. Oggi il risultato – lo vediamo tutti – è andato al di sopra delle nostre aspettative. La residenza è veramente splendida e realizzata nel rispetto di tutte le normative settoriali. La comunità dei soci che si formerà a Villa del Melograno vogliamo che sia fondata sui valori della solidarietà e della mutualità, nel solco della nostra matrice ancorata alla dottrina sociale della Chiesa. Del resto, il riferimento al melograno nella scelta del nome della Residenza vuole proprio significare lo stretto legame con i principi della cooperazione. Vogliamo che questa piccola comunità sia viva e vitale, aperta verso il territorio: un fiore all’occhiello per la nostra Banca”.

L’inaugurazione vide anche la presenza del Sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso, che rimarcò la sensibilità dei vertici della BCC Roma e la costante azione sociale della Banca.

“Abbiamo trovato amicizie e serenità”

Ecco quello che ci hanno raccontato alcuni ospiti di Villa del Melograno:“sono tutti molto gentili e abbiamo familiarizzato con facilità”

Bruna Vaglica è la decana della Villa. È sempre informata su tutto ciò che accade nella struttura e dà molti consigli su ciò che c’è da fare per migliorare il servizio. Possiamo dire che ne è un po’ la coscienza critica. “Sono 5 anni che mi trovo qui – ci ha detto – e sono socia da tantissimi anni, quasi 60. Per la precisione sono la socia numero 131”.

I ricordi della signora Vaglia, che quest’anno compirà 100, anni sono molti e preziosi. “Rammento molto bene quando Francesco Liberati andava di casa in casa e di azienda in azienda per fare sviluppo, cercando nuovi soci e clienti. Io avevo il conto presso l’agenzia 5. Fui la prima a chiedere a Liberati di essere ospitata alla Villa del Melograno quando il Presidente annunciò che sarebbe stata istituita. Ho aspettato con ansia che venisse inaugurata e subito dopo mi sono trasferita”.

La signora Vaglica ha fatto amicizia con Luisa Bussani, che è arrivata in Villa da poco più di un anno: “È stato mio figlio, che è socio, a scegliere questa struttura per me e devo dire che mi trovo molto bene. La cornice in cui è collocata è affascinante. Ero peraltro abituata a vivere in una vila con molto terreno a disposizione e quindi so quanto impegno ci vuole a manutenere un luogo del genere. All’inizio non conoscevo nessuno, ma sono stati tutti molto gentili e ho familiarizzato con facilità, grazie anche alla mia cara amica Bruna, che magari è un po’ brontolona, ma allo stesso tempo davvero preziosa per tutti”.

Luigi Congiu è di origini sarde ed ha passato la sua vita nell’esercito: “Ero maresciallo maggiore aiutante presso la direzione generale del Genio Militare. Era un impiego delicato perché facevo la lista delle imprese che dovevano partecipare agli appalti dei lavori che conducevamo. Ho passato anni belli e impegnativi presso il Palazzo del Ministero della Marina, a Roma, sul Lungotevere”.

Il signor Luigi è arrivato alla Villa del Melograno cinque anni fa e ci ha raccontato di trovarsi benissimo: “Ho trovato un ambiente sereno e ho fatto molte amicizie. Tra l’altro risiedo volentieri in una camera doppia con un altro ospite. Ci sono abituato: negli anni dell’esercito ho passato tanto tempo in camerate con ben 24 colleghi”.