La logistica integrata è alle porte di Roma

La logistica è una di quelle parole che ha trasformato la vita di tutti noi, al pari di tecnologia, connessione, globalizzazione. È un settore economico, anzi infrastrutturale, che ha valenze strategiche per il nostro Paese, e che è dietro tanti oggetti e momenti del nostro quotidiano. Apriamo le porte di questo comparto economico con Alessandro Bursese, AD del Gruppo Logistico LDI, una realtà leader alle porte di Roma

Partiamo dalla vostra nascita, quando siete nati e come vi siete sviluppati?

La nostra storia è iniziata negli anni ’70 a Pomezia grazie a mio padre Giuseppe Bursese. Laziale Distribuzione è il nome della società madre del Gruppo, nata nell’hinterland romano dove si sviluppò il polo industriale della Capitale. Nel 2008 c’è stato l’importante passo in avanti, quando abbiamo inaugurato il Polo Logistico di Santa Palomba, una piattaforma per la supply chain multi-spazi e multi-servizi, con una posizione strategica alle porte di Roma. Nel corso degli anni abbiamo creato altre sedi a Milano e a Bologna e un network di piattaforme in tutta Italia, offrendo su scala nazionale tutti i più moderni servizi di logistica, trasposto e distribuzione.

Qual è il vostro business core?

Il nostro business core è la logistica integrata ad alto valore aggiunto. Siamo un moderno Logistic Provider, che si occupa di tutta la filiera con soluzioni personalizzate sul cliente. Realizziamo un vestito su misura dell’azienda con interventi ad ampio raggio: nel campo del trasporto, dell’approvvigionamento, della gestione dell’inventario, dello stoccaggio, dell’evasione di ordini e molti altri servizi a valore aggiunto. Curiamo quindi l’intero ciclo della supply chain.

Significato e valore della logistica integrata in poche battute?

Nel suo caso più estremo immagini un’impresa che decide di mantenere solo gli uffici, per dedicarsi allo sviluppo del prodotto e sua commercializzazione, quindi senza alcun magazzino. In genere ci chiamano per ottimizzare alcune fasi della supply chain, gestendole nei nostri spazi, con vantaggi che ti rendono fortemente competitivo: riduci rischi, costi e investimenti, aumenti flessibilità, produttività e livelli di servizio ai clienti, efficienza ed economie di scala. Spesso siamo un partner strategico per le start up del mondo manifatturiero.

I vostri numeri?

Gestiamo 10 impianti di proprietà in tutta Italia per 160.000 mq coperti tra Roma, Milano e Bologna; 15 piattaforme distributive in Italia; 1.500.000 spedizioni l’anno; 9.000 ordini evasi ogni giorno; un fatturato di 55 milioni di euro; 150 dipendenti diretti e 250 indiretti.

Quanto sono importanti gli investimenti nel vostro settore?

Per natura e vocazione, sia di mio padre che mia, guardiamo sempre al futuro. Per essere competitivi tra dieci anni devi investire oggi in strutture, tecnologia e personale qualificato.

E-commerce: è un’area che ha avuto un grande sviluppo in cui la logistica gioca un ruolo chiave…

Come operatore logistico siamo sempre di più il braccio in contatto con il consumatore finale del cliente, il nostro livello di servizio diviene strategico. Abbiamo affrontato questa prevedibile espansione dell’e-commerce già prima della pandemia, con un importante investimento sul progetto “Smart Packaging System 4.0”, che adegua l’imballaggio alla dimensione del prodotto da spedire. 

Sostenibilità, come è vissuta nella logistica?

Sono convinto che il futuro sarà delle aziende green e innovative. Di quelle realtà che fanno convivere sostenibilità, efficienza e competitività. La sostenibilità per noi non è un costo aggiuntivo, è una visione che porta ad abbattere i costi dei nostri servizi e migliorarne la qualità, in altre parole essere più competitivi. 

Per concludere quali sono i settori, i mercati che presidiate?

Il farmaceutico e la cosmesi, l’e-commerce, IT e telecomunicazioni, l’abbigliamento e accessori, difesa, energy, editoria e archivi.