La Banca di comunità nell’era del Covid 19

Un convegno tenutosi a Castel di Sangro e sponsorizzato da BCC Roma per fare il punto sullo stato di salute dei territori in questa complessa fase di ripartenza

“La Banca di comunità al servizio delle famiglie e delle piccole imprese nell’era del Covid 19”. Questo il tema del convegno che si è tenuto lo scorso 10 agosto a Castel di Sangro, con il sostegno della nostra Banca ed il patrocinio del comune, nell’ambito delle manifestazioni culturali previste per il ritiro della Società Sportiva Calcio Napoli. 

Il convegno, che ha avuto un’ottima partecipazione di pubblico, è stata l’occasione per un’ampia riflessione sulle prospettive economiche e sociali nell’era post Covid, focalizzando l’attenzione sul ruolo delle banche comunità per lo sviluppo dei piccoli e medi centri urbani.

L’evento si è aperto con il saluto del Sindaco di Castel di Sangro, nonché Presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, che ha ringraziato la nostra Banca per la sua azione sul territorio, ed è proseguito con Gabriele Gravina, in collegamento da remoto nella duplice veste di Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio e di Vicepresidente della nostra Banca.

Gravina ha sottolineato come i recenti successi sportivi della nostra nazionale di calcio agli europei e dei nostri atleti alle olimpiadi rappresentino un segno di speranza e di riscatto per la nostra comunità nazionale.

La pandemia, con i suoi altissimi costi in termini di sofferenze umane ed in termini di ricadute economiche, rappresenta forse il definitivo superamento dei modelli economici iper-liberistici che sono stati dominanti nel secolo scorso. Dalla crisi non si esce da soli e la cooperazione di credito rappresenta quel modello di rete tra gli attori pubblici e privati che può essere una delle risposte per accelerare la ripresa economica e sociale anche nei piccoli centri.

Le linee guida alla ripresa sono state sintetizzate da Gravina in tre punti. La responsabilità: ogni attore economico non può limitarsi al solo profitto personale ma deve contribuire al benessere dalla realtà che lo circonda, stabilendo il primato degli interessi della collettività sull’utile personale. La formazione, perché un sistema economico e sociale così complesso necessita di nuove competenze. La passione: quella tensione emotiva ed etica volta al risultato, che permette ai singoli ed alle organizzazioni di superare gli ostacoli. I comitati locali della nostra Banca, in quanto strumento di collegamento tra le esigenze del territorio e la direzione generale della Banca, rappresentano un piccolo esempio virtuoso di collegamento tra il centro e la periferia.

A seguire l’intervento di Aurelio De Laurentiis, Presidente del Napoli e noto produttore cinematografico. La pandemia, ha detto, ci ha imposto una pausa personale dalla frenesia quotidiana. Una sorta di reset collettivo, che ci ha ricordato quanto sia fondamentale la gestione della res publica, troppo spesso demandata alla sola classe politica.

Oggi gli investimenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza prevedono un impegno pari a 235 miliardi di euro, più o meno 8 volte una manovra finanziaria ordinaria del nostro governo. È un’occasione unica ed irrinunciabile per il nostro Paese per superare delle inefficienze strutturali che da tanti anni ci condannano ad una crescita del PIL assolutamente asfittica.

De Laurentis ha suggerito due priorità: il superamento del divario tra nord e sud del Paese e la scuola. Occorre aumentare gli investimenti nella qualità dell’istruzione e nella ricerca, in una logica maggiormente meritocratica rispetto ad un egalitarismo imperante che ha peggiorato la qualità delle nostre strutture formative pubbliche.

Poi il saluto del Presidente Regione Abruzzo Marco Marsilio, che ha ringraziato De Laurentiis per aver scelto, ormai da qualche anno, Castel di Sangro come dimora del ritiro estivo del Napoli.

La Banca è stata rappresentata dal Vicedirettore Generale Vicario Francesco Petitto, che ha illustrato i valori fondanti della cooperazione di credito e il significato della presenza di BCC Roma nel territorio dell’Alto Sangro, dove è presente da molti anni dopo aver raccolto il testimone delle vecchie Casse Rurali storicamente presenti nell’area del Parco.

Una Banca di Credito Cooperativo, ha detto Petitto, si differenzia dalle altre banche commerciali per la presenza di tre valori fondanti della mission aziendale: cooperazione, localismo, mutualità.

La cooperazione, insita nella forma giuridica della Banca, significa parità di diritti tra i soci indipendentemente dal numero di azioni sottoscritte. Questa democrazia economica obbliga la Banca ad avere come principali stakeholders non dei singoli grandi azionisti, che spesso sono fondi di investimento stranieri, ma esclusivamente le comunità dei nostri luoghi di insediamento.

Il localismo è la caratteristica peculiare di una Banca di comunità che fa credito all’economia reale, valorizzando la conoscenza personale e la relazione con le PMI locali, dando corpo a una finanza per lo sviluppo e non a una finanza per la finanza.

La mutualità mette al centro dell’attività imprenditoriale i soci e le loro comunità, distribuendo un dividendo sociale tramite la cosiddetta mutualità di vantaggio e creando occasioni di sviluppo economico e sociale.

Questa mission ha massimizzato i suoi effetti proprio nel periodo della pandemia. BCC Roma non ha fatto mancare la sua presenza nei territori, affrontando una sfida organizzativa senza precedenti e tenendo aperte tutte le agenzie nel periodo di lockdown. Senza contare l’impegno commerciale: in un anno complesso come il 2020, infatti, la Banca ha erogato nuovi finanziamenti garantiti dal Fondo Centrale per le PMI a 16 mila imprese per oltre un miliardo di euro. Ha inoltre supportato la liquidità dei territori sospendendo il pagamento delle rate a 13 mila clienti, affiancando alle moratorie obbligatorie, decise in forza di legge, delle moratorie aziendali che hanno allargato la platea dei clienti interessati alla misura. 

Da sottolineare, ha proseguito Petitto, come la maggior parte dei clienti che hanno usufruito della sospensione delle rate, presenta, una volta ripresi i pagamenti, degli andamenti regolari a testimonianza che si tratta di soggetti economici sani e solvibili che la crisi Covid ha posto in una situazione di temporanea crisi di liquidità.

La solidarietà concreta della nostra Banca è rappresentata anche dall’impegno in termini di liberalità e beneficenza, che ogni anno si attesta su una percentuale pari al 10% degli utili. Parte di questi investimenti transitano attraverso i comitati locali.

A seguire gli interventi di Michela D’Amico, assessore al Bilancio ed alla programmazione economica del Comune di Castel di Sangro, che ha presentato le varie iniziative operate dal comune per lo sviluppo del turismo e dell’economia territoriale, e di Gianpaolo Ranalletta, in rappresentanza del Laboratorio Giovani Soci, che ha illustrato le attività svolte dal Laboratorio con particolare riferimento al territorio abruzzese, come il convegno sulla misura incentivante “Resto al Sud” effettuato con il patrocinio della camera di commercio dell’Aquila e il convegno sulla tecnologia 5G organizzato in partnership con il comune dell’Aquila.

A conclusione dell’incontro, il Presidente del Consiglio regionale del Molise Salvatore Micone ha consegnato una targa di ringraziamento alla nostra Banca, che nello scorso anno ha aperto una filiale a Isernia, dimostrando di voler investire su un territorio come quello molisano ricco di potenzialità inespresse anche a causa di uno scarso supporto creditizio, che sicuramente BCC Roma potrà contribuire a rafforzare dando risposte concrete a famiglie e PMI del territorio.

Domenico Buonocunto