La BCC di Roma per l’Alta Padovana

Presentata alla stampa il 21 dicembre scorso l’operazione con cui BCC Roma ha acquisito la Banca Padovana di Credito Cooperativo: prende forma una nuova realtà pronta a supportare un territorio operoso e ricco di energie imprenditoriali, dove nacque, a fine ’800, la storia della cooperazione di credito italiana. “Si tratta di una sfida di grande prestigio e valore mutualistico – ha detto il Presidente Francesco Liberati – che affrontiamo con consapevolezza dei nostri mezzi”

“Arriviamo a Padova in punta di piedi, convinti di poter aiutare un territorio dalle grandi potenzialità. Per questo il nostro consiglio di amministrazione ha già deliberato un plafond per gli impieghi di 200 milioni di euro per il 2016”. Con queste parole il Presidente Francesco Liberati ha annunciato il 21 dicembre scorso, nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella mattinata a Campodarsego, l’avvenuta acquisizione di BCC Padovana, con i suoi 60mila clienti, 28 sportelli (di cui 26 nella provincia di Padova, uno nella provincia di Venezia e uno in quella di Treviso), 770 milioni di impieghi e circa 300 milioni liquidità. Oltre al Presidente Liberati e al Direttore Generale Mauro Pastore, erano presenti il Vicepresidente Vicario Maurizio Longhi, il Vicedirettore Generale Francesco Petitto, il presidente della Federazione BCC del Veneto Ilario Novella, il Direttore Generale della stessa Fabio Colombera, e il Direttore della sede di Venezia della Banca d’Italia Maurizio Trifilidis.

IMG_5272

Con questa operazione BCC Roma raggiunge quota 12,3 miliardi di euro di attivo patrimoniale, con 1.477 dipendenti, oltre 360.000 clienti, una presenza in Lazio, Abruzzo e Veneto attraverso 207 sportelli e impieghi complessivi alla clientela per 6,9 miliardi di euro. L’acquisizione della BCC Padovana ha richiesto un percorso complesso, con il fondamentale apporto di tutte le componenti del Credito Cooperativo italiano, in particolare della Federazione Veneta e del Fondo di Garanzia Istituzionale del Credito Cooperativo. Il Fondo si occuperà, attraverso un apposito veicolo, della gestione di 650 milioni di euro di crediti in sofferenza non rilevati da BCC Roma, e del rimborso dei prestiti subordinati alla clientela retail per 29 milioni di euro, per mezzo di una somma già stanziata da tutte le BCC italiane. Da rimarcare come l’operazione abbia salvaguardato ben 215 posti di lavoro (altri sono stati assorbiti da strutture regionali o collocati a carico del Fondo di Solidarietà del Credito Cooperativo). Il default della Banca Padovana avrebbe peraltro comportato la necessità di un immediato intervento di tutte le BCC, con notevole danno economico e reputazionale. L’Alta Padovana sarà la sesta area commerciale della Banca e sarà guidata dal Vicedirettore Generale Francesco Petitto.

Il Centro Congressi della sede di Campodarsego (Provincia di Padova)

Il Centro Congressi della sede di Campodarsego (Provincia di Padova)

“Il Credito Cooperativo – ha affermato il Presidente Francesco Liberati – ha dimostrato anche questa volta, con l’operazione per la Padovana, di saper individuare la soluzione alle crisi in casa propria, senza chiedere interventi esterni pubblici e privati”. La logica che ci ha guidato fin qui, ha proseguito Liberati, è quindi quella ispirata alla mutualità di sistema: “una logica che ha caratterizzato la nostra Banca in un percorso che ha visto 18 tra acquisizioni e fusioni realizzate a partire dagli anni ’90, salvaguardando le insegne del credito cooperativo e circa 250 posti di lavoro nel Lazio e nell’Abruzzo interno. Si tratta per BCC di Roma di una sfida di grande prestigio e valore mutualistico, che affrontiamo con consapevolezza dei nostri mezzi. Il nostro obiettivo principale – ha aggiunto il Presidente – è dare continuità al Credito Cooperativo in questo splendido territorio, raccogliendo la fiaccola del mutualismo creditizio nato a Loreggia nel 1883. La nostra macchina organizzativa è pronta: siamo convinti di poter far bene tutelando il risparmio locale, nel solco della nostra tradizione di orientamento allo sviluppo nella prudenza”.


IMG_5280

Il management BCC Roma incontra il gruppo del personale dell’Alta Padovana

Il Direttore Generale Pastore ha illustrato ai giornalisti presenti i numeri di BCC Roma, la maggiore BCC italiana, la 22ª banca in Italia per attivo di bilancio. “In un contesto di mercato particolarmente complicato come quello attuale – ha sottolineato Pastore – siamo davvero soddisfatti di aver concluso positivamente questa operazione. La nuova realtà manterrà positivi assetti patrimoniali con il CET1 ratio e il Total Capital ratio posizionati entrambi al 14,4%, valori ampiamente superiori ai minimi richiesti, a conferma della solidità attuale e prospettica della Banca, che conta di chiudere il 2015 con un utile netto consolidato di circa 18 milioni di euro”. Pastore ha ricordato infine come BCC Roma sia una realtà fortemente impegnata anche sul piano sociale, grazie ai suoi Comitati Locali, che nel 2014 hanno finanziato 2.351 interventi sul territorio, per un totale di più di 1,8 milioni di euro erogati (il budget 2015 è pari a 2,6 milioni di euro).

bcc 1_51