Il futuro dei nostri territori tra educazione finanziaria e solidarietà

La convention annuale dei Comitati Locali dei Soci della Banca, rinnovati recentemente dal Consiglio di Amministrazione per il biennio 2018-2019, si è tenuta lo scorso 7 aprile. Al centro l’importanza dell’educazione finanziaria per la costruzione di una rinnovata fiducia tra pubblico e banche. Ricordato il valore dell’azione sociale portata avanti dai Comitati BCC Roma: negli ultimi 15 anni erogati oltre 25 milioni di contributi per circa 31mila interventi solidaristici e di promozione dei territori

È sempre più diffusa l’esigenza di promuovere una consapevole conoscenza degli strumenti e dei meccanismi che governano il mondo della finanza e delle banche. Per questo è importante favorire una corretta informazione finanziaria. Come fa da anni BCC Roma, in prima fila nell’azione di educazione all’uso responsabile del denaro e che, proprio per questo, ha dedicato al tema in questione l’annuale riunione dei Comitati Locali dei Soci BCC Roma, i quali in questo campo hanno un ruolo concreto: quello di promuovere l’immagine della nostra Banca come azienda caratterizzata da una originale responsabilità sociale.

La convention, che ha avuto luogo lo scorso 7 aprile presso il Centro Congressi SGM di Roma, è stata aperta dal Direttore Generale Mauro Pastore, che ha ricordato il peso dell’azione sociale della Banca e l’impegno statutario all’educazione finanziaria, peraltro ancora scarsamente diffusa in Italia. Pastore ha poi aggiunto come dal 2008, e cioè nei 10 anni della grande crisi economica mondiale, i Comitati Locali BCC Roma abbiano dato vita a circa 23mila interventi solidaristici e promozionali sui territori presidiati.

Nel suo intervento il Presidente Francesco Liberati ha sottolineato come il tema dell’educazione finanziaria sia balzato all’attenzione dell’opinione pubblica, dei governi, delle Autorità di Vigilanza, in conseguenza dei disagi subiti da molti inconsapevoli cittadini a causa della crisi di diverse banche, travolte dall’effetto combinato della lunga recessione economica e di una cattiva gestione.

Il Credito Cooperativo – ha rimarcato Liberati – “non solo ha contribuito fortemente, tra il 2015 e 2016, al salvataggio delle banche ordinarie con 423 milioni di contributi complessivi al Fondo di Risoluzione, ma ha sempre risolto al suo interno e con risorse proprie le crisi delle banche della categoria, impegnando circa 500 milioni di euro tra il 2010 e il 2017. Per quanto concerne BCC Roma, in particolare, l’impegno complessivo nello stesso biennio, tra contributi ordinari e straordinari, è stato complessivamente di 26 milioni. Un’enormità se consideriamo che il nostro utile complessivo nei due anni è stato di 36 milioni. Senza contare – ha aggiunto il Presidente – che la nostra Banca è stata protagonista di una lunga serie di 21 salvataggi di BCC consorelle dagli anni ’90 del secolo scorso in avanti, tutelando le comunità locali interessate e conservando circa 500 posti di lavoro”.

Uno degli ultimi interventi è stato quello relativo alla BCC Padovana, un vero e proprio caso virtuoso. Un’operazione coronata da pieno successo, con la ripresa del rapporto di fiducia del pubblico veneto nei confronti del Credito Cooperativo. “Ebbene, uno degli strumenti utilizzati è stato proprio quello dei tre nuovi Comitati Locali istituiti nell’Alta Padovana”.

Oggi i Comitati hanno raggiunto il numero di 24, coprendo tutte le zone di riferimento della Banca per un totale di 100 componenti, chiamati a gestire un budget annuo di 2 milioni di euro. “Si tratta di importi – ha ricordato Liberati – che vanno gestiti con oculatezza, dando continuità a quello che per la nostra Banca è da circa vent’anni un importante volano di immagine, promozione e impegno sociale”.

Giuseppe Ghisolfi

È poi intervenuto Giuseppe Ghisolfi, Presidente della Cassa di Risparmio di Fossano, esperto di educazione finanziaria e autore del recente volume Banchieri, contenente, tra gli altri, il profilo autobiografico di Francesco Liberati nella veste di protagonista del Credito Cooperativo italiano. Ghisolfi ha sottolineato come il libro sia nato dalla necessità di contrastare l’onda populista che ha messo le banche e chi ci lavora sul banco degli accusati a prescindere dalla loro storia, dal loro valore ed dal loro impegno. “I banchieri – ha detto – io li conosco bene: sono persone che lavorano tutto il giorno, facendosi carico di responsabilità enormi”.

Per Ghisolfi anche gli imprenditori devono reagire a questo clima, poiché essi non traggono alcun vantaggio dalla crisi di credibilità delle banche. Che sono in Italia più di 500, a fronte dei soli 7 casi di cattiva amministrazione che hanno conquistato le prime pagine dei giornali in questi ultimi anni. E se è vero che i salvataggi sono costati allo Stato italiano 19 miliardi, in Germania ce ne sono voluti ben 230.

Un antidoto, ha detto Ghisolfi, è il modello d’azione della BCC di Roma, con i suoi Comitati Locali e il suo trasparente radicamento nei territori. Ma anche una maggiore diffusione dell’educazione finanziaria, che deve coprire un evidente deficit di informazione e far sì che il linguaggio che parlano le banche sia maggiormente compreso. Per questo Ghisolfi ha proposto che nelle scuole si possa prevedere anche solo mezz’ora di educazione finanziaria a settimana. Servirebbe a iniziare una necessaria inversione di tendenza.

Il Vice Presidente Vicario Maurizio Longhi ha illustrato la perdurante azione dei Comitati Locali dei soci. Oggi sono 24, presenti attivamente anche nelle nuove aree di operatività, dove la Banca è prontamente intervenuta. Solo per rimanere agli ultimi anni, ha precisato Longhi, nuovi Comitati sono sorti dopo l’incorporazione della Banca della Tuscia Credito Cooperativo (1 gennaio 2015) e dopo l’acquisizione, a fine 2015, della Banca Padovana. Nel 2016, dopo l’acquisizione della Banca di Capranica Credito Cooperativo, è stata ampliata l’area di intervento del Comitato Locale di Viterbo ed è stato nominato un nuovo componente a rappresentanza del territorio. A febbraio di quest’anno infine – ha aggiunto Longhi – è stato creato un nuovo Comitato, quello di Roma Est, per scissione dal comitato Appio Prenestino che faceva capo a 2 zone territoriali diverse.

Anno dopo anno, dunque, l’azione dei Comitati è costante e in continua evoluzione, con numeri sempre notevoli: 2.611 gli interventi nel 2017, mentre negli ultimi 15 anni sono stati erogati contributi per un importo totale di oltre 25 milioni di euro (oltre 31mila gli interventi complessivi). Anche un piccolo contributo è importante, ha concluso il Vice Presidente, perché l’azione sociale che portiamo avanti nei nostri territori la realizziamo spesso in aree che hanno sofferto la crisi delle BCC a cui siamo subentrati.

Il Vice Presidente Gabriele Gravina ha focalizzato il suo intervento sulle nuove modalità di comunicazione degli eventi sociali: “BCC Roma – ha detto – è in una piazza più grande, quella dei social media, tramite i quali dobbiamo raccontare meglio il territorio in cui lavoriamo”.

Per questo Gravina ha annunciato una nuova iniziativa: #PostaConNoi. È l’hashtag da usare per allargare le amicizie e l’area d’azione virtuale della Banca, condividendo le notizie di iniziative locali realizzate anche senza un contributo BCC Roma. Qualora si faccia parte di un’associazione, un gruppo sportivo, una parrocchia, basta segnalare un evento sui profili Facebook, Twitter e Instagram della Banca (usando, per l’appunto, il cancelletto #PostaConNoi) per vedere condiviso il proprio post.

I social sono anche uno strumento di educazione finanziaria, ha aggiunto Gravina: sul profilo FB della Banca vengono costantemente illustrate parole chiave del mondo finanziario, che spesso non sono del tutto chiare neanche a chi le usa. “Educare sotto il profilo finanziario significa formare persone pronte al cambiamento”, ha concluso il Vice Presidente, e questo è tanto più importante in un Paese come l’Italia dove è nata la finanza moderna.

Luciano Agostini, Presidente del Comitato Roma Sud, ha ringraziato Beppe Ghisolfi, ricordando anche l’importanza del suo Manuale di educazione finanziaria, pubblicato nel 2014. Ha chiesto a Ghisolfi di tornare a Roma per parlare ai ragazzi delle scuole.

Piergiorgio Liberati ha ricordato la rinnovata attività del Laboratorio Giovani Soci e il suo impegno proprio nel campo della formazione, che sta suscitando crescenti consensi. Ha invitato i Comitati a interagire con il Lab, proponendo progetti e attività.

Teresa Bonelli, Presidente del Comitato Roma Centro, ha ribadito la vicinanza della compagine sociale al Presidente Liberati, in occasione dell’Assemblea del 1° maggio. Ha poi ricordato le attività del Comitato, 124 interventi nel 2016, altrettanti nel 2017, con piccoli contributi, ma utili e destinati alla più vasta platea possibile. Ha proposto infine l’istituzione di un premio fedeltà a i soci iscritti da più di 10 o 15 anni, e ciò per rafforzare ulteriormente il senso di appartenenza.

Emanuele Pavanetto, componente del Comitato di san Martino di Lupari, ha sottolineato la positività dell’esperienza dei Comitati dell’Alta Padovana, e ha messo in evidenza la necessità di far circolare efficacemente le idee. In Veneto si apre infatti la possibilità di replicare le attività già sperimentate con successo dagli altri Comitati del resto d’Italia.

Luigi D’Andrea, componente del Comitato della Marsica, ha riferito di un’associazione che ha beneficiato del supporto della Banca e che ha deciso di spostare il suo conto presso BCC Roma, dopo averne constatato serietà e affidabilità.

Giuseppe Raviglia, Presidente del Comitato di Segni Colleferro, ha ricordato un efficace esempio di sinergia interterritoriale da cui prendere esempio per le attività dei Comitati. Lo scorso novembre, infatti, le maglie del Museo del Rugby di Artena sono state messe in mostra a presso il Palazzo della Ragione a Padova in occasione del match Italia-Sudafrica. Ha poi sottolineato l’opportunità di premiare il merito di quelle associazioni supportate dalla Banca che hanno organizzato manifestazioni ed eventi di peso.

Giuseppe Barile, componente del Comitato Roma Eur, ha suggerito di scorporare dal budget per le attività dei Comitati la parte destinata alle attività solidaristiche da quella destinata ad attività promozionali.

Nicola Marzaro, Presidente del Comitato di Campodarsego, ha rimarcato quanto detto da Beppe Ghisolfi: “Parlare male delle banche, evidentemente, fa più audience”. Ci deve tuttavia essere maggior consapevolezza, da parte delle banche, di quanto sia necessario dare consigli e informazioni a clienti e imprenditori, per aiutarli sempre a fare la scelta giusta.

Giovanni Giannini, Presidente del Comitato Nomentano, ha detto di aver toccato con mano la gratitudine e l’interesse del pubblico nei confronti dell’azione sociale portata avanti dalla Banca. Ha anche chiesto di valutare l’opportunità di aprire una nuova agenzia nell’area di Montecelio, presso il Comune di Guidonia