L’Archivio storico “Innocenzo III” e i suoi venti anni di attività

Un convegno sostenuto da BCC Roma ha celebrato la preziosa opera culturale dell’Archivio che opera a Segni dal 1998

L’Archivio Storico Diocesano “Innocenzo III” ha compiuto 20 anni di attività (1998-2018) e per celebrare la ricorrenza si è tenuto lo scorso novembre, presso la stupenda Sala de’ Principi di Palazzo Conti di Segni, un convegno che ha fatto il punto sulle attività di ricerca dell’Archivio, impegnato meritoriamente nella salvaguardia e promozione del patrimonio documentario e librario che custodisce.

Nell’Archivio sono state riunite le carte della Cancelleria vescovile di Segni, del Capitolo della Cattedrale, del Seminario e i registri anteriori al XX secolo delle parrocchie del territorio. Gli è stata assegnata anche la cura della Biblioteca che contiene l’eredità culturale del seminario eretto in Segni nel 1709, ricca di 20mila volumi, con un importante fondo antico di 4mila libri appartenuti ad Aminta Milani, nativo di Segni e medico personale di Pio XI.

Tanti gli ospiti d’onore presenti nella prima giornata del convegno: Dragana Avramov, docente dell’Università di Belgrado, esperta ed osservatrice dell’Unione Europea e dell’Onu per le scienze sociali ed umane; Francesco Petrucci, specializzato nel restauro dei monumenti e storico dell’arte, conservatore del Palazzo Chigi in Ariccia; Vittorio A. Sironi, direttore del Centro studi sulla storia del pensiero biomedico-Università di Milano Bicocca. Presente per BCC Roma il Vice Direttore Generale Francesco Petitto, accompagnato dai Direttori delle filiali di Colleferro e Segni, Ettore Fagiolo e Mauro Scarnicchia, e da Giuseppe Raviglia e Itala Maffucci, rispettivamente Presidente e consigliere del Comitato Locale dei Soci della Banca stessa.

Petitto ha ricordato l’imminente confluenza di BCC Roma nel Gruppo Bancario Cooperativo capeggiato da ICCREA, che diventerà così una delle prime realtà creditizie del Paese. In questo modo, ha rimarcato Petitto, l’azione della Banca a favore delle comunità locali sarà ancor più efficace. BCC Roma, ha concluso il Vice Direttore, rimarrà orgogliosamente erede, anche nel nuovo contesto operativo, dell’antica esperienza della BCC di Segni, incorporata nel 2003, soprattutto nell’opera mutualistica di sostegno alla grande realtà culturale che una città come Segni possiede.