In prima linea nel settore della Protection Assicurativa

Sette specialisti di alto profilo operativi nelle aree della nostra Banca, dal Veneto all’Abruzzo, passando per tutto il Lazio. La mission? Potenziare un qualificato servizio di consulenza nelle agenzie BCC Roma per un’offerta assicurativa dedicata a soci e clienti. Perché proteggere ciò che si è costruito permette di affrontare con serenità il futuro

Sicurezza per sé e per le persone più vicine, per la propria casa e per l’impresa, per la salute e per i risparmi: proteggere ciò che si è costruito è un bisogno primario comune e imprescindibile, perché si traduce nella possibilità di guardare al futuro con serenità. Lo psicologo americano Abraham Maslow, nel 1954, proprio l’anno in cui nacque la nostra Banca, immaginò una “piramide” dei bisogni umani e pose la sicurezza appena dopo i bisogni fisiologici di nutrimento e riposo. Lo verifichiamo ogni giorno, quando constatiamo con mano che “le cose accadono” e avvertiamo un forte desiderio di protezione.

La BCC di Roma intende essere sempre al fianco dei soci e dei clienti, anche nella pianificazione della protezione, e in tal senso sostiene il principio di previdenza attraverso la Banca Assicurazione, ossia l’insieme di attività di consulenza e offerta di soluzioni assicurative per proteggere i beni, la casa, la salute e la persona in generale, dai rischi connessi all’attività lavorativa e alla vita quotidiana.

L’Italia è un Paese storicamente sotto-assicurato soprattutto nel ramo danni: nel 2016 abbiamo speso in media 527 euro per cittadino in premi assicurativi, con grandi squilibri tra Nord e Sud (fonte IVASS), a fronte degli oltre 1.000 euro di Germania, Francia e Regno Unito registrati nel 2014 (fonte Ania): siamo quindi agli ultimi posti per spese pro-capite in assicurazione danni tra i paesi maggiormente industrializzati e ben al di sotto della media di tutti i Paesi europei. Come sappiamo la nostra non è affatto una “penisola felice” senza rischi all’orizzonte: imprevisti, eventi ambientali estremi, spese sanitarie in crescita, richieste di risarcimento per danni, spese legali, etc. entrano prepotentemente nel bilancio familiare e aziendale. In Italia solo gli infortuni e altre richieste di indennizzo, denunciati e quindi assicurati (senza considerare gli incidenti stradali), arrivano a toccare i 75 ogni ora, per un totale di 360.000 euro risarciti ogni sessanta minuti. Ogni anno vengono liquidati oltre 11 milioni di risarcimenti per 130 miliardi di euro di controvalore (fonte Ania 2018), una cifra che se sottratta direttamente alle tasche degli italiani ammonterebbe a 6,5 delle nostre “finanziarie” in un solo anno (con riferimento alla Legge di Stabilità per il 2018).

La sotto-assicurazione sistemica deriva in parte anche da una mentalità ereditata dal nostro passato rurale, che ha sì contribuito a sviluppare un’invidiabile propensione al risparmio, ma non una corretta educazione allo stesso, dato che spesso costituisce ancora una riserva diretta per i rischi che la famiglia o l’impresa corrono quotidianamente. Ma l’andamento economico e finanziario non brillante dell’ultimo decennio, che fa da sfondo a una prospettiva di crescita piuttosto debole, evidenzia invece quanto il risparmio sia un asset da gestire con maggiore attenzione e previdenza.

Di pari passo la cultura della protezione è divenuta una realtà: oggi nessuno affiderebbe allo “scongiuro” la protezione di ciò che gli è più caro, visto che i danni causati da eventi imprevedibili possono essere assicurati in modo efficace e conveniente. Far fronte agli imprevisti con le proprie risorse, proprio quando si è più vulnerabili, è un’opzione non più accettabile per cittadini previdenti che hanno a cuore il futuro.

Già nel corso del 2017 e soprattutto in questi primi 9 mesi del 2018 l’azione della BCC di Roma nell’ambito delle soluzioni di Banca Assicurazione si è costantemente rafforzata, con un progetto dedicato, originale, che coinvolge risorse umane altamente qualificate. L’obiettivo? Soddisfare le esigenze di protezione di Soci e Clienti.

Ci ispira a farlo il nostro stesso Statuto, che all’art. 2 pone l’accento sul principio di “previdenza”: “…La Società ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca […] promovendo lo sviluppo della cooperazione, l’educazione al risparmio e alla previdenza, nonché la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera. La Società si distingue per il proprio orientamento sociale e per la scelta di costruire il bene comune. …”.

BCC di Roma ha scelto di promuovere la “previdenza” attraverso un percorso di crescita culturale, sostenuto da una consulenza professionale e da una proposta commerciale adeguata in ambito di protezione dai rischi. Il progetto coinvolgerà soci, dipendenti e clienti. Contribuiremo così a dare ulteriormente corpo alla nostra visione cooperativistica del bene comune: è assicurato!