Il valore del risparmio

Daniele Caroni, Direttore dell’area Finanza BCC Roma, a colloquio con i ragazzi della scuola media “Vincenzo Bellini”. Affrontato anche il tema del riscaldamento globale, perché risparmiare per realizzare i propri sogni e fare attenzione allo spreco connesso al consumo di cose superflue sono aspetti fortemente interconnessi

“Da cosa dipende il valore di un bene?”, “Valore e prezzo sono la stessa cosa?”. Il 10 dicembre scorso gli alunni di 8 classi di seconda media della Scuola secondaria di primo grado “Vincenzo Bellini”, nel quartiere romano dell’Appio Claudio, si sono sentiti rivolgere queste domande dal Direttore Finanziario della Banca, Daniele Caroni. L’obiettivo è stato quello di sensibilizzare ragazzi pre-adolescenti in primo luogo al valore del risparmio. Prendere coscienza della dimensione sia soggettiva che oggettiva del concetto di “valore” riguarda tutti, adulti e bambini, ma crescere nella consapevolezza di quale è il rapporto personale che si ha con le cose è un percorso che richiede informazione e impegno e le implicazioni che ne conseguono sia di tipo etico che pratico sono rilevanti nella vita di ognuno di noi.

Riflettere su quale è il costo di una bottiglia di acqua di un determinato marchio e sul costo di una bottiglia dello stesso marchio ma riportante sull’etichetta il nome di una famosa influencer, non è banale quando la differenza di prezzo di questi due beni è di circa 6 volte. I bambini hanno così conosciuto la piramide di Maslow e hanno riflettuto sul rapporto tra il valore che diamo alle cose e il tipo di bisogno che quelle cose soddisfano. “Fino a che punto siamo disposti a pagare per soddisfare un bisogno non fisiologico ma sociale, di appartenenza?”.

Nonostante la tenera età tutte le classi coinvolte hanno così affrontato temi anche relativamente sofisticati come ad esempio il concetto di utilità marginale e la conseguente funzione decrescente del prezzo ad essa connesso, fino a confrontarsi con temi anche più impegnativi come ad esempio l’effetto “ancoraggio” nella formazione del prezzo. Su questo aspetto sono stati aiutati dalla visione di un video che illustrava come tale tecnica fosse stata utilizzata da Steve Jobs per lanciare l’ipad sul mercato. La tecnica fu scoperta nel 1974 da due psicologi israeliani, Tversky e Kahneman e nel caso analizzato è stata efficacemente usata per far sembrare il prezzo di lancio dell’ipad a buon mercato in quanto pari alla metà del prezzo a cui, secondo Apple, sarebbe dovuto essere offerto (l’ancoraggio appunto). E così i bambini hanno potuto riflettere anche su altre “trappole” del mercato, come ad esempio il fattore “tempo”, pensando all’urgenza creata dal “Black Friday”.

In ultimo, sempre attraverso la visione di due video, la riflessione si è spostata sul tema del riscaldamento globale, perché dare valore alle cose, risparmiare per realizzare i propri sogni e fare attenzione allo spreco connesso al consumo di cose superflue e all’utilizzo non corretto delle risorse che abbiamo come ad esempio l’energia e l’acqua, sono aspetti fortemente interconnessi. L’articolo 2 dello Statuto della Banca ci ricorda l’importanza dell’educazione al risparmio. È un valore che oggi significa accompagnare i più giovani nella consapevolezza del valore che decidiamo di dare alle cose che abbiamo e alle risorse che sono a disposizione della collettività e che non sono illimitate ma richiedono cura, educazione e senso di responsabilità. Nessun accordo tra i grandi del mondo sul clima può salvare il futuro del pianeta se i più piccoli non sentono la responsabilità di costruirsi un mondo più etico e sostenibile.