Relazione ABF 2020 – Le BCC ai vertici per qualità di relazione con la clientela

Solo lo 0,7% di tutti i ricorsi presentati nel 2020 davanti all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) ha riguardato Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali/ Raiffeisen. È una delle evidenze contenute nella Relazione 2020  sulle Attività dell’Arbitro Bancario Finanziario, pubblicata il 19 luglio scorso dalla Banca d’Italia

Dati interessanti quelli pubblicati recentemente da Bankitalia in merito all’attività svolta nel 2020 dall’Arbitro Bancario Finanziario. Solo lo 0,7% di tutti i ricorsi hanno riguardato infatti le Banche di Credito Cooperativo. In aggiunta, le BCC hanno certificato, nello stesso periodo, il minor tasso di soccombenza nei giudizi di merito.

Si conferma dunque una tendenza positiva, consolidata nel tempo, della qualità della relazione con la clientela del sistema delle banche cooperative di comunità.

Più in dettaglio, i ricorsi nei confronti di banche Spa hanno costituito la quota prevalente, in aumento di oltre 4 punti percentuali (57,7%) rispetto al 2019; in lieve calo i ricorsi contro società finanziarie (19,6%). I ricorsi nei confronti delle Poste sono stati il 16,5%; dell’1,4 quelli nei confronti delle Banche Popolari.

Scorrendo i dati del Rapporto, si evidenzia come in assoluto lo scorso anno i ricorsi all’ABF sono stati 30.918, in forte aumento rispetto al 2019 (40%). A crescere sono stati soprattutto i ricorsi relativi ai finanziamenti contro la cessione del quinto dello stipendio o della pensione (CQS).

A seguire, le materie oggetto di contenzioso hanno riguardato, in ordine decrescente, depositi a risparmio; credito al consumo; carte di credito; bancomat; conto corrente; bonifici; mutui. Sono stati restituiti ai ricorrenti oltre 22 milioni di euro.

Le regioni del Centro e del Mezzogiorno si sono caratterizzate per un numero di controversie in rapporto al numero di abitanti più elevato rispetto a quelle del Nord. I ricorsi sono stati avanzati in prevalenza da uomini (64%) con una distribuzione per genere diversa tra le regioni: gli uomini hanno rappresentato meno del 60% dei ricorrenti in Liguria, Piemonte ed Emilia-Romagna; quasi il 70% in Sicilia, Campania e Puglia.

Il contenzioso in materia di Cessione del Quinto è stato presentato per circa i due terzi da uomini, mentre quello in materia di Bancomat, depositi a risparmio e BFP nel 50% circa dei casi è stato avanzato da donne. L’età media dei ricorrenti (55 anni) ha rispecchiato anche la diversa distribuzione per età dei prodotti bancari e finanziari: è risultata naturalmente più elevata per i ricorsi su cessione del quinto, depositi a risparmio e BFP, minore per carte di credito, bancomat e credito ai consumatori.