Il futuro dei processi di trasformazione digitale

Il Digital Innovation Hub Virtuale – presieduto dal nostro socio Francesco Chiappetta – è specializzato nella guida al processo di trasformazione digitale delle piccole medie imprese di Roma e del Lazio. Vediamo come si articola questa attività importante a seguito del Piano Impresa 4.0

La normativa riguardante Impresa 4.0 (il Piano del Ministero dello Sviluppo Economico che prevede un insieme di misure in grado di favorire gli investimenti per l’innovazione e per la competitività) assegna ai Digital Innovation Hub il compito di guidare le imprese nel processo di trasformazione digitale, a partire dal questionario per autovalutare il loro livello iniziale di digitalizzazione (definito quale indice di “maturità digitale”). Questo è il primo passo, per il quale è necessario individuare un insieme di elementi di valutazione, definibili quali KPI (Key Performance Index) all’interno di un modello rappresentativo della maturità digitale dell’impresa.

Il Digital Innovation Hub Virtuale con sede a Roma (www.dihv.it) è presieduto dal Prof. Francesco Chiappetta ed è stato il primo nel Lazio ad essere inserito, come pienamente operativo, nell’Albo dei DIHs europei gestito dal DG CONNECT della Commissione Europea, nel contesto della Smart Specialisation Platform (Digital Innovation Hubs Catalogue).

Il DIHV è attivo, con propria personalità giuridica, ed offre consulenza ed assistenza alle PMI del territorio nell’ambito della trasformazione digitale. Inoltre, il DIHV svolge attività di ricerca applicata nel contesto tecnologico e recentemente ha realizzato uno studio, che si è sviluppato in circa tre mesi di lavoro, in cui sono stati comparati i principali modelli di maturità digitale realizzati in ambito europeo, relativamente alle industrie manifatturiere. Nel contempo, l’osservazione del tessuto imprenditoriale locale (Roma e Lazio) ha evidenziato una spiccata prevalenza di imprese del settore servizi, per le quali i modelli analizzati appaiono fortemente inadeguati, essendo focalizzati sui processi produttivi delle manifatture.

È ora obiettivo del DIHV l’opera di trasformazione, adattamento ed ottimizzazione di quanto studiato relativamente alle industrie manifatturiere, al fine di potere elaborare gli indici di valutazione di performance (KPI) utili e comprensibili per l’autovalutazione della maturità digitale nelle imprese di servizi. Inoltre, si intende compiere un ulteriore lavoro di differenziazione per rappresentare le peculiarità di settori altamente rappresentati nella area di Roma e Lazio, in modo che le imprese possano rispondere agevolmente ai quesiti del questionario autovalutativo e il percorso di trasformazione digitale sia più efficace per la singola impresa.

Per portare a compimento tale percorso di crescita tecnologica, il DIHV elabora un insieme di interventi stimandone in modo congruo i costi indicativi, considerando i vincoli di bilancio aziendali nonché le opportunità di prefissare un rapporto costi – benefici favorevole alla crescita della produttività aziendale.

La normativa nazionale in ambito Impresa 4.0 prevede sovvenzioni e contributi economici, che tuttavia possono risultare insufficienti e quindi aprire spazi per la richiesta di un intervento creditizio.

Si ipotizza, pertanto, il coinvolgimento delle BCC nell’erogazione di credito mirato alla realizzazione di attività di trasformazione digitale, così come definiti dal DIHV per ogni singola impresa, il cui importo sia nei limiti fissati dalle valutazioni dell’Istituto di Credito.