In linea da Bruxelles

Luci e ombre delle piccole e medie imprese italiane nell’Innovation Scoreboard 2019 della Commissione europea

Le piccole e medie imprese italiane presentano molte luci e altrettante ombre quando si parla di innovazione. È questo il giudizio dell’Innovation Scoreboard 2019, un recente studio della Commissione europea che ogni anno presenta un quadro di riferimento sull’innovazione negli Stati membri. Il documento segnala che le aziende italiane di minori dimensioni, quando sono veramente innovative, hanno pochi rivali nel resto dell’UE, anche se sono poco propense a collaborare con Università e altri soggetti pubblici e privati, preferendo fare ricerca “in casa”. Il loro numero, però, è ancora limitato. Un ostacolo rilevante allo sviluppo di nuovi processi e prodotti nelle PMI continua, infatti, a essere rappresentato dalle difficoltà nell’accesso al credito, soprattutto nel Mezzogiorno. Le eccellenze in materia di innovazione, sia fra le aziende di minori dimensioni sia fra quelle più grandi, non bastano, però, a fare dell’Italia uno Stato che investe sul futuro. L’Innovation Scoreboard 2019 considera, infatti, il bel Paese un “innovatore moderato”, ben distanziato rispetto al gruppo di testa formato da Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi e Svezia.

La situazione illustrata da questo studio integra quanto contenuto nelle Raccomandazioni specifiche per Paese, pubblicate da Bruxelles alcuni mesi fa, che ogni anno propongono a ciascuno Stato membro gli interventi necessari per favorire la crescita e l’occupazione, mantenendo in ordine i conti pubblici. Le Raccomandazioni per il 2019 mettono in evidenza la forte differenza esistente nel tessuto imprenditoriale del nostro Paese fra le piccole imprese fortemente innovative e le altre di minori dimensioni che operano in modo tradizionale. Queste ultime – si legge nel documento – continuano ad avere problemi di minore produttività rispetto a quelle di analoghe dimensioni negli altri Paesi UE e quindi sono necessari investimenti per migliorarne la crescita e la competitività. Bruxelles raccomanda poi, in modo particolare quest’anno, la promozione di scambi di conoscenze fra gli organismi di ricerca e le PMI innovative attraverso partenariati collaborativi. Un riassunto in italiano dell’Innovation Scoreboard 2019 è disponibile sul sito della Commissione europea.

Maggiori informazioni in:

https://ec.europa.eu/docsroom/documents/36084

Glossario – il programma horizon 2020

Il programma comunitario Horizon 2020 sostiene durante il ciclo dei Fondi UE 2014-2020 l’innovazione e la ricerca. Sono cinque gli obiettivi che si propone: promozione dell’occupazione; cambiamento climatico ed energia; educazione; lotta alla povertà; ricerca e innovazione. La sua dotazione finanziaria è di 80 miliardi di euro. Eccellenza scientifica, leadership industriale e sfide per la società sono i tre pilastri sui quali si basa l’attività di Horizon 2020.

FINANZIAMENTI COMUNITARI PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

ultima chiamata per il programma horizon 2020

Il programma comunitario Horizon 2020 a favore della ricerca e dell’innovazione entra nella fase conclusiva di attività. Nei prossimi mesi saranno, infatti, pubblicati gli ultimi bandi previsti dal programma, che ha da sempre un’attenzione particolare nei confronti delle piccole e medie imprese europee, spesso in forte difficoltà sui temi legati all’innovazione. L’APRE, l’agenzia per la promozione della ricerca europea, è in Italia il punto di contatto per Horizon 2020 e a essa possono rivolgersi le PMI per ottenere maggiori informazioni sulle opportunità previste dal programma o per ricevere un aiuto nella redazione delle domande di finanziamento. Per favorire la partecipazione delle aziende italiane all’ultima tornata di bandi, l’APRE sta organizzando alcune giornate nazionali di studio e informazione, gratuite, che saranno suddivise per grandi temi (a esempio su mobilità sostenibile, energia verde e società inclusive). Nel corso delle giornate di studio interverranno alcuni rappresentanti della Commissione UE e delle istituzioni italiane. Le aziende di minori dimensioni avranno così la possibilità di conoscere le modalità di partecipazione ai prossimi bandi di Horizon 2020, in modo da accedere più facilmente ai finanziamenti. Maggiori informazioni sulle date e sui contenuti delle giornate di studio si trovano sul sito dell’APRE.

Maggiori informazioni in: www.apre.it

La regione Lazio aiuta le PMI a diventare efficienti nell’energia

È ancora aperto il bando della Regione Lazio relativo al Fondo rotativo per il piccolo credito. L’obiettivo è quello di favorire l’efficienza energetica delle aziende locali di minori dimensioni in tutti i settori. Il bando permette di accedere al Fondo rotativo per il piccolo credito, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) con una dotazione di 9,6 milioni di euro. Grazie al Fondo, le PMI potranno finanziare i propri investimenti mirati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas con impatto negativo sul clima. I vincitori del bando potranno ottenere un finanziamento a tasso zero per un importo minimo di 10mila euro e massimo di 50mila euro. È importante sottolineare che il finanziamento potrà coprire fino al 100% dell’investimento. Sul sito www.lazioeuropa.it si trovano una scheda sintetica sull’agevolazione, il testo dell’avviso pubblico e i dati necessari per il calcolo dei benefici energetici ed economici derivanti dall’investimento proposto.

Le domande possono essere presentate fino all’esaurimento delle risorse disponibili esclusivamente online sul portale www.farelazio.it , accedendo alla pagina dedicata al Fondo Rotativo per il Piccolo Credito.

Maggiori informazioni in: www.farelazio.it

http://www.lazioeuropa.it/bandi/por_fesr_fondo_rotativo_piccolo_credito_9_6_milioni_per_l_efficienza_energetica_delle_imprese-588/