LA PAROLA AI SOCI

Katrin Bove ha evidenziato come il nostro Paese non registri più i pesanti segnali economici negativi dell’ultimo decennio. Ma se la crisi è finita la ripresa è molto gracile. Sono necessarie idee, tante, e volontà di realizzarle. E comunque esiste una certezza: non c’è ripresa senza credito. La nostra Banca, su questo fronte, non ha da imparare nulla da nessuno. Anzi, rappresenta un riconoscibile modello di successo: perfino negli anni della crisi più acuta, ha continuato a sostenere famiglie e imprese garantendo impieghi oltre otto volte la media nazionale. Ha ringraziato il Presidente Liberati, un autentico “pater familias”, e la eccellente struttura operativa guidata del Direttore Generale Mauro Pastore. Ha poi chiesto se sono previste altre aggregazioni, dopo quelle realizzate negli ultimi anni.

Antonio Miazzo, intervenuto da Campodarsego, ha messo in evidenza i buoni numeri del Bilancio, che rendono BCC Roma una realtà molto apprezzata. Possiamo raggiungere traguardi ancor più importanti, ha detto, e ci sentiamo sicuri che confermando Liberati e il CdA da lui guidato potremo avere ancora tre anni con una guida salda. Ha ringraziato poi i dipendenti per la disponibilità che mettono in campo, elemento che contribuisce alla bella immagine della Banca.

Ferruccio Romano Schiavella ha salutato i soci presenti a Campodarsego e ha sottolineato come poco si possa aggiungere alla bontà dei numeri presenti nel Bilancio. Ha chiesto poi uno sforzo per aumentare i servizi resi dalla Cramas. Questo perché c’è necessità di avere qualche certezza in più a fronte di un mondo che trasmette apprensione per il futuro. La Banca può farlo con il patrimonio accantonato grazie all’impegno dei soci.

Maurizio Trifilidis ha sottolineato di essere al suo esordio come socio a un’assemblea, ma di conoscere BCC Roma da 30 anni per motivi di lavoro, apprezzandone la qualità professionale e i numeri, uniti a una attenta tutela del socio. Ha ricordato l’acquisizione della ex BCC di Padova, un’operazione meritoria che ha evitato un grave danno al territorio. In terra veneta la Banca ha superato le iniziali diffidenze riuscendo a farsi apprezzare. Sulla riforma del Credito Cooperativo ha espresso il suo rammarico per il fatto che non sia stato possibile avere un Gruppo unico e si è augurato che la nostra Banca faccia valere il peso conquistato negli anni all’interno del nuovo contesto.

Danilo Rossi è intervenuto in merito al costituendo Gruppo di Credito Cooperativo e ha ricordato una recente intervista al Presidente di Iccrea Giulio Magagni, il quale evidenziava come Iccrea stessa sia pronta al giudizio della BCE e come saranno le BCC più virtuose ad avere un peso maggiore. Ha chiesto quindi di sapere a che punto è il processo di adesione della nostra Banca al Gruppo.

Giovanni Tirabassi ha chiesto che si contempli la possibilità di mutui bancari a favore dei condomini. Ha sottolineato poi che con l’uso del relax banking è possibile evitare ulteriori utilizzi del materiale cartaceo.

Vincenzo Perruzza ha ringraziato il Presidente Liberati per la esaustiva relazione e i dipendenti per la loro capacità ed educazione. Ha chiesto una delucidazione sulla proposta di ripartizione dell’utile, in particolare sulla cifra stanziata a favore del fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, e sulla nostra adesione a Iccrea, che viene definita nella documentazione assembleare come “non vincolante”.

Francesco Chiappetta ha sottolineato l’eccellente utile accumulato da BCC Roma pur in un contesto ancora difficile come quello italiano. Si parla molto in questi anni, ha aggiunto, di “industria 4.0”. Le PMI sono senz’altro interessate a questa nuova realtà, che la Banca deve seguire con attenzione. Per quanto riguarda la formazione, ha ricordato come l’età media dei dipendenti sia abbastanza contenuta. Ha chiesto pertanto di pensare a corsi formativi, anche on-line, per mantenere la Banca costantemente aggiornata.

Vanna Daminato, intervenuta da Campodarsego, ha sottolineato la disponibilità del personale e l’ascolto che la Banca dà alle piccole e medie imprese. Da questo ascolto nascono sempre nuove opportunità. Si è poi complimentata per il Bilancio e per la recente riunione dei Comitati Locali tenutasi ad aprile, che ha rappresentato un bell’esempio di integrazione. Per ultimo ha sottolineato l’importanza dei giovani, e ha invitato la Banca a continuare a prestare loro attenzione. Ha ricordato a tale proposito l’azienda da lei rappresentata, la CerealVeneta, che sta conoscendo l’importante fase del passaggio generazionale. Sarà quindi una nuova leva a guidare questa ed altre imprese, ed è importante che i giovani continuino a trovare saldi punti di riferimento.

Valeria Rugiano ha ringraziato BCC Roma per la professionalità che è sempre in grado di offrire. Ha ricordato, in relazione alla riforme del Credito Cooperativo, che si può ricavare di più da un Gruppo che da una singola banca. Quanto si ricava da un sistema va oltre il fattore economico, poiché c’è la possibilità di diventare una articolata famiglia globale, arricchita da un grande team di professionisti ben addestrati. La potenzialità di crescita diventa così esponenziale.

Emanuele Pavanetto, intervenuto da Campodarsego, ha sottolineato come sui positivi numeri del Bilancio non ci sia nulla da aggiungere. È chiaro, ha detto, che tutti i territori presidiati fanno crescere la Banca e viceversa. L’obiettivo per i prossimi tre anni è quindi migliorare ancor più l’integrazione. E lo si può fare alimentando cultura bancaria e informazione finanziaria, anche per evitare che possa ripetersi quel terremoto che ha interessato alcune banche venete nel recente passato. Ha poi affermato che se la scommessa dell’Alta Padovana è stata vinta, è necessario ricordare che quel territorio rimane complesso, pur se dinamico e pieno di opportunità. La Banca dovrà pertanto essere capace di prevenire le eventuali insidie che si dovessero presentare.

Pietro Mariani ha invitato la Cramas a operare di più in termini di digitalizzazione della documentazione e delle pratiche di rimborso, dando così un taglio al materiale cartaceo, cosa che potrebbe impattare utilmente sui costi.

Mario Vari ha sottolineato il costante miglioramento della Banca, sempre in grado di presentare ai soci un Bilancio completo e trasparente. Ha ricordato le tante banche in difficoltà che hanno caratterizzato lo scenario di questi ultimi anni, difficoltà dovute a management non all’altezza e a una vigilanza che non sempre ha colto i segnali critici.

Germana Loizzi ha messo in luce l’eccellenza del legame con il territorio che BCC Roma è in grado di alimentare. Tale radicamento si affianca all’opera mutualistica, al rapporto fattivo con il mondo delle piccole e medie imprese, alla costante espansione del credito. Ha poi chiesto se vi siano altre acquisizioni in programma, se si ritiene opportuno ampliare ulteriormente la base sociale e perché il nuovo piano industriale sia limitato al solo 2018.

Andrea Chiappetta ha sottolineato l’attività della Banca a sostegno dei giovani e delle nuove imprese. Esempi positivi sono dati dal rapporto con Satispay o dall’esistenza del Laboratorio Giovani Soci: si potrebbe alimentare questo impegno predisponendo una iniziativa di “venture capital” che sostenga direttamente il territorio in affiancamento a imprese innovative che si affacciano sul mercato.

Giampaolo Sodano ha ricordato come il sistema bancario italiano, investito dalla crisi, si sia trovato recentemente di fronte a due strade: quella di chi ha operato tagliando costi e quindi filiali e personale, e quella di chi, come BCC Roma, ha scelto di riconsiderare il rapporto con i clienti e ha vinto la sfida. È nell’interesse della collettività, dunque, che la Banca continui nella strada già intrapresa e che Iccrea faccia propria la politica di successo di BCC Roma. E’ anche necessario conoscere il piano industriale di Iccrea per valutare se sia compatibile appieno con la nostra storia.

Bartolomeo Rossi ha chiesto con quale società di assicurazione è stata stipulata la polizza di responsabilità civile e infortuni degli amministratori e sindaci e se c’è la possibilità di estenderla anche ai soci.