Quando a Roccaraso nacque lo sci

La prestigiosa vicenda sciistica della città abruzzese è iniziata più di un secolo fa. Ed è proprio a Roccaraso che nacque lo sci Alpino italiano

È antica la storia dello sci roccolano e degli Altopiani Maggiori d’Abruzzo: risale al 25, 26 e 27 febbraio 1910, quando il Touring Club Italiano portò sulle nostre nevi i soldati Alpini e due fratelli norvegesi, Harald e Trygwe Smith. Furono invitati i rappresentanti delle famiglie nobili romane e la duchessina Anna Grazioli Lante si allacciò gli sci ai piedi e prese parte alle prime gare di sci riservate alle signore: arrivò seconda e vinse la marchesina Ines Telfener. Si esibirono gli Alpini che insieme ai norvegesi dimostrarono la loro audacia su un piccolo trampolino costruito con la neve su una discesa ai margini sud del Piano delle Cinquemiglia. Poi si svolsero gare di fondo e di salto. Il terzo giorno tutti insieme risalirono la china per arrivare fin sul Piano dell’Aremogna per una escursione con gli sci. Gli ospiti alloggiarono nei due alberghi di Roccaraso, il Monte Maiella e il Palace, e in quello di Rivisondoli, l’Appennini’s Grand Hotel.

Da sinistra Paolino Pompanin, un allievo napoletano, Ferdinando e Renato Valle

Trascorso il periodo della Grande Guerra, agli inizi degli anni ’20, incominciò l’assidua frequenza della Principessa Giovanna e del fratello Umberto di Savoia. A testimonianza dell’affetto che Umberto ebbe per Roccaraso il Consiglio comunale nel 2003 gli ha conferito la Cittadinanza Onoraria alla Memoria. Nel 1922 nacque lo Sci Club Roccaraso e nel 1927 fu costruito il trampolino di salto Roma, perché non si era bravi sciatori se non si sapeva anche saltare. Arrivarono i primi sciatori e il romano duca Carlo Caffarelli si diede molto da fare per favorire la frequenza romana e soprattutto per organizzare le numerose manifestazioni sciistiche che si svolsero in quegli anni. A testimonianza di tale vitalità nel 1928 la Federazione Italiana dello Sci assegnò a Roccaraso il prestigioso Campionato delle Valli d’Italia e la Coppa Mussolini, nella quale gli atleti gareggiavano sugli sci da fondo e portavano addosso un sacco piombato con cinque chili di carico. Nel 1931 Roccaraso organizzò il primo Campionato italiano di sci Alpino Femminile, quello maschile toccò a Cortina d’Ampezzo. Nel 1937 fu inaugurato il primo impianto di risalita, una slittovia che portava 14 sciatori in cima al Monte Zurrone.

Ferdinando Valle nel 1932 vince a St.Anton la Coppa Kandahar

Alla fine degli anni ’20 diciotto studenti universitari romani, riuniti a Roma in una birreria di Via Francesco Crispi, costituirono lo Sci Club dei 18. Tra essi spicca il nome del corridore motociclistico ed automobilistico Pietro Taruffi. Gli sportivi frequentavano Roccaraso e Cortina e con loro anche i pionieri dello sci napoletano. Nella località ampezzana conobbero i maestri di sci Ferdinando e Renato Valle, che insegnarono loro le novità dello sci e contribuirono a migliorare la loro tecnica. I fratelli ampezzani frequentavano St. Anton in Austria e lì avevano appreso le nuove tecniche sciistiche e come si conduceva una scuola di sci, perché in quella località alcuni anni prima Hannes Schneider aveva aperto la prima scuola al mondo.

Gli allievi romani e napoletani per migliorare le loro capacità sportive dovevano arrivare nella Valle d’Ampezzo sobbarcandosi lunghi ed estenuanti viaggi, così decisero di invitare a Roccaraso i due maestri, che giunsero con un loro collaboratore, Paolino Pompanin. Nell’inverno del 1929 qui organizzarono le prime gara di sci Alpino italiane, una discesa ed uno slalom, e gli atleti arrivarono da diverse località alpine e appenniniche. Tra questi giunse dall’Abetone Gualtiero Petrucci, che vinse le due gare. Gli avvenimenti emergono dal racconto di Renato Valle sulla rivista Neve Sci del 1982 e dai ricordi dello stesso Gualtiero Petrucci riportati nel libro Abetone tinto d’azzurro, del 1958. Quindi si può affermare senza ombra di dubbio che lo sci Alpino italiano è nato sugli Appennini, a Roccaraso. Può sembrare strano, ma è cosi.

La cerimonia per la targa. Da sinistra Ugo Del Castello, Giovanni ed Enrico Valle

Poi nel 1932, su invito di Renato Ricci, Presidente della Federazione Italia dello Sci, i fratelli ampezzani fondarono sempre a Roccaraso la Scuola Tecnica di Sci, unica all’epoca riconosciuta dalla F.I.S.. Un altro primato di Roccaraso e degli Appennini.

Lo scorso mese di maggio a Roccaraso, alla presenza di Giovanni ed Enrico Valle, figli di Renato e Ferdinando, nella sala consiliare del comune si è svolta una cerimonia per scoprire la targa in bronzo a ricordo della prima scuola di sci italiana.

Ugo Del Castello

udelcast@gmail.com