2 giugno, sede BCC Roma di Via dell’Oceano Indiano ASSEMBLEA 2020

Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia di Coronavirus, l’Assemblea della Banca si è svolta per la prima volta senza partecipazione fisica dei soci. I quali hanno potuto esercitare i propri diritti attraverso la figura del Rappresentante Designato,il Prof. Fabio Elefante, ai sensi dell’articolo 135-undecies del Testo Unico della Finanza, e hanno potuto seguire la diretta streaming dei lavori dall’Area Riservata del sito bccroma.assemblea2020.it. L’Assemblea, che ha approvato il Bilancio al 31 dicembre 2019, è stata preceduta dal saluto di Maurizio Gardini, Presidente di Confcooperative. Chiuso l’esercizio scorso con un utile di 26,4 milioni di euro (+15%). Impieghi cresciuti del 96% negli ultimi 10 anni

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE

L’esercizio 2019 è stato un anno di brusca frenata per il nostro Paese, con un sensibile rallentamento dell’attività economica già avviato nella parte finale del 2018.

L’attività produttiva ha mostrato nel corso dell’anno una marcata flessione, risentendo anche di un generale rallentamento in tutta l’area euro a partire dalla Germania.

Un dato positivo ha riguardato il superamento del forte clima di incertezza politico-istituzionale sul piano interno, con la costituzione di un nuovo Governo che ha consentito l’appianamento dei difficili precedenti rapporti con la Commissione Europea la quale, nella parte finale dell’anno, è stata rinnovata per scadenza mandato.

Tale distensione ha comportato benefici per la finanza pubblica, con il sensibile rientro dello spread BTP-Bund rispetto al trend precedente.

In tale quadro evolutivo, le banche italiane hanno risentito del rallentamento economico con un’espansione pressoché nulla del credito a famiglie e imprese.

Ciò nonostante, è proseguito il processo di miglioramento della qualità del credito con ulteriore diminuzione dell’incidenza dei crediti ad andamento anomalo.

Nell’ambito di questo scenario, nient’affatto semplice, la nostra Banca ha aderito il 15 gennaio 2019 al Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA a seguito dell’assemblea straordinaria del 13 gennaio precedente per l’approvazione delle modifiche statutarie necessarie al recepimento del contratto di coesione di Gruppo e lo schema delle garanzie incrociate.

Il Gruppo di cui la nostra Banca fa parte è uno dei primi quattro soggetti bancari del Paese, con un attivo consolidato di 150 miliardi, 136 banche affiliate, 2.600 sportelli in 1.720 comuni.

A seguito di tale costituzione, è stata avviata un’intensa attività di adeguamento normativo e organizzativo in tutti comparti che caratterizzano la vita di una moderna azienda creditizia.

Al contempo, la nostra Banca ha proseguito il proprio ruolo al servizio di famiglie e imprese con risultati apprezzabili nelle aree di riferimento nel Lazio, in Abruzzo e nel Veneto.

L’efficacia del nostro impegno è testimoniata dai risultati ottenuti, con un utile di bilancio in crescita rispetto al precedente esercizio. Ancora una volta possiamo affermare che la formula cooperativa da noi perseguita ha consentito di rispondere alle attese creditizie di soci e clienti delle nostre comunità locali, nel segno della storica missione aziendale incardinata sulla mutualità e sulla solidarietà.

Il nostro sentimento solidaristico è motivo per rivolgere in questa sede un pensiero commosso a tutte le vittime del contagio da coronavirus e alle loro famiglie.

Una pandemia devastante che, partita dalla Cina, ha colpito l’Italia e il mondo intero.

Al momento della redazione di questa relazione, non siamo in grado di prevedere gli esiti finali in termini di vite umane e la durata della pandemia.

Tuttavia, dobbiamo prepararci a fronteggiare la conseguente inevitabile recessione economica.

Di fronte a questa prospettiva, rimarrà alto il nostro impegno morale e materiale volto a sostenere imprese e famiglie per una auspicabile ripartenza dopo mesi di fermo sociale ed economico.

SCENARIO ECONOMICO E CREDITIZIO

In un quadro di generale rallentamento, l’economia del nostro Paese nel 2019 ha evidenziato una contrazione più accentuata rispetto alla media dell’Unione Europea, con una crescita dello 0,2% contro l’1% del 2018. L’attività è stata frenata soprattutto dalla flessione degli investimenti, in particolare in beni strumentali, ma anche dal lieve calo della spesa delle famiglie.

Le esportazioni hanno continuato a registrare tassi di crescita superiori alle importazioni.

In conseguenza del rallentamento dell’economia, la BCE ha perseguito strategie di politica monetaria sempre più espansive.

Pur in un contesto macroeconomico non brillante, il sistema bancario ha proseguito il percorso di rafforzamento e risanamento degli attivi, sotto la spinta delle Autorità di Vigilanza.

Lo scenario macroeconomico delineato ha subito, in via prospettica, una repentina inversione a seguito dell’emergenza sanitaria connessa al propagarsi dell’infezione da Covid-19 che non ha precedenti in epoca moderna, i cui effetti sull’economia reale e sul sistema finanziario, al momento non stimabili pienamente, saranno funzione anche dell’intensità e durata della pandemia e dell’efficacia delle misure che sono state assunte (ovvero che saranno ulteriormente adottate in futuro se necessario) da parte delle Autorità sovranazionali e nazionali.

L’evolversi degli eventi ha portato nel mese di marzo 2020 le Autorità comunitarie e nazionali a decidere rilevanti interventi normativi volti ad assicurare la capacità di mantenere il necessario sostegno finanziario all’economia reale, con misure di sospensione dei pagamenti relative ai finanziamenti rateali e di mantenimento del supporto al circolante in favore di famiglie e PMI; tali iniziative si affiancano alle misure disposte dalla BCE nell’ambito delle azioni ordinarie e straordinarie di intervento nell’ambito delle azioni di politica monetaria rimesse alla stessa Autorità.

IL SISTEMA DEL CREDITO COOPERATIVO NAZIONALE

Dal punto di vista strutturale, a fine anno risulta composto da 259 banche (12 in meno rispetto al 2018), con 4.226 sportelli in 2.635 comuni, 1.320.713 soci e oltre 6 milioni di clienti. I dipendenti, compresi anche quelli delle società centrali del sistema, ammontano a circa 34.000 unità. A fine 2019 gli impieghi lordi risultano pari a 128,8 miliardi. Considerando anche i finanziamenti erogati dalle banche di secondo livello del Credito Cooperativo, gli impieghi lordi ammontano complessivamente a 145,5 miliardi (+1,4% annuo), per una quota mercato dell’8,3%. In forte diminuzione l’ammontare delle sofferenze lorde, diminuite del 28% su base annua, per effetto delle operazioni di cartolarizzazione di crediti poste in essere dalle BCC; il rapporto tra sofferenze lorde e impieghi è pari al 6,7% contro il 9,3% del 2018. La raccolta diretta da clientela è di 159,9 miliardi, in crescita dell’1,5%. Per quanto concerne la dotazione patrimoniale, l’aggregato “capitale e riserve” è pari a 20,1 miliardi di euro, in leggera crescita. Il CET 1 ratio ed il Total capital ratio erano pari a giugno 2019 – ultimi dati disponibili al momento della redazione della Relazione – rispettivamente al 17,3% e al 17,7%.

Il confronto con il sistema bancario evidenzia il permanere di un ampio divario a favore delle banche della categoria.

La nostra Banca ha aderito al Gruppo Cooperativo ICCREA con le modifiche statutarie approvate dall’assemblea straordinaria dei soci del 13 gennaio 2019 e con la sottoscrizione del contratto di coesione e dell’accordo di garanzia il 15 gennaio successivo.

IL NOSTRO RUOLO SOCIALE E TERRITORIALE

Nel 2019, come negli anni passati, la Banca ha puntato a una gestione sociale idonea al perseguimento dello scopo mutualistico della società cooperativa ai sensi dell’art. 2 della legge 59/92 e dell’art. 2545 del Codice Civile. Per il conseguimento dello scopo mutualistico è stata attuata un’attività di collegamento costante con la base sociale e con le comunità locali di riferimento, favorendo lo sviluppo delle zone presidiate e l’economia reale.

L’attività mutualistica è suffragata dal riscontro di numeri in continua crescita, a cominciare dai soci, protagonisti attivi della vita aziendale, che hanno fatto registrare un ulteriore incremento, raggiungendo il numero di 34.592 (+1,9% rispetto al 2018).

Negli ultimi 30 anni la compagine sociale è aumentata di quasi 20 volte.

L’età media è di 59 anni. Nell’ambito della compagine cooperativa, 3.818 soci sono persone giuridiche, tra cui numerose Amministrazioni pubbliche ed Enti.

I soci risiedono o svolgono la propria attività nella zona di competenza della Banca e, prevalentemente, nei Comuni nei quali la Banca stessa è presente con proprie filiali. Il 60% dei soci risiede a Roma e provincia.

I criteri di ammissione alla compagine sociale sono e rimarranno improntati al rispetto da parte dei candidati soci dei requisiti di moralità e rettitudine che non contrastino con il buon nome e lo spirito della forma cooperativa, nonché di operatività con la Banca, nel rispetto del dettato statutario.

Il capitale sociale della Banca ammonta a fine 2019 a 52.110.571,68 euro, il sovrapprezzo di emissione è di 21.785.198,96 euro e, così, per un totale di 73.895.770,94 euro.

Tra il 2012 e il 2016 sono state realizzate 3 campagne di “sviluppo in regime ordinario della base sociale e della dotazione patrimoniale”. Tali campagne di capitalizzazione sono state realizzate mediante offerta al pubblico di azioni della Banca da emettere sulla base dell’istituto del capitale variabile proprio delle società cooperative, senza previsione di un ammontare di azioni offerte predefinito. Le offerte al pubblico sono state attuate previa pubblicazione, ai sensi di legge, di appropriati prospetti informativi sottoposti preventivamente al vaglio della CONSOB.

Con l’approvazione delle richieste di ammissione a socio della Banca, nonché di ulteriore sottoscrizione di azioni, il capitale sociale si è incrementato nel quadriennio sopra indicato da 4,8 milioni più 10,7 di sovrapprezzo di inizio 2012 a 52,2 milioni più 20,4 milioni di sovrapprezzo al 31/12/2016 e, così, per un valore complessivo di euro 72,6 milioni circa.

L’attenzione nei confronti della compagine sociale si è esplicitata sia in ambito bancario con l’offerta di prodotti/servizi a condizioni agevolate, sia sotto il profilo dei servizi mutualistici complementari, di natura sanitaria, ricreativa e comunicazionale.

Le articolate attività riservate ai soci ne hanno confermato la centralità di primi portatori di interesse della BCC di Roma.

La partecipazione dei soci alla vita aziendale è stata incentivata attraverso un’azione costante di informazione e comunicazione attraverso i molteplici canali disponibili, sostenendo così una compiuta democrazia partecipativa alla vita cooperativa.

La rivista trimestrale Credito Cooperativo di Roma, è affiancata da un’edizione digitale consultabile on line, mentre continuano ad essere alimentati i profili della Banca sui principali social media con riscontro positivo in termini di interazione da parte del pubblico di riferimento.

Attenzione centrale sui social media è stata data alla promozione e sostegno delle attività sociali di territorio attuata attraverso i Comitati Locali dei soci. A fine anno erano attivi 24 Comitati Locali, indirizzando le risorse assegnate verso le organizzazioni della società civile – volontariato, associazioni, enti morali e no profit – nonché nella valorizzazione delle risorse e delle culture locali.

Lo scorso anno sono stati erogati contributi per quasi 2.600 iniziative a sostegno di microprogetti di utilità sociale e di organizzazioni che sono espressione diretta delle comunità locali, sia attraverso il Fondo per la Beneficenza e la Mutualità, che viene annualmente alimentato per decisione dell’Assemblea con la destinazione di una parte degli utili della gestione, sia per interventi di sponsorizzazione sociale, in gran parte a favore di associazioni culturali e sportive, pro loco, circoli. L’impegno economico totale è stato pari a 1,9 milioni di euro.

Il contatto con i soci è alimentato anche con le riunioni di territorio, che consentono un dialogo diretto e informale con i vertici aziendali e societari. Esse sono una proficua occasione di informazione, verifica e aggiornamento riguardo alle novità proposte dall’azienda sia sul piano sociale che strettamente bancario.

Tali riunioni hanno registrato una presenza complessiva nell’anno di circa 5.000 soci.

Momento centrale della partecipazione alla vita della Banca è stata l’assemblea annuale, dedicata non solo all’adempimento degli obblighi di legge e di statuto, ma anche occasione di valutazione dell’attività svolta e di condivisione dei progetti di sviluppo.

L’assemblea ordinaria dell’1 maggio 2019 ha visto la presenza di 3.385 soci, di cui 1.111 in proprio e 2.274 per delega.

Sempre sul piano della partecipazione, attenzione preminente è stata annessa alle iniziative volte a promuovere l’impegno dei giovani soci, dando sostanza a un’imprescindibile esigenza di mutualità e ricambio intergenerazionale.

Dal 1999 la Banca premia i migliori laureati soci o figli dei soci. Dall’anno scolastico 2005-2006 premia anche i figli dei soci che si diplomano con alta votazione.

Dal 2010 è stato istituito il Laboratorio Giovani Soci, finalizzato a coinvolgere gli “under 40” nella vita della Banca.

Parte significativa dell’azione solidaristica della Banca nei confronti dei soci è stata attuata attraverso la Fondazione Banca di Credito Cooperativo di Roma che ha sostenuto iniziative di sostegno sociale e promozione cooperativa tra cui la CRAMAS, società di mutuo soccorso costituita nel 1979 tra i soci e dipendenti del Credito Cooperativo per supportare le famiglie nel campo sanitario.

Il numero degli iscritti alla CRAMAS a fine 2019 è di 4.846 titolari, cui corrisponde, con i relativi nuclei familiari, una platea di 10.856 iscritti.

Oltre all’offerta di campagne di prevenzione, ultima delle quali quella della tiroide, il pacchetto di assistenza sanitaria è completato dall’offerta Mutuasalus che prevede una copertura più ampia e complementare a quella di CRAMAS. Hanno aderito al Fondo Mutuasalus 864 soci per un bacino d’utenza di 1.872 assistiti.

Attraverso la Fondazione Banca di Credito Cooperativo di Roma, la Banca sostiene altresì Sodalitas, Associazione di Mutuo Soccorso, con sede a Campodarsego (PD), impegnata nel settore sanitario, culturale e di sostegno alla famiglia.

Infine, l’attività della Villa del Melograno, la Casa di Riposo per i soci anziani a Frascati, prosegue con soddisfazione degli ospiti utenti.

LINEAMENTI GENERALI DI GESTIONE 

La Banca ha chiuso l’esercizio 2019 con risultati gestionali e patrimoniali positivi, conseguiti, come detto, in un quadro di tendenziale flessione dell’attività economica.

Gli impieghi economici hanno raggiunto gli 8.012,8 milioni, con un aumento rispetto al precedente esercizio di 362,5 milioni (+4,7%). Lo sviluppo degli impieghi ha riguardato soprattutto il comparto a medio-lungo termine con una crescita del 5,8%, mentre il comparto a breve ha visto un decremento del 3,2%.

Il frazionamento dimensionale rimane caratteristica prevalente degli impieghi, con il 64,2% della clientela che rientra nella fascia degli affidamenti sino a 50 mila euro.

L’importo medio erogato, pari a 75 mila euro, risulta in incremento rispetto al 2018 quando era di 72,5 mila euro, ed è comunque contenuto.

Famiglie e imprese familiari si confermano il principale interlocutore della Banca, con un peso pari al 69,1% del totale degli affidamenti. La prevalenza degli impieghi alle famiglie, l’elevato frazionamento e il contenuto importo medio dei prestiti sono dimostrazione, ancora una volta, della natura strettamente cooperativa e mutualistica della Banca.

Il rischio di credito è diminuito rispetto al 2018, restando a livelli inferiori a quelli di sistema: il peso dei crediti deteriorati in rapporto agli impieghi è passato, come esposizione lorda, dall’11,7% del 2018 al 10,7%, mentre come esposizione netta ha registrato un calo dal 6,3% al 5,3%. Il grado di copertura dei crediti deteriorati, vale a dire il rapporto tra la consistenza delle rettifiche e l’ammontare lordo è aumentato dal 50,2% al 53,5%; anche il grado di copertura delle sofferenze è migliorato dal 62,6% al 64,8%.

Per quanto riguarda le operazioni di investimento finanziario, l’ammontare del portafoglio titoli di proprietà è pari a 3.767,2 milioni (+10,0%).

Dal lato della provvista, la raccolta allargata, composta dalla componente diretta e da quella indiretta, ha raggiunto gli 11.836,2 milioni, con un incremento di 185,3 milioni (+1,6%).

La raccolta diretta si è attestata a 9.741,5 milioni (+3,3%). All’interno della raccolta diretta, la componente “a vista” è aumentata del 6,2%, mentre la componente “a termine” si è ridotta del 13,0%.

È confermata elevata l’incidenza della raccolta dalle famiglie, a cui fa capo il 67,9% della raccolta diretta, in leggera diminuzione rispetto al 2017.

La raccolta indiretta ammonta a 2.094,7 milioni di valore nominale, in diminuzione di 129,9 milioni, pari al 5,8%.

All’interno della raccolta indiretta, il risparmio amministrato ha evidenziato un decremento del 23,8% mentre il risparmio gestito (al netto della liquidità) è aumentato del 9,2%. Il rapporto tra raccolta indiretta e diretta è passato dal 23,6% del 2018 al 21,5%.

Per quanto riguarda gli assetti economici, va segnalato che nel 2019 la forbice tra il rendimento medio dell’attivo fruttifero e il costo medio della raccolta onerosa è dell’1,88%, in incremento di 15 centesimi di punto rispetto al 2018.

Il margine di interesse è di 203,3 milioni, in incremento rispetto al 2018 di 13,0 milioni (+6,8%). Il margine di intermediazione è di 299,0 milioni, in diminuzione di 3,3 milioni (-1,1%).

Le rettifiche di valore per deterioramento dei crediti e di altre attività finanziarie sono pari a 62,0 milioni, in diminuzione di 18,4 milioni (-22,9%).

Il risultato netto della complessiva gestione finanziaria è di 236,0 milioni, in crescita di 14,1 milioni (+6,4%).

I costi operativi sono risultati pari a 203,6 milioni, in aumento di 6,9 milioni (+3,5%). All’interno di tali costi sono ricompresi 10 milioni di contributi al Fondo di Risoluzione Nazionale e al Fondo costi unione bancaria – DGS.

L’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte si è attestato a 29,8 milioni con un incremento di 4,6 milioni (+18,3%). Tenuto conto che le imposte sul reddito ammontano a 3,4 milioni, l’utile netto è di 26,4 milioni, in aumento del 14,8%.

Con l’accantonamento a riserva indivisibile, il patrimonio aziendale ammonta a 705,7 milioni, in incremento di 43,7 milioni (+6,6%).

I Fondi propri risultano pari a 780,2 milioni, in aumento di 53,0 milioni (+7,3%). Con questa dotazione patrimoniale la Banca assolve abbondantemente agli attuali vincoli normativi: infatti, il CET1 Capital ratio, il Tier1 Capital Ratio ed il Total Capital Ratio ammontano tutti al 15% a fronte del 14,2% del 2018%.

IL PERSONALE

Al 31 dicembre 2019 il personale è costituito da 1.522 collaboratori, 28 in meno rispetto all’anno precedente.

Le donne sono 639 e gli uomini 883; il 77,9% del personale è impiegato nella rete delle agenzie, il 22,1% nelle due sedi centrali di Roma e nella sede territoriale di Campodarsego.

Quanto all’attività formativa, questa ha coinvolto complessivamente 1.410 risorse, pari al 92,6% dell’organico medio, per un totale di 90.594,2 ore di formazione.

ATTIVITA’ COMMERCIALE E DI SERVIZIO ALLA CLIENTELA

A fine 2019 sono operative 189 agenzie, oltre a 18 sportelli di tesoreria e cassa a domicilio presso enti privati e amministrazioni pubbliche, ricomprendendo nell’area di competenza della Banca 451 comuni, dei quali 107 presidiati da agenzie.

Il numero dei rapporti di clientela complessivo ha mostrato un’ulteriore crescita, approssimando le 392 mila unità.

In continuità con le linee strategiche aziendali è proseguita l’azione di arricchimento dell’offerta commerciale per famiglie, imprese e operatori del terzo settore.

Nuovi prodotti sono stati introdotti nel settore dei mutui ipotecari a famiglie nonché in quello dei prestiti personali.

Nel comparto assicurativo, è stato registrato un forte incremento dei premi vita. Significativa la raccolta nell’ambito della previdenza integrativa. Si confermano anche per il 2019 particolarmente importanti i volumi di raccolta premi sul Ramo Danni.

Sul piano della comunicazione istituzionale è proseguito l’impegno per un’azione sempre più accurata ed efficace anche attraverso i canali innovativi.

In particolare, il sito internet della Banca www.bccroma.it è stato adeguato nel continuo secondo le crescenti e mutevoli esigenze istituzionali e commerciali. Le visite al sito sono state nell’anno 2,7 milioni, con oltre 5 milioni di pagine consultate.

ASSETTO ORGANIZZATIVO

La Banca, in coerenza con quanto riportato nel Piano aziendale 2019, si è orientata verso un modello focalizzato sul miglioramento dell’efficienza produttiva della Rete e sull’efficientamento e standardizzazione dei processi aziendali, anche attraverso l’esternalizzazione delle attività di natura amministrativa, perseguendo nel contempo il rafforzamento del presidio dei rischi e dei costi, nonché una attenta evoluzione del sistema informativo a supporto sia del business che del governo della Banca.

Particolare attenzione è stata dedicata alle attività conseguenti all’adesione della Banca al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea che ha riguardato:

– interventi di “derisking” con azioni mirate di contenimento dello stock di NPL (GACS e altre operazioni di cessione);

– modifiche all’organizzazione, ai processi e gli interventi IT attuati o in corso per l’adeguamento al mutato quadro regolamentare (Benchmark Regulation);

– inoltre l’attuazione di numerosi provvedimenti riguardanti:

– direttiva IDD;

– la trasparenza;

– PSD2;

– Product Oversight Governance, l’EMIR – European Market Infrastracture Regulation;

– Disciplina degli Emittenti;

– SFTR – Securities Financing Tr Codice di Condotta SICansactions;

– CSDR – Central Securities Depositories Regulation|Internalizzatore di regolamento, IFRS 16.

PRESIDIO DEI RISCHI E SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI

La struttura è ormai largamente accentrata nella Capogruppo.

L’esercizio 2019 ha visto la Banca impegnata – in stretto raccordo con le iniziative e gli indirizzi a riguardo della Capogruppo – nella definizione di un sistema unitario di controlli interni finalizzato a consentire il controllo strategico, gestionale e tecnico-operativo del Gruppo nel suo complesso e dell’equilibrio gestionale delle singole sue componenti, società bancarie, finanziarie e strumentali controllate.

In termini di governo e responsabilità del complessivo impianto del Sistema dei Controlli Interni, il modello adottato nel GBCI incardina nelle responsabilità della Capogruppo la definizione delle strategie, dei processi e delle metodologie di controllo, degli strumenti, dei meccanismi e degli standard di programmazione e rendicontazione delle attività, nonché dell’esecuzione dei controlli di secondo e terzo livello.

LA PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

In una fase economica che rimane incerta visto anche l’abbassamento degli obiettivi di crescita per il 2020, stante le problematiche mondiali connesse alla diffusione del virus Covid-19, la nostra Banca è chiamata a consolidare la propria posizione nei mercati di riferimento e, in particolare, in quelli di recente acquisizione, sulla base del modello consolidato di stretto rapporto con il territorio, la compagine sociale e la clientela, facendo leva sui punti di forza tipici che consistono nella capacità relazionale, solidità patrimoniale e qualità del processo di erogazione/gestione del credito.

Per l’anno in corso è confermata l’apertura di 2 agenzie, una a Ronciglione in provincia di Viterbo e l’altra a Isernia, mentre sono previste le chiusure delle agenzie di San Giorgio in Bosco e Urbana in provincia di Padova e di Norma in provincia di Latina.

Per quanto concerne la compagine sociale, verrà dato nuovo impulso alla tradizionale politica di armonica crescita, favorendo l’incremento del numero dei soci sia nelle tradizionali aree che in quelle di nuovo insediamento, puntando a fine quadriennio 2020-2023 alla quota di 50.000 soci.

Altro obiettivo è l’incremento del capitale sociale sia attraverso nuovi soci che ulteriori sottoscrizioni di vecchi soci, per un aumento complessivo nel quadriennio di 20 milioni di euro tra valore nominale azioni e sovrapprezzo, il che dovrebbe consentire il superamento di quota 90 milioni di capitale sociale a fine 2023.

Sul piano quantitativo, l’obiettivo di fondo è volto alla stabilizzazione degli asset aziendali perseguendo, in particolare, un rapporto impieghi/depositi nell’intorno dell’80%.

La crescita della raccolta riguarderà la componente indiretta e, soprattutto, quella indiretta gestita, con il supporto di adeguate campagne commerciali con particolare riferimento al segmento retail e alle nuove aree di insediamento; attesa l’esigenza di ampliare il comparto degli impieghi, la politica creditizia proseguirà a essere orientata verso il segmento famiglie e piccole e medie imprese; le strategie di sviluppo riguarderanno anche i prestiti personali e chirografari, i fidi estero, nonché i prodotti per l’agricoltura.

Lo sviluppo dei servizi e dei ricavi sarà indirizzato soprattutto al comparto assicurativo e all’evoluzione tecnologica nei sistemi di pagamento, con l’obiettivo più generale di acquisizione di nuova clientela.

Le previsioni per l’anno 2020 traguardano il livello di 12,0 miliardi per la raccolta allargata (+1,7%), e di 8,3 miliardi per gli impieghi economici a clientela (+3,3%), con crediti deteriorati che, in rapporto agli impieghi, diminuiranno al 9,8%.

Con una forbice aziendale tra l’attivo fruttifero e la raccolta onerosa prevista pari all’1,80%, il margine di interesse è atteso pari a 215,9 milioni, in crescita del 6,2%, le commissioni nette pari a 84,7 milioni, mentre il margine intermediazione è stimato pari a 303,9 milioni, in incremento dell’1,7% rispetto al 2019.

Per la dinamica dei costi operativi è ipotizzato un calo del 3,3% e per le rettifiche nette su crediti un decremento del 13,6%,

L’utile netto è pertanto stimato in 31,7 milioni con un ROE sul Patrimonio pari al 4,4% ed un cost-income del 69,4%.

Occorre però considerare che nell’attuale scenario macroeconomico domestico e internazionale già caratterizzato da un rallentamento generalizzato della crescita, l’emergenza sanitaria nazionale ed internazionale connessa all’epidemia di Covid-19 e le conseguenti disposizioni governative, vi saranno forti ripercussioni sul sistema economico e sociale, rendendo difficile il conseguimento degli attuali obiettivi di piano.

Al momento la capacità operativa delle banche è indirizzata ad adottare tutte le misure di sicurezza necessarie a contrastare il contagio, con evidenti impatti sulla capacità operativa e la necessità di prioritizzare la continuità operativa e l’erogazione dei servizi fondamentali alla clientela.

Allo stato attuale è ancora difficile effettuare stime di impatto per profondità e durata nel tempo, ed elaborare scenari di riferimento con affidabilità e stabilità sufficienti per svolgere valutazioni o pianificazioni a medio termine.

Per il 2020, vi saranno pertanto aggiustamenti previsionali nel corso dell’anno non appena le condizioni evolutive lo consentiranno.