Mentana e le sue Camicie Rosse

Restaurate le storiche  giubbe conservate nel Museo Garibaldino di Mentana, che tiene viva la memoria dello scontro avvenuto il 3 novembre 1867 tra le truppe di Garibaldi e l’esercito franco-pontificio

Il Museo Garibaldino è nato nel 1905 per conservare la memoria e i cimeli risorgimentali legati alla storica battaglia di Mentana, svoltasi il 3 novembre 1867 tra le Camicie Rosse e le soverchianti truppe franco-pontificie. La spuntarono queste ultime, ma l’eco di quello scontro si protrasse a lungo, culminando, tre anni dopo, nella presa di Roma da parte dell’esercito piemontese.

Il Museo fu voluto dallo stesso architetto che ne curò il progetto, Giulio De Angelis, e le sue severe linee architettoniche sottolineano l’austerità di un progetto profondamente legato, nonostante i quasi vent’anni che li separano, alla vicina Ara-Ossario, già inaugurata nel 1877 e conservante i resti dei volontari caduti al seguito di Giuseppe Garibaldi.

Nel 2017, in occasione del 150° Anniversario della Battaglia di Mentana, il Museo è stato ristrutturato e arricchito dalla nuova sala multimediale. L’intervento è stato fortemente voluto dall’assessorato alla Cultura del Comune di Mentana per poter rendere alla cittadinanza e ai visitatori una migliore fruizione del sito.

Nel 2018 il Comitato Locale dei Soci Nomentano della nostra Banca si è mosso a supporto di un’ulteriore opera di restauro, quella volta alla rimessa a nuovo delle camicie rosse garibaldine conservate nel Museo. A restauro completato il 25 settembre vi è stato un incontro tra il sindaco di Mentana Marco Benedetti, l’assessore alla cultura del comune Barbara Bravi, una delle restauratrici, Zahra Azmoun, e alcuni rappresentanti della BCC di Roma (erano presenti il Presidente del Comitato Locale dei Soci Nomentano Giovanni Giannini, il coordinatore di Zona Carlo Vitellone, il Direttore di Area Roma Nord Ovest Antonello Piacentini, il Direttore della filiale di Mentana Gianluca Vinattieri, i soci  Enzo D’Amelia e Eugenio Luzzi, la referente del Comitato Eleonora Di Gianvito).

Il sindaco Benedetti ha ricordato lo sforzo compiuto per ridare al pubblico la possibilità di vivere le memorie garibaldine, che così tanto significano per l’identità del territorio. Il Museo, ha detto, vuole essere attore di un’azione culturale profonda e non di mero intrattenimento. L’assessore Bravi ha sottolineato le numerose iniziative che mette in campo il Museo (protagonista recentemente della seconda edizione del Festival dell’Audiovisivo Storico) e l’importanza dello spazio multimediale, dove è possibile, tra l’altro, ascoltare dalla voce del Generale Giuseppe Garibaldi il racconto della battaglia del 3 novembre 1867. Zahra Azmoun ha infine raccontato le fasi della dettagliata e approfondita opera di restauro di alcune delle storiche camicie rosse garibaldine, dalla pulitura al consolidamento del cucito.