BCC Roma il futuro con le carte in regola

L’assemblea sociale del 13 gennaio scorso (tenutasi alla Fiera di Roma e, in videoconferenza, a Campodarsego) ha approvato le modifiche statutarie che hanno sancito l’adesione di BCC Roma al Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA, a cui la nostra Banca porterà l’autorevolezza della sua storia e dei suoi numeri. Deliberate anche le modifiche necessarie per l’istituzione di cinque nuove sedi distaccate a seguito dell’acquisizione di 10 sportelli veneti da Banca Sviluppo e dell’apertura di una nuova filiale a Isernia

 

Come noto, da tempo è stato avviato un processo di integrazione a sistema delle oltre 270 BCC italiane, finalizzato all’adesione a un Gruppo Bancario Cooperativo. Per la nostra Banca, già indirizzata verso la confluenza nel Gruppo Bancario ICCREA, come comunicato nel corso dell’Assemblea Sociale 2017, l’Assemblea del 13 gennaio scorso ha rappresentato il passaggio formale, con le necessarie modifiche statutarie e regolamentari, per consentire la sottoscrizione del contratto di coesione e aderire al progetto di Gruppo entro il 20 gennaio scorso. Tale data, infatti, rappresentava la scadenza ultima per l’inoltro alla BCE da parte della Capogruppo ICCREA dell’istanza di iscrizione all’Albo dei Gruppi Bancari. Il contratto di coesione – è bene ricordarlo – disciplina i doveri e le responsabilità della Capogruppo e delle BCC aderenti, fermo restando che le BCC stesse rimangono titolari dei propri patrimoni, confermandosi come società con personalità giuridica propria e gradi di autonomia gestionale in funzione del livello di rischiosità. Esse mantengono inoltre il controllo societario della Capogruppo, detenendone la maggioranza del capitale.

Come detto BCC Roma, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 18 gennaio 2017, ha sottoscritto l’adesione al Gruppo facente capo a ICCREA Banca, la quale ha avviato il 27 aprile 2018 l’iter per la costituzione del relativo Gruppo Bancario, in esito al quale la Banca Centrale Europea ha rilasciato il 24 luglio seguente il provvedimento di accertamento in ossequio alla normativa vigente. Nel procedimento, l’Autorità di Vigilanza ha verificato l’idoneità del contratto di coesione, nonché la conformità degli schemi statutari e regolamentari proposti al fine di assicurare la sana e prudente gestione delle singole banche e del Gruppo nel suo complesso.

Al progetto di Gruppo Bancario Cooperativo di ICCREA hanno aderito 142 BCC italiane, tra cui tutte quelle di maggiori dimensioni.

In questo ambito, la Capogruppo svolgerà un’azione di direzione e coordinamento, sostenendo la capacità di servizio delle BCC e garantendo la stabilità, la liquidità e la conformità alle nuove regole dell’Unione Bancaria. I poteri della Capogruppo riguarderanno la pianificazione strategica di Gruppo e un’attività di direzione e controllo proporzionata alla rischiosità delle banche aderenti. Inoltre la Capogruppo potrà, in casi motivati, nominare, opporsi alla nomina o revocare uno o più componenti degli organi di amministrazione delle BCC.

Il Gruppo ICCREA Banca, fondato nel 1963 su impulso di Enzo Badioli, compianto Presidente della nostra Banca, potrà contare su 4 milioni di clienti, 2.600 sportelli presenti in 1.720 comuni italiani, un attivo di circa 150 miliardi, un patrimonio netto di 11,4 miliardi e un CET1 ratio superiore al 15%. Queste dimensioni collocheranno complessivamente il Gruppo tra le prime 4 entità bancarie italiane. BCC Roma è la prima azionista di ICCREA Banca detenendone il 5% del capitale sociale.

Con questa prospettiva aggregativa, l’Assemblea Ordinaria e Straordinaria del 13 gennaio scorso ha approvato le variazioni regolamentari e statutarie inerenti e conseguenti la confluenza nel Gruppo Bancario ICCREA e derivanti, nello specifico, dall’adesione al Contratto di Coesione, validato dalle Autorità di Vigilanza e approvato dal Consiglio di Amministrazione della nostra Banca il 7 novembre scorso.

Con l’occasione, nella parte ordinaria è stata approvata la nomina del nuovo Consigliere di Amministrazione Curzio Stirpe. L’Ing. Stirpe, Presidente del Comitato Locale dei soci BCC Roma del frusinate e figura di riferimento sul piano economico imprenditoriale nella Ciociaria e non solo, era stato cooptato nel Consiglio di Amministrazione il 7 novembre scorso in luogo del dimissionario prof. Corrado Gatti.

Sempre nella parte ordinaria è stato approvato il nuovo Regolamento Assembleare ed Elettorale, nel quadro del contesto normativo conseguente alla riforma.

L’adozione della nuova normativa assembleare ed elettorale, valutata dalla Banca Centrale Europea nell’ambito del procedimento di accertamento del Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA, si pone in coerenza con gli specifici poteri e doveri attribuiti alla Capogruppo dalla normativa primaria e secondaria, al fine di assicurare la sussistenza dei requisiti qualificativi del Gruppo.

La parte centrale del Regolamento riguarda il procedimento elettorale delle cariche sociali. Nel nuovo ambito di gruppo, infatti, la procedura elettorale può essere semplificata per le banche virtuose che rientrano nei parametri di bontà gestionale e patrimoniale previsti dalla Capogruppo, oppure ordinaria in caso contrario. Nel primo caso gli elenchi preliminari dei candidati, una volta formalizzati da parte del Consiglio uscente e dai rappresentanti di lista dei soci, vengono valutati, unitamente alla prescritta documentazione, dalla Commissione Elettorale e solo dopo l’elezione avviene la trasmissione della lista degli eletti alla Capogruppo per una valutazione a posteriori. Nel secondo caso, quello della procedura ordinaria, la Commissione Elettorale, dopo una prima valutazione formale, trasmette gli elenchi alla Capogruppo per le proprie valutazioni preliminari.

Ad esito della valutazione, della Commissione elettorale o della Capogruppo, gli elenchi dei candidati divengono definitivi e pubblicati ai fini della successiva procedura elettorale in Assemblea. Sono comunque previsti i poteri di intervento della Capogruppo, in caso di non gradimento di uno o più candidati eletti. Conclusa la parte ordinaria, in sede straordinaria l’Assemblea ha proceduto alla modifica dello Statuto Sociale per l’istituzione di cinque nuove sedi distaccate e l’adesione al nuovo Gruppo Bancario ICCREA. L’istituzione delle sedi si è resa necessaria a seguito dell’acquisizione nella regione Veneto di 10 sportelli da Banca Sviluppo Spa. Esse sono localizzate ad Albaredo d’Adige, Arquà Petrarca, Borgo Veneto e San Bonifacio. Inoltre, per rispondere alla richiesta locale, è stata istituita una sede distaccata a Isernia in Molise. In tutte le aree delle cinque sedi distaccate è stato conseguito un numero adeguato di candidature a socio della Banca, nel rispetto della normativa vigente.

Le modifiche statutarie più rilevanti hanno riguardato, come detto, l’adesione al Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA, a recepimento del nuovo Statuto tipo predisposto da ICCREA stessa e validato nell’ambito del citato provvedimento di accertamento da parte della Banca Centrale Europea, rilasciato il 24 luglio scorso a esito dell’iter per l’istanza di costituzione del Gruppo Bancario ICCREA. Le modifiche apportate riguardano non soltanto l’introduzione delle previsioni necessarie alla partecipazione al Gruppo, ma anche gli aggiornamenti normativi nel frattempo sopravvenuti, con particolare riferimento alle Disposizioni di Vigilanza sulle Banche di Credito Cooperativo di recente emanazione, nonché alle norme sul rimborso delle azioni. Le modifiche non hanno mutato, ove non strettamente necessario, la struttura del funzionamento della società e il rapporto con i soci. Oltre all’introduzione della figura del socio cooperatore accanto a quella del socio finanziatore, sono stati introdotti tre nuovi articoli (il 5 bis, il 22 bis e il 28 bis), che disciplinano, rispettivamente, il contratto di coesione e l’accordo di garanzia, le azioni di finanziamento e, infine, la nomina delle cariche sociali e le attribuzioni della Capogruppo. Sono state approvate inoltre modifiche attinenti la competenza territoriale e la relativa operatività della Banca, i poteri del Consiglio di Amministrazione, la rieleggibilità di amministratori e sindaci.

Altro punto all’ordine del giorno ha riguardato la delega al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare il capitale sociale mediante emissione di azioni di finanziamento. Il nuovo quadro normativo per le BCC, infatti, prevede che le BCC stesse possano emettere una particolare specie di azioni, vale a dire le azioni di finanziamento, previste dall’art. 150-ter del Testo Unico Bancario. Tale emissione può consentire alla BCC emittente di ricevere in tempi solleciti un sostegno finanziario sotto forma di sottoscrizione di azioni di finanziamento computabili come capitale di qualità primaria della BCC emittente stessa, esclusivamente da parte dei soggetti previsti dal Testo Unico bancario, vale a dire, oltre alla Capogruppo, i sistemi di garanzia istituiti tra banche di credito cooperativo, come il Fondo di Garanzia dei Depositanti, e i fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, come Fondosviluppo. I soci finanziatori dovranno agire in conformità ai principi cooperativi della mutualità, favorendo lo sviluppo della comunità locale e gli interessi dei soci della banca. La delega deve essere rinnovata dall’assemblea straordinaria dei soci ogni cinque anni. L’importo massimo di emissione azioni è stato stabilito in misura pari a quella dei fondi propri della Società al 31 dicembre 2017, vale a dire, per la nostra Banca, euro 725 milioni.

È stata infine approvata l’attribuzione al Presidente ed al Vice Presidente Vicario del Consiglio di Amministrazione, disgiuntamente tra loro, del potere di apportare allo Statuto eventuali modifiche richieste da parte della Banca d’Italia in sede di attestazione di conformità.