in linea da Bruxelles

LE PROPOSTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA A FAVORE DELLE PMI PER IL PERIODO 2021-2017

La Commissione europea è impegnata in questi mesi in un difficile e complesso negoziato con gli Stati membri, il Parlamento e il Consiglio Ue in merito al futuro del bilancio comunitario dopo il 2020. A partire dal primo gennaio 2021, infatti, inizierà il nuovo ciclo dei Fondi europei, che si concluderà nel 2027. Anche se la data del 2021 sembra ancora lontana, gli obiettivi e gli importi finanziari del bilancio europeo e le caratteristiche di Fondi cruciali per lo sviluppo delle Pmi comunitarie – come il Fondo europeo di sviluppo regionale o il Fondo sociale europeo – saranno definitivamente approvati al più tardi nella primavera del 2019.

In generale, la Commissione Ue propone che gli investimenti del bilancio comunitario dopo il 2020 siano orientati a cinque obiettivi fondamentali, fra i quali spicca quello di “un’Europa più intelligente”, per mezzo dell’innovazione, della digitalizzazione, della trasformazione economica e del sostegno alle piccole e medie imprese. Per migliorare la competitività delle Pmi, anche sui mercati internazionali, Bruxelles intende riproporre il programma COSME e riformare le strategie comunitarie sull’accesso al credito. Per quanto riguarda il programma COSME (Competitiveness Of Enterprises and Small and Medium-sized Enterprises), la cui dotazione finanziaria per il periodo 2014-2020 ammonta a 2,3 miliardi di euro, la Commissione europea suggerisce che sia non solo confermato ma addirittura rafforzato per il ciclo di programmazione 2021-2027. COSME, infatti, puntando al rafforzamento delle Pmi, costituirà anche nei prossimi anni uno dei pilastri degli interventi comunitari a favore del mercato unico europeo. I vertici UE sono, inoltre, propensi a istituire un nuovo programma, denominato InvestEU, che raggrupperà in un unico strumento finanziario tutte le risorse europee riguardanti prestiti e garanzie per il sistema produttivo. InvestEU si rivolgerà in modo particolare alle piccole e medie imprese: i suoi settori di intervento saranno, infatti, infrastrutture sostenibili; innovazione e digitalizzazione; investimenti sociali e competenze; Pmi. Secondo stime comunitarie, InvestEU dovrebbe attrarre complessivamente 13,7 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati.

Maggiori informazioni in:

http://ec.europa.eu/growth/index_it

 

GLOSSARIO – CHE COSA È IL VENTURE CAPITALE (CAPITALE DI RISCHIO)

L’AIFI, l’associazione italiana del settore, definisce il venture capital come “l’attività di investimento nel capitale di rischio di imprese non quotate, con l’obiettivo della valorizzazione dell’azienda oggetto dell’investimento, ai fini della sua dismissione entro un periodo di medio-lungo termine”. E’ un investimento volto a finanziare in particolare l’avvio di imprese innovative. La Commissione UE attribuisce da alcuni anni una grande importanza a questo strumento finanziario, fondamentale per migliorare il livello di innovazione delle Pmi, tanto da aver pubblicato nel 2013 un Regolamento per l’attività dei fondi europei specializzati nel capitale di rischio.