ASSEMBLEA SOCIALE 2019

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE

Il 2018, a fronte di positive aspettative, ha fatto registrare nella seconda parte dell’anno un generale rallentamento del quadro economico in tutta l’area euro, sotto la spinta combinata di diversi fattori. Nel nostro Paese, la domanda interna ha risentito del marcato clima di incertezza politico-istituzionale sul piano interno e nei rapporti con la Commissione Europea, con l’effetto di un forte aumento dello spread BTP-Bund e i conseguenti riflessi negativi su mercati e finanza pubblica.

In questo quadro evolutivo, le banche italiane hanno proseguito il percorso di rafforzamento dei bilanci, recupero di efficienza e redditività, essenziale per affrontare le sfide del sistema finanziario a livello globale.

Sono questi stessi gli obiettivi sottesi al progetto di costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea al quale la nostra Banca ha aderito con la sottoscrizione del contratto di coesione, a seguito delle apposite modifiche statutarie approvate dall’Assemblea straordinaria dei soci il 13 gennaio scorso, dopo il via libera alla costituzione del Gruppo stesso da parte della Banca Centrale Europea.

In questo scenario in nuovo divenire, la nostra Banca non ha mancato di proseguire il proprio ruolo al servizio di famiglie e imprese con risultati apprezzabili nelle aree di riferimento nel Lazio, in Abruzzo e nel Veneto dove, in particolare, è stata rafforzata la rete commerciale con l’acquisizione di ulteriori 10 sportelli.

Il positivo risultato di bilancio dell’esercizio 2018 è conferma ancora una volta della bontà delle scelte aziendali, nel mantenimento dei valori perenni che da sempre caratterizzano la nostra azione di cooperazione creditizia: la mutualità, la solidarietà e l’attenzione alle comunità locali.

Con questa rinnovata consapevolezza, celebriamo quest’anno i 65 anni della fondazione della nostra Cooperativa di Credito in modo sobrio ma significativo, con l’obiettivo di qualificare sempre più la nostra azione di banca, radicata sul territorio e aperta al mondo, che guarda avanti per progredire nella mutualità creditizia e nell’efficienza d’impresa.

1 SCENARIO ECONOMICO E CREDITIZIO

Quadro economico

Dopo un inizio promettente, dalla seconda metà del 2018 l’economia a livello globale è andata rallentando. L’attività produttiva si è significativamente indebolita in tutta l’area euro; in Italia ha registrato una flessione. Al deterioramento del quadro economico hanno contribuito vari fattori, in parte di natura temporanea: sono peggiorate le prospettive della domanda estera, le aspettative delle imprese e la dinamica degli investimenti. L’inflazione nell’area è rimasta modesta: l’aumento dei prezzi a dicembre era dell’1,6% su base annua.

Nel nostro Paese l’economia è cresciuta dell’1% contro l’1,5% del 2017. L’attività è stata frenata soprattutto dalla flessione degli investimenti, in particolare in beni strumentali, ma anche dal lieve calo della spesa delle famiglie. Le esportazioni hanno continuato a registrare tassi di crescita superiori alle importazioni.

L’occupazione è aumentata, trainata dall’incremento dei dipendenti a tempo determinato. Il tasso di disoccupazione a fine anno è sceso al 10,3%.

L’inflazione continua a restare bassa: l’indice dei prezzi al consumo a dicembre ha evidenziato un aumento dell’1,2% su base annua.

I mercati finanziari

I mercati finanziari internazionali nel 2018 hanno risentito delle incertezze del quadro congiunturale. Nel corso dell’anno la Banca Centrale Europea ha lasciato inalterati i tassi ufficiali sui depositi e sulle operazioni di rifinanziamento; a fine anno ha posto termine agli acquisti di titoli, ribadendo tuttavia l’intenzione di mantenere una politica monetaria espansiva, reinvestendo interamente il capitale rimborsato sui titoli in scadenza fino a quando ritenuto necessario.

Dall’altra parte dell’oceano la Federal Reserve statunitense ha proseguito nel programma di graduale normalizzazione della politica monetaria, innalzando ben quattro volte i tassi sui Federal Founds per un totale di un punto percentuale; l’intervallo obiettivo a fine anno era ad un livello compreso tra 2,25% e 2,50%.

In Italia è proseguita l’espansione del credito al settore privato e alle famiglie. La qualità del credito bancario ha continuato a migliorare e si è ulteriormente ridotta l’incidenza dei crediti deteriorati e delle sofferenze. Il rapporto sofferenze nette/impieghi totali è diminuito al 2,9% rispetto al 3,7% del 2017. I coefficienti patrimoniali si sono rafforzati. In leggero aumento dello 0,2% la raccolta da clientela.

Il sistema del Credito Cooperativo

A fine 2018 la raccolta diretta da clientela delle Banche di Credito Cooperativo è di 158,4 miliardi, stazionaria rispetto all’anno precedente.

Gli impieghi lordi risultano pari a 128,1 miliardi, in diminuzione del 2,4%, con una quota di mercato del 7,23%. Considerando anche i finanziamenti erogati dalle banche di secondo livello del Credito Cooperativo, gli impieghi ammontano complessivamente a 143,0 miliardi, per una quota di mercato dell’8,1%.

In forte diminuzione l’ammontare delle sofferenze lorde, diminuite del 34,1% su base annua, per effetto delle operazioni di cartolarizzazione di crediti poste in essere dalle BCC; il rapporto tra sofferenze lorde e impieghi è pari al 7,4% contro l’11,0% del 2017.

Per quanto concerne la dotazione patrimoniale, l’aggregato “capitale e riserve” è pari a 19,5 miliardi di euro, in leggera crescita (+0,2%). Il CET 1 ratio ed il Total capital ratio erano pari a giugno 2018 – ultimi dati disponibili – rispettivamente al 15,9% e al 16,3%. Il confronto con il sistema bancario evidenzia il permanere di un significativo divario a favore delle banche della categoria.

Dal punto di vista strutturale, il sistema del Credito Cooperativo a fine anno risulta composto da 268 banche (21 in meno rispetto al 2017), con 4.233 sportelli in 2.642 comuni, 1.293.000 soci e oltre 6 milioni di clienti. I dipendenti, compresi anche quelli delle società centrali del sistema, ammontano a circa 35.000 unità.

Nel corso del 2018, in base alla legge di riforma del settore per l’aggregazione in gruppi delle BCC italiane, si sono formati 2 poli bancari. Il primo con la capogruppo Iccrea Banca e il secondo promosso dalla trentina Cassa Centrale Banca. Vi è poi una terza aggregazione riguardante le Casse Rurali dell’Alto Adige, limitata tuttavia ad un sistema istituzionale di protezione basato su garanzie incrociate a tutela della solidità patrimoniale delle banche aderenti.

Ciò premesso, la nostra Banca, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 18 gennaio 2017 e successiva informativa all’Assemblea dei soci del primo maggio 2017, ha aderito al Gruppo facente capo a Iccrea Banca, la quale ha avviato il 27 aprile 2018 l’istanza per la costituzione del relativo Gruppo Bancario. Il 24 luglio 2018 la Banca Centrale Europea ha rilasciato il provvedimento di accertamento per tale istanza in ossequio alla normativa vigente, verificando l’idoneità del progetto presentato dalla Capogruppo Iccrea. Al progetto di Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea hanno aderito complessivamente 142 BCC italiane, tra cui tutte quelle di maggiori dimensioni.

2 RUOLO SOCIALE E TERRITORIALE

Nel corso del 2018, come negli anni passati, la nostra Banca ha puntato a una gestione sociale idonea al perseguimento dello scopo mutualistico della società cooperativa ai sensi dell’art. 2 della legge 59/92 e dell’art. 2545 del Codice Civile. Per il conseguimento dello scopo mutualistico è stata attuata un’attività di collegamento costante con la base sociale e con le comunità locali di riferimento, favorendo lo sviluppo delle zone presidiate e l’economia reale.

L’attività mutualistica è suffragata dal riscontro di numeri in continua crescita, a cominciare dai soci, protagonisti attivi della vita aziendale, che hanno fatto registrare un ulteriore incremento, raggiungendo il numero di 33.952 (+1,8% rispetto al 2017) con un’età media di 58 anni. Nell’ambito della compagine cooperativa, 3.511 soci sono persone giuridiche, tra cui numerose Amministrazioni pubbliche ed Enti. I soci risiedono o svolgono la propria attività nella zona di competenza della Banca e, prevalentemente, nei Comuni nei quali la Banca stessa è presente con proprie agenzie. Il 60% dei soci risiede a Roma e provincia.

L’attenzione nei confronti della compagine sociale si è esplicitata sia in ambito bancario con l’offerta di prodotti/servizi a condizioni agevolate, sia in quello dei servizi mutualistici complementari, di natura sanitaria, ricreativa e comunicazionale. Le articolate attività riservate ai soci ne hanno confermato la centralità di primi portatori di interesse della Bcc di Roma.

La partecipazione dei soci alla vita aziendale è stata incentivata attraverso un’azione costante di informazione e comunicazione attraverso i molteplici canali disponibili, sostenendo così una compiuta democrazia partecipativa alla vita cooperativa. La rivista trimestrale “Credito Cooperativo di Roma” è affiancata da un’edizione digitale consultabile on line, mentre continuano ad essere alimentati i profili della Banca sui principali social media con riscontro positivo in termini di interazione da parte del pubblico di riferimento. Attenzione centrale sui social media è stata data alla promozione e sostegno delle attività sociali di territorio attuata attraverso i Comitati Locali dei soci. A fine anno erano attivi 24 Comitati Locali indirizzando le risorse assegnate verso le organizzazioni della società civile – volontariato, associazioni, enti morali e no profit – nonché nella valorizzazione delle risorse e delle culture locali. Lo scorso anno sono stati erogati contributi per 2.592 iniziative a sostegno di microprogetti di utilità sociale e di organizzazioni che sono espressione diretta delle comunità locali, sia attraverso il Fondo per la Beneficenza e la Mutualità, che viene annualmente alimentato per decisione dell’Assemblea con la destinazione di una parte degli utili della gestione, sia per interventi di sponsorizzazione sociale, in gran parte a favore di associazioni culturali e sportive, pro loco, circoli. L’impegno economico totale è stato pari a 1,8 milioni di euro. Continuano inoltre ad essere molto apprezzate le riunioni di territorio con i soci, che hanno fatto registrare la presenza complessiva nell’anno, considerando anche l’assemblea sociale – festa del socio, di oltre 10.000 soci e loro familiari. Sempre sul piano della partecipazione, attenzione preminente è stata annessa alle iniziative volte a promuovere l’impegno dei giovani soci, dando sostanza a un’imprescindibile esigenza di mutualità e ricambio intergenerazionale. Oltre alle tradizionali premiazioni dei migliori diplomati e laureati, infatti, ha avuto nuovo ulteriore impulso l’attività del Laboratorio Giovani Soci, finalizzato a coinvolgere gli “under 40” nella vita della Banca. Tre le aree fondamentali di attività del Laboratorio: una prima dedicata ad eventi aggregativi, con l’obiettivo di favorire la conoscenza e le relazioni tra i giovani soci; una seconda area, dedicata alla formazione sia finanziaria sia cooperativa; una terza area, infine, rivolta all’impegno sociale, con iniziative finalizzate a sostenere le persone meno fortunate. Parte significativa dell’azione solidaristica della Banca nei confronti dei soci è stata attuata attraverso la Fondazione Banca di Credito Cooperativo di Roma che ha sostenuto iniziative di promozione sociale e cooperativa tra cui la Cramas, società di mutuo soccorso costituita nel 1979 tra i soci e dipendenti del Credito Cooperativo per supportare le famiglie nel campo sanitario. Il numero degli iscritti alla Cramas a fine 2018 è di 4.730 titolari, cui corrisponde, con i relativi nuclei familiari, una platea di 10.671 iscritti. Oltre all’offerta di campagne di prevenzione, ultima delle quali quella della tiroide, il pacchetto di assistenza sanitaria è completato dall’offerta Fondo Mutuasalus che prevede una copertura più ampia e complementare a quella di Cramas. Hanno aderito a tale Fondo 829 soci per un bacino d’utenza di 1.840 assistiti. Attraverso la Fondazione Banca di Credito Cooperativo di Roma, la Banca sostiene altresì Sodalitas, Associazione di Mutuo Soccorso, con sede a Campodarsego (PD), impegnata nel settore sanitario, culturale e di sostegno alla famiglia. Infine, l’attività della Villa del Melograno, la Casa di Riposo per i soci anziani a Frascati, prosegue con soddisfazione degli ospiti utenti.

3 LINEAMENTI GENERALI DI GESTIONE

La Banca ha chiuso l’esercizio 2018 con risultati gestionali e patrimoniali positivi, conseguiti, come detto, in un quadro di tendenziale flessione dell’attività economica.

Come verrà successivamente illustrato nel dettaglio, il 7 dicembre 2018 è stato perfezionato l’atto di acquisto di dieci agenzie da Banca Sviluppo S.p.A, localizzate in Veneto. La situazione patrimoniale ed economica della Banca al 31 dicembre 2018 include, pertanto, gli importi relativi alle attività e passività oggetto dell’atto di acquisto.

Gli impieghi economici hanno raggiunto i 7.650,3 milioni, con un aumento rispetto al precedente esercizio di 334,4 milioni e un incremento relativo del 4,6%. Al netto degli impieghi afferenti le agenzie acquisite da Banca Sviluppo, l’incremento sarebbe stato del 2,7%.

L’aumento degli impieghi ha riguardato soprattutto il comparto a medio-lungo termine con una crescita del 7,9%, mentre il comparto a breve ha visto un decremento del 9,9%.

Il frazionamento dimensionale rimane caratteristica prevalente degli impieghi, con il 67,3% della clientela che rientra nella fascia degli affidamenti sino a 50 mila euro.

L’importo medio erogato, pari a 72,5 mila euro, risulta in incremento rispetto al 2017 quando era di 49,5 mila euro, risultando comunque contenuto.

Famiglie e imprese familiari si confermano il principale interlocutore della Banca, con un peso pari al 59% del totale degli affidamenti.

La prevalenza degli impieghi alle famiglie, l’elevato frazionamento e il contenuto importo medio dei prestiti sono dimostrazione, ancora una volta, della natura strettamente cooperativa e mutualistica della nostra Banca.

Il rischio sul credito è diminuito rispetto al 2017, restando a livelli inferiori a quelli di sistema: il peso dei crediti deteriorati in rapporto agli impieghi è passato, come esposizione lorda, dal 12,7% del 2017 all’11,7%, mentre come esposizione netta ha registrato un calo dal 7,2 % al 6,3%.

Il grado di copertura dei crediti deteriorati, vale a dire il rapporto tra la consistenza delle rettifiche e l’ammontare lordo, è aumentato dal 47,1% del 2017 al 50,2%; anche il grado di copertura delle sofferenze è migliorato dal 58,2% al 62,6%.

Per quanto riguarda le operazioni di investimento finanziario, l’ammontare del portafoglio titoli di proprietà è pari a 3.425,1 milioni, in crescita del 39,9%.

Dal lato della provvista, la raccolta allargata, composta dalla componente diretta e da quella indiretta, ha raggiunto gli 11.650,8 milioni, con un incremento di 327 milioni, pari al 2,9%. Al netto della raccolta allargata, afferente le agenzie acquisite da Banca Sviluppo, l’incremento sarebbe stato dello 0,1%. La raccolta diretta si è attestata a 9.426,2 milioni, in aumento dello 0,5%.

All’interno della raccolta diretta, la componente “a vista” è aumentata del 5,9%, mentre la componente “a termine” si è ridotta del 21,9%.

È confermata elevata l’incidenza della raccolta dalle famiglie, a cui fa capo il 68,4% della raccolta diretta, in leggera diminuzione rispetto al 2017.

La raccolta indiretta ammonta a 2.224,6 milioni di valore nominale, in aumento di 276,2 milioni, pari al 14,2%. Il rapporto tra raccolta indiretta e diretta è aumentato dal 20,8% del 2017 al 23,6%.

Per quanto riguarda gli assetti economici, va in primo luogo segnalato che nel 2018 la forbice tra il rendimento medio dell’attivo fruttifero e il costo medio della raccolta onerosa è dell’1,73%, in incremento di 3 centesimi di punto rispetto al 2017.

Occorre anche considerare che gli effetti economici dell’acquisizione dei 10 sportelli da Banca Sviluppo hanno avuto decorrenza dal 7 dicembre 2018 e sono del tutto trascurabili.

Il margine di interesse è risultato di 190,3 milioni, con un incremento rispetto al 2017 di 16,3 milioni, pari al 9,1%.

Il margine di intermediazione è di 302,3 milioni, in aumento di 20,2 milioni (+7,2%).

Le rettifiche di valore per deterioramento dei crediti e di altre attività finanziarie sono pari a 80,4 milioni, in crescita di 16,6 milioni (+26,0%).

Il risultato netto della complessiva gestione finanziaria è di 221,9 milioni, in crescita di 3,6 milioni, per una variazione dell’1,6%.

I costi operativi sono risultati pari a 196,7 milioni, in aumento di 2,8 milioni, vale a dire dell’1,4% in più rispetto al 2017. All’interno di tali costi sono ricompresi circa 9,2 milioni di contributi al Fondo di Risoluzione Nazionale e al Fondo di Garanzia dei Depositanti.

L’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte si è attestato a 25,2 milioni, con un incremento di 0,8 milioni, pari al 3,3%.

Tenuto conto che le imposte sul reddito ammontano a 2,2 milioni, l’utile netto è di 23,0 milioni, in aumento del 9,0%.

Con l’accantonamento a riserva indivisibile, il patrimonio aziendale ammonta a 662,1 milioni. I Fondi propri risultano pari a 727,2 milioni.

Con questa dotazione patrimoniale la Banca assolve abbondantemente agli attuali vincoli normativi: infatti, il CET1 Capital ratio, il Tier1 Capital Ratio ed il Total Capital Ratio ammontano tutti al 14,2% a fronte dei requisiti minimi pari, nell’ordine, a 6,8%, 8,5% e 10,7%.

4 L’ATTIVITÀ, IL PERSONALE, I SERVIZI

Come anticipato, anche l’esercizio 2018 è stato caratterizzato da una operazione di carattere straordinario: l’acquisizione da Banca Sviluppo S.p.A., a far data dal 7 dicembre, di 10 sportelli localizzati nelle provincie di Padova, Verona e Vicenza rinvenienti da BCC in stato di crisi. Con questa operazione salgono a 38 le agenzie della Banca in Veneto, delle quali 33 in provincia di Padova. Per tale acquisizione è stato necessario istituire 4 sedi distaccate, con relativo adeguamento dello Statuto approvato dai soci nell’assemblea del 13 gennaio scorso. Le nuove sedi sono localizzate ad Albaredo d’Adige, Arquà Petrarca, Borgo Veneto e San Bonifacio. Con l’operazione sono stati assorbiti anche 54 dipendenti.

Le attività progettuali

Nel passato esercizio si sono confermati gli obiettivi dichiarati nel Piano Strategico 2018 finalizzati a migliorare ulteriormente il governo dei costi, la redditività ed il presidio dei rischi. Sotto il profilo organizzativo è stato adeguato l’assetto di Direzione Centrale, apportando un po­ten­ziamento della filiera commerciale, del presidio a supporto dell’operatività con l’estero e della filiera di gestione del credito deteriorato, nonché del presidio della protezione dei dati personali e del rischio di riciclaggio e finanziamento al terrorismo.

Riguardo all’assetto della rete commerciale, si è puntato a una più efficiente gestione della presenza sul territorio e di utilizzo delle risorse anche attraverso una crescente automazione e diffusione dei canali diretti. Specifiche iniziative progettuali, inoltre, hanno riguardato:

• gli adeguamenti rinvenienti dall’adesione della Banca al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea e le verifiche tecniche conseguenti;

• l’aggiornamento della strategia di gestione dei crediti deteriorati in coerenza con l’evoluzione regolamentare in materia;

• gli adeguamenti alle nuove normative IFRS9, GDPR, MIFID II e via dicendo;

• per quanto riguarda la rete, oltre al rafforzamento del presidio e dell’assistenza, l’avvio di specifiche iniziative volte a razionalizzare l’attività di agenzia e ottimizzare il servizio al cliente, minimizzando i tempi di attesa e qualificando l’attenzione al cliente stesso, con un complessivo recupero di efficienza anche attraverso l’automazione dei servizi e lo sviluppo di canali alternativi;

• il prosieguo della ristrutturazione della Palazzina D della Sede Operativa di viale dell’Oceano Indiano, in ottica “Green Banking”, al fine di valorizzare il patrimonio di proprietà, migliorare il benessere del personale e ridurre i consumi energetici.

Il personale

Al 31 dicembre 2018 il personale della Banca è costituito da 1.550 collaboratori, 45 in più rispetto all’anno precedente. L’organico è composto da 908 uomini e 642 donne; il 74,1% del personale è impiegato nella rete delle agenzie, il 24,9% nelle due sedi centrali di Roma e nella sede territoriale di Campodarsego, l’1,0% è distaccato. Alla stessa data 25 dipendenti risultano con contratto di apprendistato e 4 con contratto a tempo determinato; 88 sono in part-time. Il 78,6% del personale è inquadrato a livello impiegatizio, il 19,9% a livello di quadro direttivo e l’1,5% a livello dirigenziale. Nell’anno l’8,4% del personale ha avuto un avanzamento di carriera; il 38,7% è laureato. L’età media è di 45,6 anni, per un’anzianità di servizio di 14 anni; il 20,9% ha una anzianità di servizio nella Banca inferiore a 5 anni.

Quanto all’attività formativa, questa ha coinvolto complessivamente 1.493 risorse, pari al 98,4% dell’organico medio, per un totale di 98.270,4 ore di formazione rispetto alle 77.138,8 del 2017.

Attenzione particolare è stata rivolta all’area finanza, ai crediti, al comparto assicurativo, nonché alle tematiche volte all’accrescimento manageriale dei responsabili delle unità organizzative e a quelle di natura normativa, dall’antiriciclaggio ai rischi di conformità, con particolare riguardo alla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche (D.Lgs. 231/2001), alla normativa sulla privacy, al Testo Unico sulla Finanza e alla normativa Mifid.

Servizi alla clientela

A fine esercizio 2018 sono operative 190 agenzie, oltre a 20 sportelli di tesoreria e cassa a domicilio presso enti privati e amministrazioni pubbliche, ricomprendendo nell’area di competenza della Banca 416 comuni, dei quali 111 presidiati da agenzie. Il numero dei clienti complessivi ha mostrato un’ulteriore crescita, approssimando le 389 mila unità.

In continuità con le linee strategiche aziendali, è continuata l’azione di arricchimento dell’offerta commerciale per famiglie, imprese e operatori del terzo settore, con particolare attenzione alla promozione delle reti di impresa e garanzie creditizie, ai prodotti di utilità sociale e alla digitalizzazione di prodotti e servizi.

Nell’anno è stato effettuato il restyling completo dei prodotti dedicati ai soci, con l’obiettivo di migliorarne l’offerta, continuando a garantire la mutualità di vantaggio e la parità di trattamento.

Per tutta la clientela è stato altresì aggiornato, anche con nuove funzioni, il conto a pacchetto ora denominato “Contovunque 2.0”.

Per quanto riguarda la promozione e lo sviluppo di impresa, la Banca:

• sulla base di specifici accordi con confidi locali, ha sostenuto il progetto della Regione Lazio relativo alla costituzione di reti d’impresa tra attività economiche su strada, finanziando 44 iniziative per 1.350 imprese coinvolte;

• ha aderito, in qualità di soggetto finanziatore, alla convenzione ABI – Invitalia “Resto al Sud”, misura volta a favorire la nascita di nuove imprese del mezzogiorno, nonché alla convenzione “Banco Pass” con Unindustria Lazio per ottimizzare i tempi di risposta alla domanda di credito delle relative associate;

• ha rinnovato l’adesione al progetto Coop-up, in partnership con Confcooperative Roma, per agevolare lo start-up delle nuove cooperative sul territorio;

• risulta tra i principali utilizzatori nel Lazio dei finanziamenti garantiti dal Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, con oltre 2.500 imprese finanziate per 413 milioni di euro. Sono stati stipulati appositi specifici accordi con ISMEA ed Iccrea Banca Impresa per l’utilizzo della garanzia diretta volta ad agevolare i finanziamenti al settore primario.

Per quanto concerne i prodotti creditizi a valenza di inclusione e supporto sociale, va ricordato che la nostra Banca è:

• il 5° istituto a livello nazionale per l’utilizzo del fondo di garanzia Consap dedicato all’acquisto della prima casa, con particolare riferimento ai soggetti prioritari (lavoratori atipici, famiglie giovani, ecc.);

• leader nel campo del microcredito (primo operatore nel Lazio e terzo in Italia): nell’ambito della partnership con l’Ente Nazionale del Microcredito sono stati erogati 740 prestiti per oltre 17 milioni di euro; in partnership con la Regione Lazio, invece, per l’iniziativa Fondo Futuro, sono stati erogati 230 prestiti per 5 milioni di euro. Inoltre è l’unico soggetto finanziatore 44 della linea di finanziamenti di microcredito sociale della regione Lazio “Mutuo Adotto”, volto al sostegno delle famiglie che affrontano il percorso delle adozioni internazionali. Tale prodotto si associa alla linea di finanziamenti denominata “Mutuo Ad8” destinata anche alle adozioni nazionali attiva fin dal 2002 e che nel tempo ha visto il finanziamento di quasi 300 famiglie per 3,5 milioni di erogazioni.

Riguardo ai servizi innovativi, sono state rese disponibili le applicazioni Apple Pay, Samsung Pay, Google Pay, Garmin Pay, che vanno a completare l’offerta di prodotti digitali delle carte di pagamento della gamma CartaBCC. Il servizio Satispay ha ampliato ancora le proprie potenzialità introducendo la possibilità di effettuare ulteriori forme di pagamento. Per quanto riguarda le carte di pagamento, sono state rese disponibili la carta di debito con tecnologia contactless e la carta di credito VentisCard.

Con riferimento ai servizi per l’investimento del risparmio, è proseguita con determinazione l’azione volta a favorire lo sviluppo della raccolta indiretta ed in particolare del risparmio gestito. In tal senso è stato potenziato il modello distributivo attraverso il rafforzamento dei presidi specialistici a supporto del servizio di consulenza avanzata e del collocamento delle polizze assicurative a contenuto finanziario.

Nel comparto assicurativo, in particolare, è stato registrato un incremento dei premi vita e danni. Significativa anche la raccolta nell’ambito della previdenza integrativa. L’attenzione a nuovi target cui rivolgere l’offerta assicurativa ha privilegiato nel corso del 2018 le PMI, grazie all’inserimento di nuove specifiche polizze. Nel corso dell’anno è stata recepita l’applicazione della IDD (Insurance Distribution Directive) adeguando i processi di intermediazione assicurativa alle indicazioni dettate dalle autorità di vigilanza e razionalizzando il catalogo di offerta.

È proseguito l’impegno per una comunicazione sempre più accurata ed efficace anche attraverso i canali innovativi e, in particolare, il sito internet della Banca www.bccroma.it è stato adeguato nel continuo secondo le crescenti e mutevoli esigenze istituzionali e commerciali. Le visite al sito sono state nell’anno 2,7 milioni, con oltre 5 milioni di pagine consultate.

Dichiarazione individuale di carattere non finanziario ex D.Lgs. n. 254/2016

In applicazione del D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016, la Banca di Credito Cooperativo di Roma pubblica una dichiarazione individuale di carattere non finanziario come relazione distinta rispetto alla relazione sulla gestione, denominata “Dichiarazione individuale di carattere non finanziario 2018”, in cui sono contenute le informazioni richieste dal Decreto medesimo.

5 PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

L’assemblea straordinaria dei soci BCC Roma del 13 gennaio 2019 ha approvato le modifiche statutarie funzionali alla sottoscrizione del Contratto di Coesione al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea e dell’accordo di garanzia disciplinati dall’art. 37 bis, commi 3 e 4, TUB, con successiva formalizzazione al Gruppo e alle Autorità di Vigilanza in data 15 gennaio 2019. Il Gruppo è stato iscritto all’Albo dei gruppi Bancari tenuto dalla Banca d’Italia al n. 208 il 4 marzo 2019 e, a partire da tale data, è pienamente operativo sul piano giuridico e funzionale.

Con il perfezionamento dell’adesione al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, la nostra Banca ha avviato tutte le necessarie attività per rispondere alle linee di indirizzo e coordinamento della Capogruppo nei diversi ambiti strategici e operativi previsti dal contratto di coesione e dall’accordo di garanzia, nonché dalle politiche di gestione dei rischi derivanti dal processo di pianificazione strategica di gruppo. Tale processo si basa su linee direttrici comuni, finalizzate alla valorizzazione delle peculiarità delle singole Bcc, fondate sul mutualismo, sulla prossimità alla clientela e sul radicamento nel contesto di riferimento.

In questa direzione, uno dei primi passaggi ha riguardato la ridefinizione del Piano Strategico dopo la conclusione, a dicembre 2018, del Piano aziendale relativo al medesimo esercizio redatto per un arco temporale di 12 mesi, nelle more della costituzione del Gruppo bancario.

Il nuovo Piano Strategico 2019-2021 è stato elaborato sulla scorta delle linee di sviluppo del business anche attraverso uno specifico processo di pianificazione commerciale, di target economico-patrimoniali e di risk appetite coerenti con i parametri di gruppo e risulta coerente con gli indicatori presenti nel sistema di monitoraggio rischi di Gruppo (EWS) e nella definizione degli obiettivi di rischio aziendali.

Nel contempo, la Banca non soltanto è impegnata nel rafforzamento dei sistemi di governance e controllo, anche alla luce del nuovo processo di Vigilanza prudenziale e del nuovo contesto competitivo, ma anche nelle attività di integrazione e rilancio delle BCC acquisite e incorporate con le recenti operazioni di salvataggio.

Per l’anno in corso è prevista l’apertura di 3 agenzie, una a Ronciglione in provincia di Viterbo, una a Tivoli e una nella zona nord del comune di Roma. A queste va ad aggiungersi l’agenzia di Isernia in Molise, sede distaccata.

Tutto ciò premesso, per il 2019 l’obiettivo di fondo è volto alla stabilizzazione degli asset aziendali, attraverso la crescita degli impieghi verso famiglie e piccole e imprese, puntando nel contempo a un rapporto impieghi/depositi nell’intorno dell’80%. Particolare attenzione verrà data alla raccolta indiretta, privilegiando il comparto retail e le nuove aree di insediamento. Lo sviluppo dei servizi e dei ricavi sarà indirizzato soprattutto al comparto assicurativo e all’evoluzione tecnologica nei sistemi di pagamento.

Sul piano quantitativo economico-patrimoniale, le previsioni per l’anno 2019 traguardano il livello di 11,8 miliardi per la raccolta allargata (+1,7%), e di 7,9 miliardi per gli impieghi creditizi a clientela (+2,9%), con crediti deteriorati che, in rapporto agli impieghi, diminuiranno all’11,3%. Con una forbice aziendale tra l’attivo fruttifero e la raccolta onerosa prevista pari all’1,82%, il margine di intermediazione è stimato a 287,0 milioni, in calo del 4,9% rispetto al 2018 a motivo del mancato apporto di plusvalenze dal portafoglio titoli, mentre la dinamica dei costi operativi ipotizza una crescita del 4%; l’utile netto è pertanto stimato in 23,5 milioni con un ROE sui Fondi Propri pari al 3,2% ed un cost-income al 73,2%.

6 PROPOSTA DI RIPARTIZIONE DELL’UTILE

La proposta di ripartizione dell’utile netto, pari a euro 23.049.437, è la seguente:

• a riserva legale indivisibile, euro 17.000.000;

• al Fondo acquisto azioni proprie, euro 1.500.000;

• al Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione (art. 11, comma 4, legge 59/92), euro 691.483;

• ai fini del riconoscimento ai soci dei dividendi, euro 500.000;

• ai fini di beneficenza e mutualità, euro 3.357.954.