Assemblea Federcasse 2021 – Le cinque transizioni e la proposta del Credito Cooperativo

L’Assemblea 2021 si è svolta nei nuovi locali di “CasaBCC”, lo spazio polifunzionale aperto da Federcasse presso la sede di Via Massimo d’Azeglio a Roma, luogo che vuole essere di promozione, sviluppo e diffusione della cultura cooperativa, di “custodia della memoria”, di innovazione mutualistica e di formazione tecnico-identitaria

“Le cinque transizioni e la proposta del Credito Cooperativo – La mutualità costruisce l’equità”: è stato questo il tema al centro della Assemblea annuale di Federcasse che si è tenuta il 23 luglio a Roma (in modalità video collegamento).Come consuetudine delle ultime edizioni dell’Assemblea Federcasse, i lavori sono stati aperti da una “Lectio Cooperativa” affidata quest’anno a Fabrizia Lapecorella, Presidente del Comitato Affari Fiscali dell’OCSE e Direttore Generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, con una prolusione sul tema “Cooperazione, multilateralismo, equità. L’Accordo del G20 in materia di fiscalità internazionale”.

Nella sua apprezzata “Lectio” Lapecorella si è soffermata in particolare sui due storici accordi in tema di fiscalità internazionale sulle regole di riallocazione dei diritti impositivi e sulla “Global minimum Tax” raggiunti all’ultimo G20 Finanza di Venezia, che era stato preceduto da una intesa in seno all’Ocse il 1° luglio.

Le intese prevedono un nuovo regime di tassazione degli utili prodotti dalle grandi multinazionali che operano soprattutto su piattaforme web e che si basa – per la prima volta – sulla riallocazione dei diritti di tassazione dei singoli Stati definendo un nesso tra “sede” fiscale dell’impresa ed utili conseguiti sui “mercati di sbocco” (venendo incontro soprattutto alle esigenze dei Paesi in via di sviluppo) nonché un livello minimo di tassazione del 15% sulle rispettive basi imponibili.

Questi accordi – ha detto Lapecorella – si basano intrinsecamente su un principio di “cooperazione” tra Stati che solo fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile.

TUTTI I DATI DELLE BCC

Il Presidente ha ricordato i principali dati di settore, che certificano il valore e l’impegno delle banche di comunità in un periodo molto difficile segnato dalla pandemia:

• nel 2020, lo stock di impieghi netti a clientela delle BCC è cresciuto di quasi il 6%. Il flusso di nuovi crediti oltre il breve termine ha superato i 30 miliardi di euro, di cui 12 miliardi garantiti dal Fondo PMI (oltre il 15% del totale fino a 30 mila euro, il doppio rispetto alle quote di mercato BCC, pari al 7,5%). Le moratorie deliberate sono state oltre 342 mila per un importo superiore a 41 miliardi di euro;

• negli ultimi anni le BCC hanno migliorato la qualità del credito, rafforzato ulteriormente la solidità patrimoniale e confermato la validità del loro modello di relazione con la clientela accrescendo le quote di mercato degli impieghi nei settori di vocazione, la raccolta diretta e il numero di soci. La qualità della relazione è stata certificata anche dall’ultima Relazione dell’Arbitro Bancario Finanziario-Banca d’Italia: del totale dei ricorsi da parte della clientela nel 2020, solo lo 0,7% ha riguardato le BCC. Le BCC evidenziano, inoltre, il più basso indice di soccombenza;

• lo stock di sofferenze è diminuito del 26,3% nel 2020; le inadempienze si sono ridotte del 13%. Nel 2020 i tassi di copertura del credito deteriorato hanno raggiunto livelli molto elevati (circa 58% contro una media del 51,2% dell’industria bancaria);

• il coefficiente di capitale di migliore qualità (CET1) si è posizionato in media al 18,9% (15,5% la media del resto dell’industria italiana);

• i ricavi operativi nel 2020 sono cresciuti del 4,4% (dopo esser cresciuti già del 2% nel 2019). L’utile netto complessivo di quasi 600 milioni di euro (in linea con quelli registrati nei due anni precedenti) ha consentito di rafforzare ulteriormente il patrimonio;

• una conferma della positiva performance del Credito Cooperativo è avvenuta anche di recete dai risultati del Comprehensive Assessment effettuato dalla Banca Centrale Europea sui Gruppi bancari cooperativi Iccrea e Cassa Centrale;

• i soci sono oltre 1 milione e 356 mila, in crescita del 29% nell’ultimo decennio. Il numero di depositanti, che ha superato i 6,5 milioni, è cresciuto del 5% nell’ultimo anno;

• in 658 Comuni italiani le BCC rappresentano l’unica realtà bancaria.

Nel corso dell’Assemblea è intervenuto anche il Presidente della Confederazione delle Cooperative Italiane, Maurizio Gardini.

LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE DELL’ERBA

Nella Relazione del Consiglio Nazionale letta dal Presidente Augusto dell’Erba sono stati affrontati i temi di più stretta attualità che riguardano l’azione e le prospettive delle BCC e Casse Rurali oggi aderenti ai due Gruppi Bancari Cooperativi Iccrea (132) e Cassa Centrale (77), nonché al sistema di protezione istituzionale (IPS) delle 39 Casse Raiffeisen dell’Alto Adige. “Viviamo tempi di profonde transizioni”, ha detto il Presidente dell’Erba. Se ne intrecciano oggi almeno cinque, di diverso contenuto e segno: 1) la transizione ecologica; 2) quella digitale; 3) quella del lavoro e dell’economia; 4) quella sociodemografica; 5) quella connessa alla parità tra generi e generazioni. Occorre una governance rigorosa e attenta dei singoli progetti previsti nelle sei Missioni del PNRR. Ma anche che questi intercettino, incontrino, innervino i singoli territori, mobilitando il protagonismo delle persone e di tutte le realtà che “fanno” i territori stessi: imprese, famiglie, scuole, associazioni, enti locali. Sta in questa funzione di mediazione e intermediazione lo spazio specifico delle banche mutualistiche di comunità. Le caratteristiche distintive – la prossimità, l’empatia con i territori, la funzione inclusiva e anticiclica – sono quelle che servono, oggi più di ieri.