Padova e il graticolato romano

Graticolato romano

Graticolato romano

Nel corso del I secolo a.C. i romani misero in atto la centuriazione del territorio del Patavium, in altre parole una dettagliata organizzazione agraria. Il terreno veniva diviso in centurie, quadrati di circa 710 metri di lato, da ripartire in poderi destinati ai coloni, spesso legionari in congedo. Al municipium di Patavium, probabilmente il centro più fiorente della Regio X, era assegnato un territorio piuttosto vasto. Viste l’ampiezza e varietà morfologica del territorio, furono necessarie almeno tre diverse centuriazioni. La prima, scoperta solo di recente, è stata individuata a sud est di Padova. La seconda fu tracciata a nord (Cittadella, Bassano del Grappa). L’ultima è quella che oggi viene detta graticolato romano e rappresenta uno dei segni più evidenti di centuriazione romana.

Il graticolato romano si estendeva presso l’area a nord-est della città, tra le attuali province di Padova e Venezia, che si caratterizza ancora per la notevole regolarità con cui sono disposte le strade. La veduta aerea presenta il Graticolato come una gigantesca scacchiera. Se in origine doveva estendersi per 21 km da est ad ovest e per 18,5 km da nord a sud con circa seicento centurie, attualmente ne restano appena duecentoventi intatte. Le strade rimaste sono circa 300 km sugli originali 800. Il graticolato interessa gli attuali comuni di Mirano, Pianiga e Santa Maria di Sala nella città metropolitana di Venezia e Massanzago, Vigonza, Villanova di Camposampiero, Borgoricco, Cadoneghe, Campodarsego, San Giorgio delle Pertiche, Santa Giustina in Colle e Camposampiero in provincia di Padova.