La cooperazione, il più moderno dei sistemi economici

Pubblicata da Ecra la “Lectio Cooperativa” tenuta da Enrico Letta all’assemblea annuale di Federcasse del 2019. Una preziosa riflessione sullo stato di salute dell’Europa, sugli scenari economici e finanziari, sul cambiamento tecnologico, geografico e demografico che stiamo vivendo negli ultimi anni

È uscita per i tipi dell’Ecra il testo della “Lectio Cooperativa” tenuta da Enrico Letta, Direttore della Paris School of International Affairs, in occasione dell’Assemblea annuale di Federcasse svoltasi nel 2019. Si tratta di una preziosa riflessione sullo “stato di salute” dell’Europa, sugli scenari economici e finanziari, sul cambiamento tecnologico, geografico e demografico che stiamo vivendo negli ultimi anni. Ma anche una riflessione sull’Europa ancora da costruire, più competitiva, inclusiva e cooperativa. Dove l’Italia potrà, e dovrà, svolgere un ruolo da protagonista.

Partendo dall’analisi del paradosso che sta vivendo l’Europa di oggi (un periodo di oltre 70 anni di pace e di prosperità, accompagnato però da un sentimento di sfiducia e di timore per il futuro) Letta ha evidenziato la necessità di vivere i profondi cambiamenti di oggi (trasformazioni tecnologiche, crisi delle identità personali e collettive) con un approccio più consapevole in grado di guidare le trasformazioni, non di subirle.

Tra gli esempi negativi di un approccio che non ha impatti positivi per la società e l’economia europea, il calo demografico che spesso viene accompagnato da una non lungimirante attenzione al tema delle migrazioni ed alla difesa – insostenibile nel lungo periodo – dei diritti acquisiti, soprattutto sotto il profilo previdenziale.

L’Europa – dice Letta – ha bisogno pertanto di un nuovo slancio capace di guardare oltre l’immediato. Valorizzando quegli elementi in grado di contrastare la crisi di fiducia (collante delle relazioni sociali) che poi, sui territori, si traduce in una frattura sempre più profonda tra grandi centri e piccole realtà locali minacciate dallo spopolamento.

Principale antidoto alle crisi, la necessità di fare rete: di ricucire legami, di sviluppare idee nuove e creative. Caratteristiche che sono da sempre nel Dna del nostro Paese, ma che sembrano fiaccate dal peso delle quotidianità; come, anche punti di forza della cooperazione, e della cooperazione di credito.

L’Europa da costruire, spiega Letta, potrà e dovrà essere più “competitiva, inclusiva, cooperativa”. Competitiva, per acquistare sempre più una sua autorevolezza rispetto alla gestione dei cambiamenti in corso (a questo proposito ha auspicato la costruzione di un “umanesimo tecnologico” che solo dall’Europa potrebbe avere origine, anche in base alla cultura giuridica che ne sta alla base). Inclusiva (che non lasci indietro nessuno, anche sotto il profilo educativo – da qui la proposta di rendere obbligatoria, per tutti i 16enni europei, indipendentemente dalle possibilità familiari, un periodo di studio all’estero). Cooperativa, riscoprendo il valore del lavorare insieme per un vantaggio collettivo. In questo senso, ha detto ancora Letta, la cooperazione rappresenta “il più moderno dei sistemi economici” perché ha in sé esattamente tutte quelle caratteristiche prima evidenziate che possono ricucire legami sui territori (in un processo ormai evidente di ri-localizzazione in atto, in contrasto alle deformazioni della globalizzazione) ragionando in termini di inclusione e di capacità di generare valore per i territori.