I giovani “restano” in Abruzzo

All’Aquila si è svolto il workshop promosso dal Laboratorio giovani soci sul fondo Resto al Sud. Tavoli one to one con Invitalia per avviare un’attività imprenditoriale

di Piergiorgio Liberati

Informare i giovani sulle novità normative che nell’ultima Finanziaria hanno interessato il fondo Resto al Sud, capire come si compila un business plan e come poter intercettare al meglio le risorse pubbliche esistenti e, in ultimo, potersi confrontare direttamente con i funzionari di Invitalia, che gestisce i finanziamenti rivolti all’imprenditoria giovanile per l’Abruzzo e per le altre regioni del Sud. Questo lo scopo del convegno promosso e organizzato lo scorso 10 maggio dal Laboratorio Giovani Soci della BCC di Roma, nella sede della Camera di Commercio dell’Aquila, in collaborazione con Invitalia, società interamente partecipata dal Ministero dell’Economia.

L’incontro, aperto ai soci tra i 18 e i 40 anni della BCC di Roma, ha visto la partecipazione di un centinaio di ragazze e ragazzi, dieci dei quali hanno potuto – prenotandosi nei termini previsti – presentare il proprio progetto imprenditoriale nei tavoli one to one con i rappresentanti di Invitalia. Gian Marco Verachi, Responsabile Service Unit Resto al Sud di Invitalia e il collega Mauro Dobici hanno dedicato 20 minuti a ciascuno dei giovani soci per rispondere alle loro domande su quali aspetti vadano tenuti in considerazione per avviare un’attività imprenditoriale, sia in termini di mercato e di concorrenza, che di redazione di un business plan. Ed è in particolare a quest’ultimo aspetto che i giovani hanno riservato maggiore interesse, viste le peculiarità di Resto a Sud.

Il fondo statale ha una dotazione complessiva di quasi 1,3 miliardi di euro, è aperto ai cittadini fino ai 46 anni (liberi professionisti compresi) che siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia o che vogliano trasferire la loro residenza in una di queste Regioni. Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in contributo a fondo perduto del 35% dell’investimento complessivo, al quale si aggiunge il finanziamento bancario del restante 65%, garantito dal Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese. Anche gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi.

Dunque, si tratta di una dotazione finanziaria e di un’iniziativa molto importante per i giovani. Ciò non toglie però, che nel progetto imprenditoriale ci possano essere aspetti più o meno finanziabili: ad esempio si va dalla ristrutturazione di locali, all’acquisto di attrezzature e macchinari. Ed è proprio su questi temi che si sono concentrati i consigli dei rappresentanti di Invitalia.

La risposta dei giovani soci della BCC di Roma è stata positiva, moltissime le domande che sono state poste ai relatori con grande partecipazione fino alla fine del convegno, che si è concluso alle 19. A rispondere, oltre a Invitalia, è intervenuto anche il Responsabile del Servizio marketing della BCC di Roma, Domenico Buonocunto. BCC Roma, infatti, è una delle banche convenzionate per il fondo Resto al Sud e tra le prime per finanziamenti erogati in Abruzzo, con quattro progetti imprenditoriali (per un totale di 231 mila euro) finanziati proprio nella provincia dell’Aquila.

Questi, invece, alcuni dei dati illustrati durante il workshop da Invitalia: in Abruzzo, nel 2018, sono state presentate in totale 344 domande di finanziamento Resto al Sud, delle quali 60 in Provincia dell’Aquila. Queste 344 domande hanno generato investimenti per poco meno di 22 milioni di euro, dei quali quasi 6,5 milioni nella provincia dell’Aquila. L’occupazione prevista da questi investimenti in Abruzzo è di 1.293 nuovi occupati, dei quali 205 interesseranno la Provincia dell’Aquila. I settori maggiormente interessati ai finanziamenti sono stati quello turistico e culturale, seguiti dal manifatturiero-artigianale e dai servizi alla persona.

Presto il Laboratorio Giovani Soci vorrà tornare sul tema dei finanziamenti pubblici per l’imprenditoria giovanile, sperando di essere utili a tutti quei ragazzi e ragazze che oggi, a seguito della crisi, faticano a inserirsi nel mondo del lavoro. Per restare informati sui prossimi appuntamenti si può visitare il sito www.giovanisocilab.BCCroma.it oppure la pagina Facebook @LaboratorioGiovaniSociBCCRoma.