Io non spreco

Il Credito Cooperativo ha partecipato alla settima Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco, promossa dalla Campagna Spreco Zero. Dalle BCC un importante contributo con la finanza d’impatto “geo-circolare” e il Decalogo “antispreco”

Il Credito Cooperativo italiano, attraverso Federcasse, ha aderito – in qualità di Gold Partner – alla Campagna Spreco Zero 2020 contro lo sperpero alimentare e, più in generale, alle iniziative di sensibilizzazione per l’economia circolare promossa dall’Università di Bologna (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari), dal Ministero dell’Ambiente e da Last Minute Market – Impresa sociale.

In un contesto di crescente attenzione ai temi dell’uso corretto delle risorse, dato anche lo stretto raccordo tra i contenuti della Campagna e gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, il Credito Cooperativo ha sostenuto l’iniziativa in piena coerenza con i valori ed il ruolo delle BCC, consapevole che anche il tema dell’uso responsabile e corretto del denaro può essere ricompreso tra quelli oggetto di particolare attenzione in una riflessione più ampia sui temi della sostenibilità (non a caso, nell’articolo 2 degli Statuti delle BCC, si legge che la Banca ha, tra i propri obiettivi, anche “la promozione della crescita responsabile e sostenibile” dei territori).

In occasione delle celebrazioni della settima Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco alimentare, tenutasi lo scorso 5 febbraio, Federcasse ha ricordato il ruolo essenziale ed unico delle 260 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane a sostegno dei territori, nei quali reinvestono il risparmio che in quegli stessi territori raccolgono. Per ogni 100 euro di risparmio raccolto, difatti, le BCC ne impiegano in media 85 a favore prevalentemente di famiglie e piccole e medie imprese dei territori nei quali operano. Di questi, almeno il 95% – cioè 81 euro – diventa credito all’economia reale. È questo il cosiddetto “Indicatore di finanza d’impatto geo circolare” in grado di innescare processi virtuosi e duraturi di sviluppo.

In tema di sensibilizzazione verso stili di vita sostenibile, Federcasse ha ricordato la predisposizione di un “Decalogo antispreco” messo a disposizione delle BCC per la sua diffusione presso soci e clienti, nonché la partecipazione attiva, da 12 anni, all’iniziativa “M’Illumino di meno” promossa dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2 attivando la rete degli oltre 4.300 sportelli delle banche di comunità che, negli anni, hanno organizzato centinaia di eventi originali ed unici. Come anche l’attenzione specifica ai temi del risparmio energetico e della diffusione di fonti di energia pulita e rinnovabile. Nel solo ultimo anno, le BCC hanno difatti “consumato” oltre 123 milioni di kilowatt di energia prodotta da fonti rinnovabili, evitando l’immissione in atmosfera di oltre 58 mila tonnellate di Co2.

Più in generale, ha ricordato Federcasse, la tematica della sostenibilità (economica, sociale, energetica, ecc.) impatta in modo diretto sulla vita delle persone e può essere occasione per ragionare su nuovi e più equilibrati paradigmi di sviluppo, in linea con i principi dell’economia civile.