La parola ai soci

KATRIN BOVE ha ricordato come questo sia un anno cruciale per il credito cooperativo italiano, alle prese con le conseguenze di una riforma che impone un determinato percorso. Ed è quindi un anno cruciale, ha aggiunto, anche per la nostra Banca. Ha domandato quale sarà il ruolo della BCC di Roma in questo nuovo contesto, quale futuro si apre davanti alla nostra Banca e alla sua positiva “anomalìa” e, infine, quale sarà il peso che continueranno ad avere i soci.

MICHELANGELO CALCOPIETRO ha rimarcato i risultati assai positivi che la Banca continua a conseguire, sottolineando come rimanga saldo quel nucleo valoriale mutualistico che contraddistingue BCC Roma da sempre. In merito al servizio fornito dalla Cramas, ha ricordato la sua importanza anche a fronte di quanto in Italia sia diventato difficile avere prestazioni sanitarie dignitose. Ha chiesto quindi di valutare la possibilità di incrementare il contributo alla Cramas stessa, qualificando ulteriormente il livello dell’assistenza.

GIUSEPPE MANCINI ha detto di confidare in un grande futuro per il Gruppo Bancario, sottolineando come la capogruppo non dovrà governare in modo autoritario le singole BCC che hanno conquistato la propria autonomia con sacrifici e lavoro. Ha chiesto poi perché la crescita di utile netto e lordo rispetto al 2017 non sia stata paritaria.

 

VALERIA RUGIANO ha evidenziato la situazione di scenario mondiale, sottolineando l’inasprimento della concorrenzialità nei paesi sviluppati e il recente innalzamento dei prezzi del petrolio come concausa della frenata della crescita economica all’interno dell’occidente industrializzato. Tra le azioni di altri organismi sovranazionali che influenzano le economie nazionali e il settore bancario ha ricordato gli accordi di Basilea, che hanno inasprito le regole dell’attività bancaria. In questo contesto, la BCC di Roma ha invece continuato a espandere il credito e a lavorare per le comunità di riferimento.

TOMMASO GATTI ha ricordato di essere socio delle banca da quasi 50 anni e ha ringraziato il presidente Liberati per i successi che continua a conseguire la Banca stessa. Ci sono però pericoli nella crescita continua di un istituto come il nostro in conseguenza della dispersione delle relazioni: agli inizi tutti conoscevano tutti e i rapporti erano stretti. Oggi, con il cambiamento in atto c’è il rischio che si perdano i valori mutualistici e cooperativistici che, invece, vanno mantenuti.

GIAMPAOLO SODANO ha sottolineato come le nuove prospettive davanti alla Banca siano di portata storica. Le virtù operative e valoriali della BCC di Roma contribuiscono a farci vedere il futuro ICCREA con ottimismo. Il Presidente Maino ha tuttavia affermato che il percorso del Gruppo non sarà facile e, per questo, sarà necessaria la partecipazione e il controllo di tutti i soci. Ha sottolineato come il contributo fondamentale del Gruppo dovrà essere nel campo del marketing e della digitalizzazione, perché questo compito non possono assumerselo le BCC. Ha citato poi Ventis, il servizio di e-commerce gestito da Iccrea, che deve diventare un servizio centrale e strategico, e non periferico, nel futuro “core business” del Gruppo.

DANILO ROSSI ha ricordato come il tragitto della nostra Banca nel difficile processo di Riforma del Credito Cooperativo sia stato quello giusto, il che rafforza la fiducia dei soci nella competenza del management. Si è complimentato con Maurizio Longhi per la nomina nel Consiglio di Amministrazione di Iccrea Banca e ha espresso l’auspicio che il Gruppo sia sempre collaborativo ai fini dello ulteriore sviluppo delle BCC e della nostra Banca in particolare. Le BCC devono continuare a essere riferimento per famiglie e ceti popolari con le loro politiche di impieghi e sviluppo. E solo facendo banca come la sa fare BCC Roma, ha concluso, si produce ricchezza per i territori e le comunità.

EMANUELE PAVANETTO, intervenuto da Campodarsego, ha detto di aver letto libro La banca della gente con grande apprezzamento. Per fare passi concreti nel campo del sostegno ai territori ha chiesto di alimentare la conoscenza dei principi mutualistici che hanno fatto della BCC di Roma un esempio di successo non solo nel campo strettamente economico, ma anche in quello delle attività sociali a favore delle comunità. Per fare questo, oltre a una maggiore attività di formazione, ha suggerito di realizzare una presentazione del libro anche in Veneto, per valorizzare l’esperienza di una buona impresa cooperativa come la BCC di Roma.

CARLA FEDERICI ha chiesto chiarimenti circa il calo delle riserve patrimoniali, rispetto quelle registrate nel 2017.

 

 

 

VINCENZO PERRUZZA ha chiesto chiarimenti sul patrimonio aziendale, diminuito del 14% rispetto all’anno precedente. Ha chiesto inoltre chiarimenti sul perché le BCC in Italia siano diminuite di numero.

 

 

LUCIA LALLI ha ricordato le operazioni disciplinate dalla legge n. 185/1990, relativa alle norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento e ha chiesto se la Banca abbia mai operato in tale settore.

 

 

FRANCESCO PESOLO ha sottolineato la positività dei numeri di bilancio, ma ha chiesto un chiarimento sulla diminuzione del patrimonio aziendale rispetto all’esercizio precedente.

 

 

FERRUCCIO ROMANO SCHIAVELLA ha sottolineato la necessità di una politica di maggiore apertura verso le nuove generazioni con interventi che permettano ai giovani stessi di entrare subito nella vita della Banca. Ha chiesto poi il potenziamento dei servizi resi dalla Cramas.

 

 

LUIGI MAURA ha espresso i suoi ringraziamenti a tutto lo staff aziendale per i buoni risultati. Si è complimentato con il Presidente anche per il libro La banca della gente, che è un motivo d’orgoglio per il territorio di Finocchio, dove lui risiede e dove è nata la Banca.