Hackathon CoopUp Roma, la maratona delle idee

CoopUp Roma continua a promuovere brillanti iniziative di autoimprenditorialità. Premiata una Start Up che usufruirà del contributo previsto per trasformare in impresa l’idea proposta alla giuria composta dalla nostra Banca, da NeXt e da Confcooperative Roma

Il termine Hackathon è un neologismo inventato nel 1999 partendo dalle parole inglesi hacker e marathon. La traduzione letterale sarebbe quindi “maratona di esperti informatici”, ma il significato nel tempo si è ampliato oltre l’ambito prettamente tecnologico abbracciando temi culturali, sociali, scientifici, di marketing e di innovazione, dedicati specialmente agli startupper. In realtà è una specie di piccola alchimia che si crea mettendo insieme per qualche giorno le competenze di esperti su temi di finanza, credito, innovazione ed impresa e l’entusiasmo di giovani aspiranti imprenditori, spesso ricchi di idee brillanti ma con scarsi mezzi e poca conoscenza di come funziona un’azienda.

Questa filosofia anima Coop-up, un progetto di Confcooperative attivo su tutto il territorio nazionale per favorire la nascita di nuove startup cooperative e rafforzare le reti delle giovani cooperative già attive nei territori.

CoopUp Roma, avviato nel territorio laziale con una call invernale ed una estiva, è un programma di Confcooperative Roma in partnership con NeXt (Nuova Economia per Tutti), realizzato grazie al contributo della Camera di Commercio di Roma, che vuole essere il punto di riferimento operativo per lo sviluppo di nuove cooperative specialmente a vocazione sociale. Le diverse call sono sviluppate per raccogliere le idee di potenziali startupper e costruire una rete di innovatori sociali in grado di lavorare sui bisogni del territorio laziale in chiave sostenibile.

Sono partner del progetto NeXt la nostra Banca, Lazio Link (società per i servizi alle imprese di Confcooperative Lazio), Fondosviluppo (Fondo Mutualistico alimentato dagli utili delle cooperative aderenti per lo sviluppo e la promozione della cooperazione in Italia).

La Call estiva ha visto la presentazione di oltre 50 progetti, dai quali sono stati selezionati 8 aspiranti team di startuppers.

Il 13 e 14 settembre si è svolta la fase finale del progetto presso Agricoltura Sociale Capodarco di Grottaferrata, due giorni di full immersion che hanno alternato momenti di formazione con l’intervento di esperti della nostra Banca, di Lazio Innova, di Fondo Sviluppo e tavoli di lavoro per lo sviluppo di ogni singolo progetto seguiti individualmente dai consulenti di Next.

Hanno inoltre partecipato alcune giovani cooperative associate a Confcooperative Roma, che hanno permesso agli aspiranti imprenditori di potersi confrontare con i problemi reali di gestione di un impresa.

Tre le fasi di lavoro:

• L’elaborazione di un Business model Canvas, che è come la tela di un pittore dove gli aspiranti imprenditori possono inserire la propria idea di impresa rispondendo a 9 domande

• L’elaborazione di un Business Plan che sulla base del Canvas elabori un budget previsionale basato su numeri concreti

• La presentazione finale dell’idea imprenditoriale con uno show pitch attraverso l’uso di una landing page appositamente prodotta, dove vengono mostrati in forma comunicativa ed accattivante i risultati delle due fasi precedenti con la stessa tecnica utilizzata nella realtà per attirare nuovi investitori nelle start up.

Grazie a tale approccio metodologico basato sulla collaborazione e sul confronto peer-to-peer, gli aspiranti cooperatori si sono contesi il premio finale che consiste nella consulenza e nella copertura dei costi necessari per la costituzione di una vera impresa cooperativa.

Otto gruppi di lavoro e altrettante idee di innovazione, non solo di tipo tecnologico, ma anche di carattere sociale ed ambientale, perché il digitale deve fondersi con la capacità di rispondere ai fabbisogni latenti delle persone e del territorio in una logica di crescita totale del benessere equo e sostenibile (BES).

Le otto idee di impresa spaziavano in settori molto eterogenei: da un servizio innovativo e sicuro di Baby Bus per le esigenze delle mamme e dei propri bambini a un aiuto digitale per trovare comodamente parcheggio nelle città più affollate; da un prototipo di macchina industriale per il monitoraggio e la raccolta delle produzioni agricole a un network di professioniste e consulenti tutto al femminile.

Al termine dei lavori, una giuria composta dalla nostra Banca, da NeXt e da Confcooperative Roma ha assegnato il primo posto a Baby Bus, che quindi usufruirà del contributo previsto per trasformare in impresa vera e propria questa idea.

E d’altronde molti progetti delle scorse edizioni si sono trasformati in cooperative ed hanno usufruito del sostegno finanziario della nostra Banca attraverso prestiti di microcredito.

Coop-up, che vedrà presto una nuova Call invernale, è un esempio positivo di come le varie anime della cooperazione italiana possono formare un network solidale per la creazione di nuove imprese valorizzando l’elemento distintivo della cooperazione.

Domenico Buonocunto