La luce oltre il tunnel

Il personale della Banca quest’anno ha celebrato il Natale in maniera inconsueta. L’evento, integralmente online, si è svolto il 23 dicembre, ed ha visto una speciale menzione per i dipendenti che hanno compiuto 25 anni di servizio nel Credito Cooperativo. Nonostante la cornice insolita, non è mancata l’emozione

Per il personale della BCC di Roma è stata una festa di Natale inconsueta quella che si è svolta lo scorso 23 dicembre. Tradizionalmente gli incontri per scambiarsi gli auguri si sono sempre svolti,  a ridosso delle festività, presso il Santuario del Divino Amore a Roma e presso l’Alta Forum a Padova. Ma, stante la pandemia in atto, l’evento si è svolto online, ed è stato comunque emozionante e coinvolgente.

Il presidente Francesco Liberati ha ricordato come la tragedia del Covid19 abbia cambiato tutto: “Dal momento del mio arrivo nella nostra Banca, 59 anni fa, non ho memoria di una situazione di così grande complessità”. Come potrà uscirne la nostra Cooperativa? Il Presidente si è detto fiducioso soprattutto in forza dell’impegno messo in campo finora da tutto il personale: “Conto sulla vostra forza e la vostra professionalità – ha detto –, col supporto di una base patrimoniale sedimentata in tanti anni di serio lavoro che è garanzia di stabilità e serenità per tutti. Stiamo affrontando la crisi con i conti in ordine e la nostra attività bancaria prosegue secondo gli obiettivi prefissati”. Adesso che si comincia a intravedere la luce in fondo al tunnel, ha continuato Liberati, dobbiamo essere pronti ad assistere il nostro pubblico nel momento, che verrà, della ripresa: “Dobbiamo prepararci e rinnovarci, facendo leva sui valori cooperativi che da sempre ispirano l’azione della nostra Banca: la mutualità e la solidarietà che si concretizzano nell’attenzione costante alle persone e al territorio”.

Il Direttore Generale Roberto Gandolfo ha ribadito come la Banca, anche in questo contesto molto difficile, stia andando bene, un risultato non scontato ma frutto del lavoro di tutti “e delle relazioni che abbiamo saputo costruire anno dopo anno con i nostri soci e clienti”. E proprio i soci, ha evidenziato Gandolfo,  sono aumentati di 3mila unità nel corso di questo anno così difficile. Senza contare l’apertura di due nuove agenzie, a Ronciglione, in provincia di Viterbo, e a Isernia, in Molise, la quarta regione dove la banca è presente. Poi il Direttore Generale ha illustrato alcuni numeri, più che positivi e in linea con le attese prefissate a budget. Gli impieghi a fine ottobre sono pari a 8,7 miliardi, in aumento su base annua del 10,9%, “un dato di grande soddisfazione”. La raccolta allargata risulta invece di 12,4 miliardi, in crescita del 5,4%. Dunque i dati andamentali sono incoraggianti, ha detto Gandolfo, anche se a fine anno l’utile netto è in diminuzione per effetto del forte aumento degli accantonamenti e delle rettifiche di valore, in previsione di un possibile, ma ancora non certo, peggioramento del merito creditizio di una parte della clientela. “Noi in questi mesi abbiamo fortemente sostenuto le imprese e le famiglie, facendo leva su tutte le misure poste in atto dallo Stato con le garanzie pubbliche. Abbiamo sostenuto uno sforzo enorme dal punto di vista organizzativo per gestire l’emergenza. Tanti colleghi hanno cambiato funzioni da un giorno all’altro per adeguarsi e sostenere lo sforzo collettivo. Siamo riusciti a tenere aperte le agenzie e nello stesso tempo abbiamo imparato a  lavorare da remoto”. Non è stato facile ma il personale ha mostrato di saper affrontare la sfida. “Ora – ha concluso Gandolfo – il peggio dovrebbe essere alle nostre spalle, ma non dobbiamo diminuire l’attenzione. Al contrario dobbiamo aumentare il nostro impegno e monitorare con particolare attenzione  il credito, perché il 2021 sarà un anno molto delicato”.

Il Vice Direttore Generale Vicario Francesco Petitto ha ricordato l’arrivo imminente del vaccino e il nuovo capitolo di speranza che pertanto si apre, e che ci permetterà, sperabilmente, di poter tornare a incontrare di persona soci e clienti, che ci scelgono proprio per l’anima relazionale che differenzia la nostra Banca. Petitto ha ribadito la soddisfazione per i numeri positivi che hanno caratterizzato il 2020 in tutti i comparti. I 1.500 collaboratori della Banca, oltre che la ragione hanno messo nel lavoro anche il cuore, ha detto il Vice Direttore, e questo spiega i risultati ottenuti. Per confermarli, sarà necessario lavorare ancora molto nel 2021, sia per rafforzare le quote di mercato conquistate, sia per dare ancora più spessore al ruolo da protagonista che la BCC di Roma ha nel Gruppo Iccrea, un ruolo che comporta la responsabilità di dare l’esempio e di fare da traino virtuoso.

Gilberto Cesandri, nuovo Direttore delle risorse umane, ha sottolineato la propria soddisfazione personale per essere entrato a fare parte della squadra BCC Roma. “Ho percepito – ha detto – lo spirito di squadra e l’impegno di ciascuno in questi mesi di interminabile pandemia, un impegno che ci ha permesso di rimanere al fianco di soci e clienti. Tutti hanno dimostrato prontezza nel cambiare le modalità del lavoro, continuando ad assicurare quel servizio localistico e mutualistico che ci caratterizza. D’altronde, una buona banca si vede nel momento del bisogno”. Cesandri ha anche illustrato i risultati del sondaggio compiuto tra il personale, riguardante la parola chiave scelta per caratterizzare il 2021. Ebbene, le due parole più gettonate sono state “ottimismo” e “coraggio”, un buon viatico per affrontare un anno denso di sfide.

Maurizio Aletti, Direttore Segreteria Organi e Relazioni Esterne, si è infine fatto portavoce di tutti i colleghi che hanno compiuto i 25 anni di attività nel Credito Cooperativo, dai quali sono arrivati messaggi densi di consapevolezza del ruolo fondamentale che ha la Banca nei territori di riferimento e di fiducia per il futuro. Quella fiducia che non dovrà mai mancare nell’affrontare un anno che ci vedrà uscire, seppur lentamente, dal tunnel.