La formazione dei Giovani Soci riparte online

Finanza etica e accesso all’università. Questi gli argomenti scelti dal Laboratorio Giovani Soci Bcc di Roma per due webinar tenutisi recentemente. Obiettivo: ripartire con la formazione, stavolta online, in attesa di poter tornare in presenza

di Piergiorgio Liberati

Il primo appuntamento si è tenuto il 1° ottobre con una diretta sulla pagina Facebook e sul sito del Laboratorio. Il Direttore dell’area Finanza della Bcc di Roma, Daniele Caroni, ha cercato di fornire delle risposte a domande che spesso ci siamo posti: la finanza è solo appannaggio di speculatori che in Borsa rincorrono il proprio profitto o può avere risvolti etici, attraverso prodotti che investono in attività eco-compatibili e socialmente sostenibili? La risposta del Direttore Caroni è stata positiva: non solo esistono asset che rispondono agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, ma – dati alla mano –  questi prodotti hanno dimostrato una particolare resilienza e una capacità di generare ritorni positivi anche durante la pandemia. Caroni ha anche fornito i numeri di questa realtà: il mercato globale degli Investimenti Socialmente Responsabili (S.R.I.) ha superato nel 2018 i 30 trilioni di dollari. L’Europa è ancora al primo posto nel mondo con 14 mila miliardi di dollari (con una crescita a doppia cifra) e rappresenta quasi il 50% degli investimenti mondiali improntati alla sostenibilità. E l’Italia? A fine 2018 il patrimonio dei fondi sostenibili presenti nel mercato italiano era pari a circa 70 miliardi di euro.

Ma cosa significa dunque finanza sostenibile? Caroni, ai giovani soci collegati, ha chiarito che si tratta di strumenti di risparmio gestito, cioè Fondi Comuni di Investimento, ETF e Gestioni Patrimoniali, nei quali la selezione degli asset (azioni ed obbligazioni) che costituiscono il patrimonio dello strumento finanziario, viene effettuata integrando l’analisi finanziaria tradizionale con quella cosiddetta “ESG” dove “E” sta per ambiente (Environment), S sta per Social e “G” per Governance. Chi emette questi prodotti, in sostanza, viene analizzato in base a come gestisce l’impatto ambientale, all’attenzione che pone alla salute e alla sicurezza sul luogo di lavoro, alla formazione del personale e infine al modo in cui si pone di fronte all’uguaglianza di genere e alla presenza e conseguente applicazione di un codice etico, ha aggiunto il Direttore della Bcc di Roma.

Diretta streaming anche per il secondo webinar del Laboratorio, tenutosi il 26 novembre, che ha affrontato il tema dell’accesso allo studio, degli strumenti e dei prodotti finanziari (vedi StudioSì nel box accanto) che possono aiutare i giovani – e i loro genitori – a sostenere la retta universitaria. Perché, ed è questo il tema attorno al quale si è sviluppato il webinar, la formazione dei giovani può e deve costituire una leva per la ripartenza post pandemica dell’Italia e per assicurare un futuro stabile alla nostra economia. Purtroppo, uno dei primi studi post-Covid sull’università, effettuato da Svimez (Associazione per lo sviluppo dell’industria del Mezzogiorno) elabora delle fosche previsioni: per l’anno accademico 2020-2021 ci saranno diecimila immatricolati in meno, e due/terzi di queste perdite saranno al Sud. A spiegare, invece, come e perché frequentare l’università costituisca un valore aggiunto sono stati durante il webinar il Prof. Fabio Fortuna, Rettore dell’Università Unicusano e il Prof. Fabrizio Politi, Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università dell’Aquila. Dal dibattito, numeri alla mano, è emerso che i laureati hanno più opportunità di trovare lavoro, specialmente oggi che le Facoltà si sono adeguate alla nuova economia, avviando corsi di Ingegneria informatica e Data Science. Il gap con l’Europa resta, come ha spiegato Fortuna, visto che il 27% degli italiani tra 30 e 34 anni sono laureati, contro il 40% della media europea. Ma l’università permette ai giovani di avere maggiore consapevolezza del proprio ruolo nella società, ha sottolineato Politi, aggiungendo che studiare aiuta a riflettere sulla complessità del mondo e ad adattarsi ai suoi cambiamenti. E dal canto suo, anche il Laboratorio Giovani Soci della Bcc di Roma vuole fare la sua parte, essere cioè un piccolo tassello di quel puzzle che ogni giovane deve poter costruire da sé, quello dello studio e della crescita professionale e umana. L’appuntamento, quindi, è al prossimo incontro online, in attesa di poterci stringere la mano guardandoci negli occhi, senza schermi a fare da tramite.

COSA E’ il Fondo StudioSì

Cosa è il Fondo StudioSì

Fondo StudioSì è promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca con la Banca Europea degli Investimenti per favorire l’istruzione terziaria “magistrale” e post-universitaria con “prestiti d’onore” al fine di incidere sulla percentuale di laureati italiani, che specie nel Mezzogiorno è sensibilmente inferiore rispetto alla media europea.

Con Fondo StudioSì, studenti e laureati potranno avere accesso ad un finanziamento senza interessi o spese e senza alcuna garanzia, per sostenere i costi universitari, le spese di trasporto e living legate al percorso di studi.

A chi è rivolto?

Studenti o laureati residenti nelle regioni del Mezzogiorno che intendano frequentare corsi di laurea magistrale, Master o altri percorsi di istruzione terziaria in Italia o all’estero. Studenti delle regioni del centro-nord che intendano formarsi presso un ateneo del Mezzogiorno.

Come funziona?

I prestiti saranno concessi a tasso zero, senza spese e senza imposte e senza alcun tipo di garanzia. Requisito per l’accesso è la residenza e la coerenza del percorso di studi rispetto alle classi di laurea identificate nell’Avviso Pubblico del Ministero dell’Università e della Ricerca. La durata del rimborso del prestito potrà arrivare fino a 20 anni con un free period senza alcun pagamento nei 30 mesi successivi al termine del percorso di studi. 

L’importo massimo del prestito è 50 mila euro, le spese di living (spese connesse alla residenza nel luogo dov’è situato l’ateneo o la scuola di specializzazione) sono coperte fino a 10 mila euro annui.

Il prestito è già disponibile nelle nostre filiali da luglio 2020. Le erogazioni non potranno avvenire dopo il 30/06/2023 e la conclusione dei piani di studio dei beneficiari deve avvenire entro il 31/12/2023.

Come avviene la valutazione del credito?

La richiesta viene inserita dalla Banca su un apposita piattaforma della società del gruppo Bancario Iccrea Bcc Credito al Consumo. Lo studente dovrà specificare la regione di residenza e l’Ateneo/ scuola di formazione prescelta per il corso di studi. Un simulatore fornirà l’esito circa l’assumibilità del cliente fornendo un reddito prospettico che lo studente dovrebbe avere una volta inserito nel mondo del lavoro. Tale simulazione non tiene in alcun modo conto del reddito attuale, né dello studente,né dei suoi familiari, ma solo della stima del reddito futuro. 

Che documenti devo produrre e quali requisiti di merito accademico devo mantenere ?

• Attestazione di pagamento delle rette scolastiche se già versate; in alternativa, certificato d’immatricolazione o dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

• Certificato di residenza.

A seconda del piano di studi annuale o pluriennale è necessario certificare dei requisiti formali e di merito quali:

• attestazione di regolare pagamento delle tasse scolastiche; 

• attestazione di raggiungimento di 20 crediti formativi a semestre oppure dell’80% degli esami previsti dal piano di studi.

In caso di Master/Specializzazione assicurare la presenza di almeno 80% delle lezioni.