ASSEMBLEA 2021

Svoltasi lo scorso 23 aprile, anche quest’anno l’Assemblea della Banca non ha visto la partecipazione fisica dei soci a causa della pandemia. Il diritto di voto è stato esercitato attraverso la figura del Rappresentante Designato, il Prof. Fabio Elefante. Approvato il bilancio 2020 con utile a 36 milioni di euro (+36%). Gli impieghi, pari a 9 miliardi, sono cresciuti del 10,4% in un anno e del 98% negli ultimi dieci. L’Assemblea ha anche proceduto alla nomina del Consiglio di Amministrazione e degli altri Organi Sociali per il triennio 2021-2023. Il CdA, nella seduta del 28 aprile successivo, ha confermato Francesco Liberati nella carica di Presidente, Maurizio Longhi in quella di Vicepresidente Vicario e Gabriele Gravina come Vicepresidente

IL NOSTRO RUOLO SOCIALE E TERRITORIALE

Il nostro impegno nell’essere vicini alle comunità e al tessuto economico colpito dalla pandemia è stato percepito dal nostro pubblico, dai soci e dai clienti. Allo stesso tempo, è stato compreso il danno che si creerebbe se un modello creditizio come quello della cooperazione non esistesse più o venisse messo ai margini.

Famiglie, imprese, territori, oggi più che mai, hanno bisogno di una interlocuzione creditizia capace di guardare oltre i freddi algoritmi e di dare fiducia alle persone.

Parlare con la gente è esattamente quello che abbiamo fatto nel corso del 2020, un anno di eccezionale difficoltà, supportando famiglie e imprese in una fase di profondo disagio e sbandamento sociale, seguito da un crollo economico senza precedenti per le lunghe fasi di lockdown e blocco delle attività produttive e dei servizi.

La Banca ha continuato a puntare a una gestione sociale idonea al perseguimento dello scopo mutualistico, ai sensi dell’art. 2 della legge 59/92 e dell’art. 2545 del Codice Civile.

Per il conseguimento dello scopo mutualistico è stata attuata un’attività di collegamento costante con la base sociale e con le comunità locali di riferimento, favorendo lo sviluppo delle zone presidiate e l’economia reale.

L’attività mutualistica è suffragata dal riscontro dei numeri: i soci, protagonisti attivi della vita aziendale, hanno fatto registrare una ulteriore crescita, raggiungendo il numero di 37.531, con un incremento dell’8,5% rispetto al 2019.

Negli ultimi 30 anni la compagine sociale è aumentata di quasi 20 volte.

L’età media è di 59 anni. Nell’ambito della compagine cooperativa, 4.852 soci sono persone giuridiche, tra cui numerose Amministrazioni pubbliche ed Enti.

I soci risiedono o svolgono la propria attività nella zona di competenza della Banca e, prevalentemente, nei Comuni nei quali la Banca stessa è presente con proprie filiali. Quasi il 60% dei soci risiede a Roma e provincia.

I criteri di ammissione alla compagine sociale sono e rimarranno improntati al rispetto da parte dei candidati soci dei requisiti di moralità e rettitudine che non contrastino con il buon nome e lo spirito della forma cooperativa, nonché di operatività con la Banca, nel rispetto del dettato statutario.

Il capitale sociale della Banca ammonta a fine 2020 a 52.412.387,82 euro, il sovrapprezzo di emissione è di 24.076.978,21 euro, e così, per un totale di 76.489.366,03 euro.

L’attenzione nei confronti della compagine sociale si è esplicitata sia in ambito bancario con l’offerta di prodotti/servizi a condizioni agevolate, sia in quello dei servizi mutualistici complementari, di natura sanitaria e comunicazionale. Le misure poste in atto per contenere la pandemia da Covid 19 hanno impedito il regolare svolgimento delle attività ricreative e culturali.

I soci rimangono, comunque, primi portatori di interesse della Banca.

La partecipazione dei soci alla vita aziendale è stata incentivata mediante un’azione costante di informazione e comunicazione attraverso i molteplici canali disponibili, sostenendo così una compiuta democrazia partecipativa alla vita cooperativa. La rivista trimestrale Credito Cooperativo di Roma, è affiancata da un’edizione digitale consultabile on line, mentre continuano ad essere alimentati i profili della Banca sui principali social media con riscontro positivo in termini di interazione da parte del pubblico di riferimento.

L’attività dei Comitati Locali è stata sospesa dal mese di marzo 2020 in poi a causa della pandemia.

Momento centrale della partecipazione alla vita della Banca è l’assemblea annuale, dedicata non solo all’adempimento degli obblighi di legge e di statuto, ma anche occasione di valutazione dell’attività svolta e di condivisione dei progetti di sviluppo.

A causa dell’emergenza epidemiologica e dei conseguenti provvedimenti normativi, l’Assemblea ordinaria del 12 giugno 2020 si è tenuta senza la presenza fisica dei soci e quindi esclusivamente tramite il conferimento di delega e relative istruzioni di voto al Rappresentante Designato, con la partecipazione di 3.022 soci, di cui 16 in proprio (amministratori e sindaci) e 3.006 per delega.

Sempre sul piano della partecipazione, attenzione preminente è stata annessa alle iniziative volte a promuovere l’impegno dei giovani soci, dando sostanza a un’imprescindibile esigenza di mutualità e ricambio intergenerazionale.

Dal 1999 la banca premia i migliori laureati soci o figli dei soci. Dall’anno scolastico 2005-2006 premia anche i figli dei soci che si diplomano con alta votazione. Dal 2010 è stato istituito il Laboratorio Giovani Soci, finalizzato a coinvolgere gli “under 40” nella vita della Banca.

Parte significativa dell’azione solidaristica della Banca nei confronti dei soci è stata attuata attraverso la Fondazione Banca di Credito Cooperativo di Roma che ha sostenuto iniziative di promozione sociale e cooperativa tra cui la CRAMAS, società di mutuo soccorso costituita nel 1979 tra i soci e dipendenti del Credito Cooperativo per supportare le famiglie nel campo sanitario.

Il numero degli iscritti alla CRAMAS a fine 2020 è di 4.846 titolari, cui corrisponde, con i relativi nuclei familiari, una platea di 10.734 iscritti.

Oltre all’offerta di campagne di prevenzione, ultima delle quali quella della tiroide, il pacchetto di assistenza sanitaria è completato dall’offerta Mutuasalus che prevede una copertura più ampia e complementare a quella di CRAMAS.

Hanno aderito al Fondo Mutuasalus 771 soci per un bacino d’utenza di 1.650 assistiti.

Attraverso la Fondazione Banca di Credito Cooperativo di Roma, la Banca sostiene altresì Sodalitas, Associazione di Mutuo Soccorso, con sede a Campodarsego (PD), impegnata nel settore sanitario, culturale e di sostegno alla famiglia. Infine, l’attività della Villa del Melograno, la Casa di Riposo per i soci anziani a Frascati, prosegue con soddisfazione degli ospiti utenti.

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE

Il 2020 è stato l’anno della più grave pandemia che abbia colpito l’umanità da circa 100 anni a questa parte, provocando lutti, disagio sociale e grave arretramento economico in buona parte del mondo.

L’Italia, in particolare, subito dopo il propagarsi del virus dalla Cina, è stato il primo grande Paese europeo colpito, e ha avuto la necessità di assumere, dopo una prima fase di smarrimento, provvedimenti restrittivi sulla mobilità sociale e relazionale delle persone, limitando pesantemente l’attività economica e la normale vita civile.

L’esempio dell’Italia è stato poi seguito da numerosi altri paesi europei nelle successive ondate della pandemia, oggi ancora in corso.

La produzione di beni e servizi ha mostrato un rallentamento superiore a quello sperimentato con la grande crisi conseguente all’esplosione della bolla dei mutui sub-prime nel 2009. Il prodotto interno lordo del Paese nel 2020 è crollato di circa il 9% ed è stato stimato che gli italiani hanno perso 156 miliardi a fronte di un aumento dei risparmi bancari di 181 miliardi, dato questo che non va letto in modo positivo.

Il tutto in un Paese che già faticava a tenere il passo con le economie concorrenti.

Malgrado la drammaticità della situazione, l’Italia ha comunque mostrato di saper affrontare gli esiti catastrofici del virus. La partecipazione alle misure di contenimento della pandemia è stata ampia e responsabile, tanto che nel corso del 2020 da più parti nel mondo il nostro Paese è stato preso ad esempio per la sua reazione collettiva sentita e solidale.

Il sistema sanitario nazionale, nonostante la spesa pubblica per questo settore sia stata ampiamente ridimensionata negli ultimi anni, ha sostanzialmente retto, mostrando a più riprese la capacità di fare fronte ad una emergenza assolutamente inedita. Questo grazie anche al sacrificio di tanti medici e operatori che hanno messo a repentaglio la propria salute, ai quali deve andare la nostra più profonda gratitudine.

Il governo da parte sua ha cercato di intervenire con un sistema di ristori che naturalmente non possono rappresentare una risposta efficace nel lungo termine, ma che hanno almeno contribuito, nel corso dell’anno, a mantenere salda la coesione sociale del Paese.

In tutto ciò la nostra Banca, in ossequio alla sua tradizionale missione mutualistica, non poteva far mancare il suo apporto nei territori nei quali opera.

Sono state innanzitutto messe in campo misure di sicurezza a tutela della salute di dipendenti e clienti. Poi c’è stato l’impegno per dare seguito a tutte le misure governative di garanzia pubblica atte a sostenere il credito a famiglie e imprese.

In questa azione vanno comprese anche le sospensioni delle rate dei mutui a tutti i soggetti colpiti economicamente dalle conseguenze della pandemia, sia a seguito del Decreto-legge governativo n. 18 del 17 marzo 2020 che con iniziative proprie.

Ma anche sul piano solidaristico la Banca si è mossa attivamente, sostenendo le strutture sanitarie di Lazio, Abruzzo e Veneto anche grazie al contributo di soci e clienti. Un impegno straordinario percepito dal nostro pubblico, che continua a darci la fiducia necessaria a proseguire la nostra missione.

Nel mezzo dei cambiamenti vorticosi a cui stiamo assistendo, e che stanno necessariamente interessando anche il mondo del Credito Cooperativo, preme ancora una volta sottolineare la centralità della questione valoriale

LINEAMENTI GENERALI DI GESTIONE

La Banca ha chiuso l’esercizio 2020 con risultati gestionali e patrimoniali positivi, conseguiti, come detto, in un quadro di tendenziale flessione dell’attività economica.

Gli impieghi economici hanno raggiunto gli 8.843,3 milioni, con un aumento rispetto al precedente esercizio di 830,5 milioni (+10,4%). Lo sviluppo degli impieghi ha riguardato soprattutto il comparto a medio-lungo termine con una crescita del 17,4%, mentre il comparto a breve ha visto un decremento del 30,1%.

Il frazionamento dimensionale rimane caratteristica prevalente degli impieghi, con il 61,5% della clientela che rientra nella fascia degli affidamenti sino a 50 mila euro.

L’importo medio erogato è pari a 77,3 mila euro.

Famiglie e imprese familiari si confermano il principale interlocutore della Banca, con un peso pari al 60,6% del totale degli impieghi. La prevalenza dei finanziamenti alle famiglie, l’elevato frazionamento e il contenuto importo medio dei prestiti sono dimostrazione, ancora una volta, della natura strettamente cooperativa e mutualistica della Banca.

Il rischio di credito è diminuito rispetto al 2019: il peso dei crediti deteriorati in rapporto agli impieghi è passato, come esposizione lorda, dal 10,7% del 2019 all’8,8%, mentre come esposizione netta ha registrato un calo dal 5,3% al 3,4%. Il grado di copertura dei crediti deteriorati, vale a dire il rapporto tra la consistenza delle rettifiche e l’ammontare lordo è aumentato dal 53,5% al 64,0%; anche il grado di copertura delle sofferenze è migliorato dal 64,8% al 72,5%.

Per quanto riguarda le operazioni di investimento finanziario, l’ammontare del portafoglio titoli di proprietà è pari a 4.645,2 milioni (+23,3%).

Dal lato della provvista, la raccolta allargata, composta dalla componente diretta e da quella indiretta, ha raggiunto i 12.787,5 milioni, con un incremento di 871,6 milioni (+7,3%).

La raccolta diretta si è attestata a 10.322,2 milioni (+6,0%). All’interno della raccolta diretta, la componente “a vista” è aumentata del 9,8%, mentre la componente “a termine” si è ridotta del 21,1%.

È confermata elevata l’incidenza della raccolta dalle famiglie, a cui fa capo il 65,7% della raccolta diretta, in leggera diminuzione rispetto al 2019.

La raccolta indiretta ammonta a 2.465,3 milioni valorizzata ai prezzi di mercato, in crescita di 291,0 milioni, pari al 13,4%.

All’interno della raccolta indiretta, il risparmio gestito è aumentato del 20,9%. Il rapporto tra raccolta indiretta e diretta è passato dal 22,3% del 2019 al 23,9%.

Per quanto riguarda gli assetti economici, va segnalato che nel 2020 la forbice tra il rendimento medio dell’attivo fruttifero e il costo medio della raccolta onerosa è stato dell’1,72%, in decremento di 12 centesimi di punto rispetto al 2019.

Il margine di interesse è di 223,9 milioni, in incremento rispetto al 2019 di 20,6 milioni (+10,1%).

Il margine di intermediazione è di 322,0 milioni, in crescita di 23,0 milioni (+7,7%).

Le rettifiche di valore per deterioramento dei crediti e di altre attività finanziarie sono pari a 80,5 milioni, in aumento di 18,7 milioni (+30,2%).

Il risultato netto della complessiva gestione finanziaria è di 241,4 milioni, in crescita di 5,4 milioni (+2,3%).

I costi operativi sono risultati pari a 203,2 milioni, in diminuzione di 0,4 milioni (-0,2%). All’interno di tali costi sono ricompresi 8,6 milioni di contributi al Fondo di Risoluzione Nazionale e al Fondo DGS.

L’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte si è attestato a 38,3 milioni con un incremento di 8,5 milioni (+28,5%). Tenuto conto che le imposte sul reddito ammontano a 2,3 milioni, l’utile netto è di 36,0 milioni, in aumento del 36,4%.

Con l’accantonamento a riserva indivisibile, il patrimonio aziendale ammonta a 742,9 milioni, in incremento di 37,2 milioni (+5,3%).

I Fondi propri risultano pari a 805,2 milioni, in aumento di 25,0 milioni (+3,2%).

Con questa dotazione patrimoniale la Banca assolve abbondantemente agli attuali vincoli normativi: infatti, il CET1 Capital ratio, il Tier1 Capital Ratio ed il Total Capital Ratio ammontano tutti al 16,2% a fronte del 15% del 2019%.

IL PERSONALE

Al 31 dicembre 2020 il personale è costituito da 1.505 collaboratori, 17 in meno rispetto all’anno precedente.

Le donne sono 636 e gli uomini 869; il 77,7% del personale è impiegato nella rete delle agenzie, il 22,3% nelle due sedi centrali di Roma e nella sede territoriale di Campodarsego.

Quanto all’attività formativa, questa ha coinvolto complessivamente 1.415 risorse, pari al 94% dell’organico medio, per un totale di oltre 61 mila ore di formazione.

ATTIVITà COMMERCIALE E DI SERVIZIO ALLA CLIENTELA

A fine esercizio 2020 sono operative 188 agenzie, di cui due (Ronciglione e Isernia) aperte nel corso dell’anno, oltre a 18 sportelli di tesoreria e cassa a domicilio presso enti privati e amministrazioni pubbliche. L’area di competenza della Banca ricomprende 474 comuni, dei quali 110 presidiati da agenzie.

Con l’apertura della filiale di Isernia la Banca ha ora agenzie in 4 regioni: Lazio, Abruzzo, Veneto e Molise.

Il numero dei clienti complessivi ha mostrato un’ulteriore crescita, approssimando le 396 mila unità.

In continuità con le linee strategiche aziendali è proseguita l’azione di arricchimento dell’offerta commerciale per famiglie, imprese e operatori del terzo settore.

Il sito internet della Banca www.bccroma.it è stato completamente ristrutturato, in sintonia con la Capogruppo, secondo le crescenti e mutevoli esigenze istituzionali e commerciali.

Per quanto attiene il campo della ricerca e sviluppo, la Banca ha svolto attività d’innovazione di prodotto e di processo in ottica del prima accennato efficientamento aziendale, della razionalizzazione e dell’ammodernamento dell’offerta creditizia e finanziaria.

ASSETTO ORGANIZZATIVO

La Banca nel corso dell’esercizio ha dovuto fronteggiare il contesto emergenziale Covid-19 con una serie di misure straordinarie finalizzate a garantire la sicurezza e la salute del personale e nel contempo continuare ad offrire alla propria clientela i servizi bancari, tra cui:

1. modelli di apertura delle agenzie differenziati;

2. accesso in agenzia su “appuntamento” e comunque solo con accesso contingentato;

3. utilizzo dei canali che consentono operazioni a distanza, dandone informazione al pubblico mediante tutti i mezzi a disposizione;

4. “Nuclei di Direzione Centrale”, a supporto delle agenzie, per gestire gli appuntamenti;

5. attivazione del lavoro cosiddetto “agile”.

Pur nel contesto emergenziale sopra descritto, la Banca ha inoltre proseguito gli interventi per incrementare l’efficienza e la semplificazione dei processi, tra i quali:

1. la diffusione di nuovi modelli di gestione della transazionalità;

2. la riduzione dei costi, anche grazie ad iniziative avviate a livello di gruppo bancario, volte alla ricerca di economie di scala;

3. l’esternalizzazione delle attività amministrative del back office titoli alla Società del Gruppo Sinergia.

LE MISURE IN RISPOSTA ALL’EMERGENZA SANITARIA DA “COVID-19”

Oltre agli interventi organizzativi a tutela di dipendenti e clienti, importanti sono state le azioni adottate per agevolare l’attivazione delle misure previste dai provvedimenti governativi “Cura Italia” e “Liquidità” e dagli accordi di categoria.

Al 31 dicembre 2020 l’importo totale di richieste di moratoria afferenti alle varie tipologie di intervento accordate dalla Banca è risultato pari a 1.562 milioni di euro, corrispondenti al 17,62% dei crediti della Banca relativi alla clientela ordinaria.

Con riferimento alle ulteriori misure di intervento sul credito adottate a livello nazionale (decreto “Liquidità”) alla fine dell’esercizio risultavano pervenute 14.160 richieste di interventi per un ammontare pari a 937,65 milioni di euro; sono stati erogati finanziamenti a fronte di tali richieste per complessivi 687,47 milioni di euro.

La quota preponderante di tali interventi concerne nuovi finanziamenti aventi importo massimo di 25.000 euro, garantiti dal Fondo Centrale di Garanzia.

Nell’ambito dei finanziamenti erogati si è osservata una sostanziale focalizzazione sulla clientela captive, con una sola residuale attività di concessione su nuova clientela non affidata.

PRESIDIO DEI RISCHI E IL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI

La struttura è ormai largamente accentrata nella Capogruppo.

L’esercizio 2020 ha visto la Banca impegnata – in stretto raccordo con le iniziative e gli indirizzi della Capogruppo – nella definizione di un sistema unitario di controlli interni finalizzato a consentire il controllo strategico, gestionale e tecnico-operativo del Gruppo nel suo complesso e dell’equilibrio gestionale delle singole sue componenti, società finanziarie e strumentali controllate.

In particolare, Iccrea Banca, in qualità di Capogruppo del GBCI, orienta il Gruppo verso modelli di business coerenti con le esigenze delle Banche Affiliate e i tratti distintivi della loro operatività (localismo, relazione con i clienti e le istituzioni locali); persegue gli obiettivi di sviluppo del Gruppo garantendo, mediante un’equilibrata gestione del rischio, un’affidabile e sostenibile generazione di valore nel tempo; adotta misure organizzative ed assetti di Gruppo idonei a limitare i rischi derivanti dalle attività svolte dalle società del perimetro di direzione e coordinamento e dalla stessa Capogruppo, atti ad assicurare la solvibilità e la liquidità del Gruppo nel suo complesso e l’equilibrio e il corretto funzionamento dell’accordo di garanzia in solido sulla cui base le Banche Affiliate e la Capogruppo sono impegnate reciprocamente, sia in senso verticale (dalla Capogruppo alle BCC e viceversa) sia in senso orizzontale (tra le BCC reciprocamente).

LA PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Pur in presenza di un contesto ancora molto incerto, è stato avviato il percorso di aggiornamento e ridefinizione del piano industriale sull’orizzonte 2021-2023, tenendo in considerazione sia gli effetti del mutamento dello scenario economico-finanziario, sia gli impatti connessi agli interventi di politica monetaria e alle misure governative di sostegno all’economia in risposta alla pandemia.

In considerazione delle criticità di contesto evidenziate, sono state quindi identificate ulteriori potenziali iniziative strategiche che consentirebbero di conseguire miglioramenti sui profili reddituale, patrimoniale e di rischio del Gruppo e riguardanti l’incremento del livello di patrimonializzazione, l’efficientamento della base costi, la revisione della strategia dei crediti deteriorati e la crescita dei ricavi da servizi. Il processo di Pianificazione 2021-2023 sulla scorta degli indirizzi ed obiettivi individuali di sviluppo triennali, coerenti con gli obiettivi di Gruppo, ha portato alla definizione del Piano strategico individuale entro fine aprile ed al Piano Consolidato di Gruppo entro maggio 2021.

L’assetto organizzativo evolverà, in coerenza con gli obiettivi indicati nel Piano Strategico, verso un modello focalizzato sul miglioramento dell’efficienza produttiva della Rete e sulla semplificazione dei processi aziendali anche attraverso il ricorso all’esternalizzazione delle attività amministrative, perseguendo nel contempo il rafforzamento del presidio dei rischi e dei costi.

In particolare, per quanto riguarda l’incremento dell’efficienza e della semplificazione dei processi, gli interventi saranno focalizzati sul rafforzamento della filiera commerciale, con un modello distributivo orientato a migliore integrazione tra offerta assicurativa e bancaria e allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi nonché sull’introduzione di nuovi canali.