IN DIRETTA DA BRUXELLES

LA NUOVA POLITICA DI COESIONE COMUNITARIA

Con il 2021 si apre un nuovo capitolo nelle politiche di coesione comunitarie. Il ciclo dei Fondi strutturali europei per il periodo 2021-2027 e l’avvio di Next Generation EU mettono a disposizione dei 27 Stati membri oltre mille miliardi di euro per ridurre i divari territoriali, creare sviluppo e favorire la creazione di nuova occupazione. L’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha, infatti, ridisegnato la mappa degli strumenti tradizionalmente utilizzati da Bruxelles per favorire la coesione economica e sociale, un obiettivo oggi ancora più importante a fronte del forte calo del prodotto interno lordo (-7,8%) e del rilevante incremento del tasso di disoccupazione (8,3%) avvenuto nella zona euro nel corso del 2020. Ai Fondi strutturali europei – primi fra tutti il Fondo sociale europeo (FSE Plus) e il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) – si affianca, infatti, il Next Generation EU (NGEU) come secondo pilastro delle politiche di coesione europee. NGEU risponde a tre priorità di azione: sostenere gli Stati membri nella ripresa dalla crisi; rilanciare l’economia e sostenere gli investimenti privati e la solvibilità delle aziende; imparare dalla crisi.

Le piccole e medie imprese europee usufruiranno in modo massiccio dei finanziamenti a loro riservati sia dai Fondi strutturali UE per il periodo 2021-2027 sia da Next Generation EU. La nuova politica di coesione europea considera, infatti, il sostegno alle aziende di minore dimensione un tema centrale della priorità strategica “Un’Europa più intelligente”. Bruxelles pensa soprattutto a rendere le PMI più dinamiche e competitive, nel quadro delle strategie di “specializzazione intelligente”. Due programmi previsti da Next Generation EU guardano con particolare attenzione al mondo delle piccole imprese. Il primo è React-EU, che si concentra su alcuni settori economici europei che sono cruciali per la ripresa: si stima che questo programma varrà per l’Italia circa 15 miliardi di euro. Vi è poi il Fondo per la giusta transizione (JTF, acronimo di Just Transition Fund), che aiuterà le PMI a trovare nuove opportunità nell’economia verde e ad accelerare la transizione verso l’energia pulita. 

Secondo alcune stime, le politiche di coesione europee hanno sostenuto nel periodo 2014-2020 oltre un milione di PMI negli Stati membri.

Maggiori informazioni in:

https://ec.europa.eu/regional_policy/it/2021_2027/

 

 

I PROSSIMI BANDI REGIONALI PER LE PMI UN BANDO DELLA REGIONE LAZIO PER FAVORIRE L’EFFICIENZA ENERGETICA DELLE PICCOLE IMPRESE

È ancora aperto il bando della Regione Lazio riservato alle aziende di minori dimensioni che vogliono investire per ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas inquinanti. Attraverso il Fondo rotativo piccolo credito, le PMI laziali possono, infatti, accedere a un finanziamento a tasso zero per investimenti di tipo materiale e immateriale, come l’acquisto, il trasporto e l’installazione di macchinari e impianti o la realizzazione di infrastrutture di rete o, ancora, lavori edilizi per la riqualificazione energetica degli edifici. L’importante è che tutti questi investimenti siano effettivamente destinati al risparmio energetico e al miglioramento della qualità dell’aria. È importante sottolineare che il finanziamento concesso può coprire fino al 100% dell’investimento. L’agevolazione finanzia anche una parte delle spese accessorie per servizi di consulenza, studi e progetti, nonché il capitale circolante (fino a un massimo del 30% del costo totale del progetto ammissibile). Lo stanziamento di 9,6 milioni di euro a disposizione di questo bando è finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale. L’importo minimo per richiedere il finanziamento a tasso zero è di 10mila euro mentre quello massimo è di 50mila euro. La durata minima dell’agevolazione è di dodici mesi e quella massima 60 mesi. Il rimborso del finanziamento è a rata mensile costante posticipata.

Le domande possono essere presentate esclusivamente online sul portale www.farelazio.it, dove c’è una pagina dedicata al Fondo Rotativo per il piccolo credito.

Maggiori informazioni in:

www.farelazio.it

http://www.lazioeuropa.it/bandi/por_fesr_fondo_rotativo_piccolo_credito_9_6_milioni_per_l_efficienza_energetica_delle_imprese-588/

UN PROGRAMMA DI NUOVI FINANZIAMENTI DELLA REGIONE LAZIOPER LE PMI AGRICOLE

Il programma di sviluppo rurale (PSR) della Regione Lazio offre nuove opportunità ai giovani che vogliono aprire una piccola attività imprenditoriale nell’agricoltura. Grazie, infatti, alla rimodulazione delle risorse a disposizione del PSR per il periodo 2014-2020, sono stati stanziati otto milioni di euro per questo obiettivo, che serviranno a finanziare 115 nuove aziende agricole di minori dimensioni. L’obiettivo è quello di favorire il ricambio generazionale in questo settore, divenuto cruciale per la ripresa economica e sociale del territorio. Il bando sarà aperto a breve e riguarderà gli aspiranti imprenditori con età compresa fra i 18 e i 40 anni. Una particolare attenzione sarà prestata alle domande che riguarderanno l’introduzione di tecniche innovative nella coltivazione o nell’allevamento. Il bando precedente, aperto nel 2018, prevedeva un sostegno di 70mila euro per ogni nuova azienda e ha permesso a trecento giovani di mettersi in proprio, avviando nel Lazio una piccola fattoria.

Maggiori informazioni in:

http://www.lazioeuropa.it/news/psr-feasr/psr-feasr-arrivo-8-milioni-di-euro-per-115-nuovi-giovani-agricoltori/

glossario – CHE COS’è NEXT GENERATION EU

Next Generation EU fa parte del Piano per la ripresa dell’Europa presentato dalla Commissione UE alla fine di maggio 2020. Il suo obiettivo è quello di offrire degli strumenti per favorire la ripresa economica e sociale nei 27 Stati membri. Next Generation EU si articola in tre priorità e in sette programmi. Le tre priorità sono: sostenere gli Stati membri nella ripresa dalla crisi; rilanciare l’economia e sostenere gli investimenti privati e la solvibilità delle aziende; imparare dalla crisi. Il più importante dei sette programmi è il Dispositivo per la ripresa e la resilienza (Recovery and Resilience Facility, RRF), la cui dotazione finanziaria  ammonta a oltre 670 miliardi di euro. Gli altri programmi sono: React-EU; Sviluppo rurale; il Fondo per la giusta transizione; Invest EU; Resc EU; Orizzonte Europa. Fra questi, il primo a partire sarà React-EU, che, grazie a una dotazione finanziaria complessiva di 47 miliardi e mezzo di euro, già nel 2021 sarà in grado di sostenere i servizi sanitari, l’occupazione e le piccole e medie imprese, puntando sulle transizioni verde e digitale.