Storia e storie di Scurcola Marsicana

Da un interessante blog dedicato alla antica città abruzzese è nato un libro di imminente uscita. Lo ha realizzato Maria Tortora, che ha scavato nelle storie personali e collettive di questo pezzo di Marsica con inusuale passione e scrupolosità. Obiettivo: non dimenticare e non disperdere un patrimonio fatto di opere, accadimenti, racconti, vite

Dal 2019 Maria Tortora, con competenza e passione, cura un blog dedicato a storia, tradizioni e cultura di Scurcola Marsicana. Il lavoro è stato accolto con interesse dal pubblico, che ha percepito il blog come punto di riferimento per la tutela e la promozione delle ricchezze di questo prezioso angolo della Marsica. Trasformare “Scurcola Marsicana Blog” in un libro (di imminente uscita) è stato un passaggio quasi naturale, anche per consentire a chi non ha confidenza con Internet, o a chi non può accedervi, di leggere e conoscere i contenuti che nel tempo si sono accumulati.

Obiettivo? Dare la possibilità a tanti di avere una percezione più profonda del passato e, da qui, acquisire una maggiore consapevolezza di ciò che Scurcola è oggi. “Abbiamo – scrive l’autrice – grandi responsabilità: proteggere le nostre memorie, mantenere vivi i legami con chi ci ha preceduto, assumerci l’onere di non dimenticare e non disperdere un patrimonio fatto di opere, accadimenti, racconti, vite”.

Nel passaggio dalla dimensione “blog” a quella “libro” è stato necessario considerare come il modello comunicativo destinato al web abbia un impianto e una struttura diversi rispetto a quelli che caratterizzano la pagina classica. Per questa ragione Maria Tortora non solo ha compiuto una cernita per individuare i contenuti di “Scurcola Marsicana Blog” più adatti, ma ha provveduto anche a modificarli o a ricomporli, ove necessario.

Affresco di Angelo di Anagni, 1604, Chiesa della SS. Trinità

Il libro dà maggiore spazio alle parole, mentre nel blog anche le immagini hanno un ruolo considerevole. Il libro è organizzato per argomenti logici e ordinati; il blog si sviluppa in maniera libera e disorganica senza che ciò comporti alcun disagio per chi legge. Il libro è un’opera fissata nel tempo; il blog può variare in ogni momento e continuerà a crescere fino a quando l’autrice avrà materia su cui lavorare. Il libro, evidentemente, non è il blog ma dal blog ha preso vita e del blog, in ogni caso, mantiene l’essenza. 

Il libro è organizzato in quattro parti. La prima, “Arte sacra e altre opere”, raccoglie gli scritti dedicati alle testimonianze artistiche, religiose e non, presenti nelle Chiese di Scurcola o negli angoli più nascosti del borgo. A “Persone e Personaggi” è invece destinata la seconda parte: biografie minime di uomini e donne che hanno dato lustro a Scurcola Marsicana o che, nel corso dei secoli, hanno legato il loro nome alle vicissitudini del paese marsicano. La terza parte è legata all’ingresso “Nel borgo: strade, palazzi e altri dettagli”, un percorso affascinante all’interno del centro storico, lì dove sono conservati piccoli gioielli architettonici e urbanistici degni di essere conosciuti e visitati. Infine, nella quarta parte, l’autrice ha descritto le “Memorie sparse e qualche mancanza”, una raccolta di vari ricordi e reminiscenze ma anche di misteriose “sottrazioni” che purtroppo Scurcola ha subito nel corso degli anni.

I cittadini di Scurcola Marsicana potranno riconoscersi e ritrovarsi nelle tradizioni, nelle curiosità, negli aneddoti e nelle storie personali e collettive che Maria Tortora, con inusuale passione e scrupolosità, ha saputo raccogliere nel tempo. La memoria, sembra suggerirci l’autrice, costituisce la nostra identità, attraverso di essa possiamo ritrovare le nostre radici e, tramite queste, affrontare il futuro: per questo il lavoro svolto da Maria Tortora, oltre a costituire un gesto d’amore e di altruismo nei confronti del borgo di Scurcola e dei suoi cittadini, ha una triplice valenza: storica, culturale e sociale. “Troppe cose – scrive – rischiano di perdersi fagocitate dal tempo, dall’indifferenza e dalla dimenticanza. E non possiamo permettercelo”.

Rocca Orsini

D’altronde anche i non marsicani, sfogliando le pagine del libro, troveranno una ragione in più per fermarsi a visitare questo paese dalla storia antichissima, e non si limiteranno, sfrecciando in autostrada, ad ammirarne il profilo sullo sfondo del Monte San Nicola. 

Il Presidente BCC Roma Francesco Liberati sottolinea, nella sua prefazione, un altro elemento che rende la pubblicazione di questo libro importante. “La difficilissima situazione pandemica che l’Italia sta vivendo – scrive Liberati – richiede l’impegno di ciascun settore della nostra vita pubblica. E se è dunque necessario ripartire dal nostro sistema economico, che rimane fattore essenziale, è altrettanto importante riattivare tutte quelle attività di tipo civile, sociale e culturale che possono darci la spinta emotiva ad andare avanti e a cercare la luce in fondo al tunnel. Spesso aggrapparsi ai ricordi e alle nostre radici può dare un’inaspettata forza e speranza, oltre al fatto che storia e tradizioni locali sono esse stesse fattore di sviluppo economico, soprattutto nel comparto turistico. E la Marsica, come ben dimostra il libro di Maria Tortora, è territorio che merita di essere visitato e apprezzato in misura anche maggiore di quanto non avvenga già adesso”.