Anno positivo per BCC Roma

di Roberto Gandolfo

Nell’anno che ci siamo da poco lasciati alle spalle, l’economia del Paese ha mostrato una sostanziale stagnazione. L’industria è in difficoltà, l’export però continua ad aumentare, pur a tassi inferiori rispetto al passato. Aumenta di poco l’occupazione così come i consumi. Per una vera crescita continuano a mancare gli investimenti.

L’incapacità dell’economia italiana di svilupparsi a tassi accettabili non è una novità. Negli ultimi 20 anni, che corrispondono di massima temporalmente con l’adozione dell’euro e l’ingresso della Cina nel WTO, la crescita dell’Italia è stata di circa lo 0,2% all’anno, che si confronta nello stesso arco di tempo con l’1,4% annuo dei nostri partner dell’area euro.

La debole crescita è stata associata, come noto, a un enorme debito pubblico, da ripagare con alte tasse e minori servizi pubblici erogati dallo Stato; c’è stata poi una ridotta capacità di rimborso dei prestiti bancari da parte delle imprese e a tanti fallimenti aziendali.

In più, il nostro Paese continua a essere diviso tra un nord che riesce a creare posti di lavoro e crescita, ma non abbastanza per essere da traino per il resto del Paese, e un sud con ampie zone desertificate economicamente, in declino demografico e con i giovani in fuga dalla sottoccupazione. Quello dell’emorragia dei giovani verso l’estero, in gran parte laureati o diplomati, è un problema a cui si presta scarsa attenzione. Dall’Italia povera degli anni ‘50 sono partiti sino a 290 mila emigrati l’anno, dall’Italia ben più ricca del 2018 secondo l’Istat ne sono partiti 117 mila, ma in base a stime di centri di ricerca che adottano criteri meno restrittivi, sono il doppio, con un aumento del 45% negli ultimi 5 anni: un enorme capitale umano. Un vero problema per il nostro Paese che continua però ad avere un grande potenziale ed una grande attrattività internazionale; pur con tutte le nostre difficoltà esportiamo per oltre 600 miliardi di euro l’anno, ottavi al mondo, con un surplus commerciale vicino al 3% del Pil, segno che non mancano imprese di successo e di eccellenza, di tutte le taglie nei diversi settori.

La nostra Banca continua a fare la sua parte e nel 2019 i numeri evidenziano un’ulteriore crescita. L’anno appena trascorso, ricordo, è stato il primo nell’ambito dell’adesione al nuovo Gruppo Cooperativo Iccrea a partire dal 4 marzo 2019. È stato quindi un anno intenso di importanti cambiamenti operativi ed organizzativi per l’ingresso nella nuova realtà. Secondo i dati gestionali di preconsuntivo, che differiscono da quelli contabili di bilancio anche per effetto dei nuovi principi contabili internazionali (IFRS) introdotti a valere dal 1° gennaio 2018, la raccolta totale è cresciuta dell’1,6% a 11,8 miliardi. Nell’ambito della raccolta indiretta, significativo è stato l’incremento (+9,1%) del risparmio gestito (al netto della liquidità).

Gli impieghi totali hanno superato gli 8 miliardi con un progresso del 4,4%. I mutui ipotecari sono aumentati del 7%. Molto importante in termini relativi anche l’incremento dei finanziamenti all’export, che hanno evidenziato una crescita del 40,5%. I crediti deteriorati sono sotto controllo.

Dal lato economico, sia il margine di interesse che il margine di intermediazione risultano soddisfacenti. I costi operativi mostrano un leggero incremento; l’utile netto è in crescita rispetto al 2018. Ci approntiamo dunque a presentare agli organi amministrativi un quadro generale confortante che prelude a un bilancio 2019 positivo.

I numeri della nostra Banca e il consenso sociale di cui godono i nostri colleghi nei territori in cui operiamo sono confortanti. Abbiamo erogato 1,4 miliardi di nuovi finanziamenti e incassato oltre 700 mila euro di rate. I servizi assicurativi e di gestione del risparmio sono in grande crescita, sia nei numeri che nel grado di soddisfazione dei clienti, in primis dei soci. Continuiamo ad essere il riferimento costante per le imprese socie del territorio, coniugando le esigenze locali con la fornitura di servizi innovativi ma personalizzati. In particolare siamo una delle più importanti realtà per la fruizione del Fondo centrale di garanzia per le Pmi. Ogni filiale è in grado di erogare questi servizi agevolativi, come l’accesso al Fondo di garanzia mutui per la prima casa (Consap) e al Fondo di garanzia PMI, la consulenza assicurativa e sull’investimento del risparmio.

Tanta formazione professionale diffusa e tanta passione da parte dei colleghi ci consentono di essere vicini, personalmente tutti, ai nostri soci.