L’uomo che vinse la povertà

Duecento anni fa nasceva Friedrich Wilhelm Raiffeisen, il grande riformista tedesco che ideò la cooperazione di credito. La sua eredità è enorme e ha lasciato tracce decisive anche in Italia

Il 30 marzo 2018 è caduto il duecentesimo anniversario della nascita – nella Renania tedesca – di Friedrich Wilhelm Raiffeisen, considerato il fondatore della moderna cooperazione di credito. In quello stesso giorno l’IRU (Unione Internazionale Raiffeisen, che oggi associa 52 organizzazioni bancarie cooperative di 33 Paesi, con sede a Bonn) ha celebrato il cinquantesimo della sua fondazione.

Per l’occasione l’IRU ha realizzato, in collaborazione con l’Associazione Austriaca delle Casse Raiffeisen e la tedesca DGV (la Confederazione delle banche cooperative e Raiffeisen), un documentario dal titolo Friedrich Wilhelm Raiffeisen. Il potere di un’idea. È il ritratto di un autentico riformatore sociale, fondatore delle prime “Casse cooperative di prestito” ispirate ai principi della mutualità, un uomo impegnato a far uscire dalla povertà la sua gente. Nel 1864 fondò la prima Cassa di Prestito, mentre poco dopo pubblicò un volumetto che divenne ben presto un punto di riferimento per molti: Le Associazioni Casse di Prestito come mezzo per sovvenire alle necessità della popolazione rurale.

Ancor prima Raiffeisen aveva dato vita vita ad associazioni che non erano propriamente delle cooperative, ma erano comunque sostenute dallo spirito caritativo dei promotori. Aspetto questo, però, che non soddisfaceva del tutto lo spirito cristiano di Raiffeisen. Egli desiderava che i lavoratori divenissero artefici diretti del miglioramento delle proprie condizioni di vita. Un’intuizione che portò alla nascita delle cooperative di credito che, sia in Italia che in altre parti d’Europa, divennero le Casse Rurali.

Friedrich Wilhelm Raiffeisen nacque nel 1818, settimo di nove figli. Suo padre era un contadino. Lasciò la scuola all’età di 14 anni e della sua educazione si occupò per qualche tempo un pastore locale. Poi decise di entrare nell’esercito a soli 17 anni. La sua carriera lo portò a Colonia, Coblenza e Sayn. Una malattia agli occhi lo costrinse a dimettersi dal servizio militare, ma non si scoraggiò. Divenne sindaco di diverse città: Weyerbusch, Flammersfeld, Heddesdorf. All’età di 47 anni la salute peggiorò: aveva preso il tifo nel 1863 durante un’epidemia nella quale morì sua moglie. Poiché la sua piccola pensione non era sufficiente per mantenere la famiglia, Raiffeisen si ingegnò mise su una piccola fabbrica di sigari e in seguito un’azienda vinicola. Morì l’11 marzo 1888 a Neuwied-Heddesdorf, poco prima del suo 70° compleanno.

Raiffeisen concepì l’idea del mutuo soccorso durante i suoi mandati come sindaco. Ebbe modo di osservare direttamente le difficoltà degli agricoltori e iniziò la sua opera fondando una cooperativa di consumo per il pane a Weyerbusch (1847). Comprò la farina con l’aiuto di donazioni private. Il pane veniva distribuito a credito alle fasce più povere della popolazione. Seguì una Società di mutuo soccorso a Flammersfeld (1849) a seguito della grave crisi agricola che aveva colpito le campagne europee alla metà del 1800.

Fu nel 1864 che, come detto, il grande riformista tedesco compì il passo decisivo fondando la prima Cassa di Prestito.

Raiffeisen vide con chiarezza che le banche non volevano fornire ai contadini quel credito di cui necessitavano per sviluppare le proprie attività. Ma ideò un via d’uscita: un sistema che consentisse ai contadini stessi di dare garanzie alle casse con tutti i loro beni, e quindi ricevere, finalmente, il prestito necessario ad incrementare le loro attività e uscire dal circuito di un’economia di sussistenza.

Le Casse da lui create si diffusero rapidamente, tanto che nel 1869 fu necessario creare una sorta di Cassa Centrale per la direzione e il coordinamento finanziario del movimento. Fu un successo che varcò i confini tedeschi, fino ad arrivare in Italia. Nel nostro Paese l’avvio delle Casse rurali fu soprattutto merito di Leone Wollemborg, che aveva letto tutte le opere di Raiffeisen: nel 1883 decise di costituire la prima Cooperativa di Credito italiana. Lo fece, come sappiamo a Loreggia, in Provincia di Padova. Insediatasi anche lì da pochi anni, BCC Roma raccoglie quindi un’eredità cruciale per il movimento cooperativo italiano.