La parola ai SOCI

Germana Loizzi ha sottolineato come questa assemblea sia storica, con i soci protagonisti ancora una volta di un passaggio decisivo. La riforma comporta una svolta epocale per il Credito Cooperativo e la scelta strategica di BCC Roma è stata per un necessario cambiamento atto ad affrontare le sfide competitive del mercato. Rimane comunque intatto il valore localistico della nostra Banca. Ha poi chiesto chiarimenti in relazione alle azioni di finanziamento e ricordato come le agenzie della Banca ammontino oramai a 190, chiedendo se, nell’ambito della strategia di sviluppo commerciale, vi siano ulteriori operazioni di ampliamento della rete all’orizzonte. BCC Roma, ha detto, ha continuato ad effettuare finanziamenti negli anni di crisi anche quando le altre banche avevano cessato di farlo: quanto tutto ciò, ha chiesto, ha inciso sul livello di incremento delle sofferenze? Infine ha domandato quali siano le condizioni di salute del sistema bancario e del Credito Cooperativo in particolare.

Stefano Giammatteo ha ricordato di far parte di una associazione di agricoltori costituita nel 2009 per aiutare a risolvere i problemi che gli operatori di questo settore si trovano ad affrontare. Si è detto soddisfatto della vicinanza che la Banca esprime alla sua categoria e ha chiesto se BCC Roma abbia la possibilità di fare un ulteriore sforzo a favore degli agricoltori stessi, impegnati a effettuare investimenti importanti per rinnovare costantemente i propri macchinari e le attività. Ha chiesto pertanto se la Banca possa mettere a punto mutui più accessibili. Oggi si apre una nuova pagina del Credito Cooperativo e noi agricoltori, ha concluso, vogliamo farne parte.

 

Vincenzo Sabatini ha sottolineato come il cambiamento desti sempre preoccupazione, chiedendo delucidazioni sul nuovo orizzonte operativo della Banca e, in particolare, se le quote versate dai soci e i loro risparmi subiranno dei cambiamenti.

 

 

 

Danilo Rossi si è complimentato con il nuovo consigliere Curzio Stirpe, una scelta giusta da parte della Banca, ha detto, per l’importanza a livello imprenditoriale della famiglia cui appartiene. Si è complimentato anche con il Vicepresidente Gabriele Gravina per il suo nuovo incarico al vertice della FIGC. Ha voluto altresì ringraziare il personale tutto della Banca, sottolineandone la preparazione e l’onestà. BCC Roma, ha aggiunto, si rafforzerà e il sistema di riferimento sarà ancora più solido. Ha auspicato che la dimensione localistica con il suo sistema di valori cooperativistici possa rimanere intatta. Ha ricordato infine, il ruolo positivo avuto in questi anni dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal Presidente della BCE Mario Draghi.

 

Valeria Rugiano, ha ricordato le importanti operazioni di cambiamento che stanno caratterizzando la nostra epoca, con fusioni e concentrazioni di imprese e di banche, nonché l’importanza delle politiche monetarie delle banche centrali europea e americana. Ha chiesto se la BCE intende alzare o abbassare i tassi ufficiali di riferimento e se la stessa BCE e la Federal Reserve americana adotteranno la stessa politica monetaria o meno.

 

 

 

Vincenzo Perruzza, ha chiesto un chiarimento sul nuovo Articolo 25, comma 5, secondo cui alle assemblee possono intervenire e prendere la parola rappresentanti della Capogruppo e delle Federazioni. Ha chiesto se tali rappresentanti avranno diritto di voto. Ha poi sottolineato che ci troviamo probabilmente in una nuova situazione di recessione economica e ha chiesto come si pone la nostra Banca in tale nuovo difficile contesto e se è pronta ad affrontare tali criticità.

 

 

Francesco Pesolo, ha chiesto chiarimenti sulle modifiche all’articolo 16 dello Statuto, riguardante l’oggetto sociale, ricordando che la Banca potrà stipulare contratti a termine e altri contratti derivati e potrà offrire alla clientela finanziamenti strutturati. In particolare ha chiesto delucidazioni sul fatto che la Banca non potrà remunerate gli strumenti finanziari riservati in sottoscrizione ai soci cooperatori in misura superiore a due punti rispetto al limite massimo previsto per i dividendi e se questo non determini una contraddizione rispetto ai soci non cooperatori.

 

 

Giampaolo Sodano, ha ricordato il valore storico dell’Assemblea. È legittimo, pertanto, che i soci possano provare dubbi e perplessità. Questa è un’adesione forzosa, ha detto, e può rappresentare una conquista ma ha anche implicazioni pericolose. Il punto delicato, ha sottolineato, è che la nostra Banca potrà essere chiamata a riparare alle cattive gestioni di altri Istituti. Ha ricordato poi il contesto globale in cui il Gruppo dovrà operare e rispetto al quale bisognerà essere pronti. La finanza internazionale, ha detto, non risponde ai governi e detta le sue leggi, ma noi dobbiamo difendere il nostro sistema localistico, che è peculiare dell’Italia. I nuovi giganti digitali della finanza, ha proseguito, possono mettere a rischio il nostro modello mutualistico di fare banca. Ha chiesto quindi a Iccrea un rinnovamento radicale delle politiche di credito e sottolineato la necessità di un nuovo modello di banca digitale, poiché oggi è troppo macchinoso il modo di rapportarsi fisicamente con una filiale. La Banca e il Gruppo dovranno pertanto essere capaci di mettere in campo una concreta capacità di innovazione.

Francesco Villani ha chiesto un chiarimento sulla figura dei soci finanziatori, chi siano, quale ruolo avranno e in cosa consiste la differenza tra di essi e i soci cooperatori. Ha chiesto, infine, in che misura i soci finanziatori possono influenzare le decisioni della Banca.