Il welfare un passaggio chiave per il futuro delle aziende

I dati del Rapporto Censis-Eudaimon, presentato lo scorso 30 gennaio, rivelano che il welfare aziendale va incoraggiato perché migliora la qualità della vita dei lavoratori, facendo convergere i loro interessi con quelli dell’impresa. Una strada che BCC Roma sta percorrendo convintamente e con ottimi risultati

I dati del 2° Rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale, realizzato in collaborazione con Credem, Edison, Michelin e Snam, rivelano che, mentre le condizioni del lavoro in Italia potrebbero essere decisamente migliori, il welfare aziendale rappresenta una chiave per invertire la tendenza.

Negli ultimi dieci anni, spiega il Rapporto, il numero di occupati in Italia è diminuito dello 0,3%, ma è invece aumentato in Germania, Regno Unito, Francia e nella media dell’Unione europea (+2,5%). Nel Sud il tasso di occupazione è pari al 34,3% (2,9 punti percentuali in meno di differenza rispetto al 2007), al Centro è al 47,4% (lo 0,4% in meno), nel Nord-Ovest al 49,7% (l’1,1% in meno), nel Nord-Est al 51,1% (l’1,3% in meno). Non solo creiamo meno lavoro degli altri Paesi, insomma, ma ne perdiamo di più proprio dove ce n’è di meno: il Mezzogiorno.

Vent’anni fa, poi, i giovani di 15-34 anni rappresentavano il 39,6% degli occupati, mentre nel 2017 sono scesi al 22,1%. Le persone con 55 anni e oltre erano il 10,8%, ora sono il 20,4%. I lavoratori «anziani» hanno un’alta presenza nella pubblica amministrazione (il 31,6% del totale, con una differenza di 13,5 punti percentuali in più rispetto al 2011) e nei settori istruzione, sanità e servizi sociali (il 29,6%, il 7,4% in più). I millennial invece sono più presenti nel settore alberghi e ristoranti (39%) e nel commercio (27,7%).

Per quanto riguarda le retribuzioni, ceto medio impiegatizio e operai risultano sempre più lontani dai dirigenti. Rispetto al 1998, nel 2016 il reddito individuale da lavoro dipendente degli operai è diminuito del 2,7% e quello degli impiegati si è ridotto del 2,6%, mentre quello dei dirigenti è aumentato del 9,4%.

C’è infine il problema degli orari: chi lavora, è convinto di lavorare sempre di più. Gli effetti patologici dell’intensificazione del lavoro sono rilevanti. 5,3 milioni di lavoratori dipendenti provano i sintomi dello stress (spossatezza, mal di testa, insonnia, ansia, attacchi di panico, depressione), 4,5 milioni non hanno tempo da dedicare a se stessi (per gli hobby, lo svago, il riposo), 2,4 milioni vivono contrasti in famiglia perché lavorano troppo.

La riduzione del benessere dei lavoratori, secondo la ricerca, trova una risposta nel welfare aziendale. Da una indagine su 7.000 soggetti che beneficiano di prestazioni di welfare aziendale risulta che l’80% ha espresso una valutazione positiva, di cui il 56% ottima e il 24% buona.

«La ricerca condotta dal Censis con Eudaimon evidenzia, un po’ a sorpresa rispetto al pessimismo dilagante, che ci sono le condizioni migliori per fare del welfare aziendale la leva con cui coinvolgere i collaboratori, far convergere i loro interessi con quelli dell’impresa e creare una comunità al lavoro», ha detto Alberto Perfumo, Amministratore Delegato di Eudaimon. «Si può andare molto al di là dei risparmi fiscali e puntare dritti a più produttività e più benessere», ha concluso Perfumo.

BCC Roma sta percorrendo con convinzione questa strada, tanto che lo scorso anno ha vinto i Welfare Awards (organizzati da una realtà leader del settore come Easy Welfare) nella categoria relativa alla miglior conversione del Premio di Risultato, che la Banca ha incrementato di un ulteriore 20% dando la possibilità al personale di accedere a un ampio ventaglio di possibilità: dalle spese legate all’istruzione o alla cura dei familiari anziani, a corsi formativi o palestre con centinaia di strutture convenzionate, al rimborso di una quota degli interessi passivi relativi ai mutui per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione della casa.

I colleghi stanno partecipando in modo elevato a questa iniziativa, che offre alla Banca una grande opportunità nell’ottica di un impegno aziendale volto a favorire il benessere di tutto il personale.