Il Lab al quinto Forum nazionale

Si è svolto a Milano, lo scorso settembre, l’ormai tradizionale incontro dei Giovani Soci del Credito Cooperativo italiano, organizzato con la collaborazione della Federazione Lombarda delle BCC. Parole chiave di quest’anno, qualità e innovazione

Sotto quanti punti di vista si possono declinare le parole “innovazione” e “qualità”? Ne hanno scoperti tanti i Giovani Soci della BCC di Roma insieme agli altri delle BCC di tutta Italia (quasi 250), che hanno partecipato, dal 18 al 20 settembre a Milano, al loro Quinto Forum nazionale. Un appuntamento di tre giorni diventato ormai una bella tradizione di incontro a cui il Laboratorio Giovani Soci della BCC di Roma ha portato il suo contributo grazie alla presenza dei giovani soci Mario Arcidiacono e Valentina Panunzi. Gli incontri, finalizzati a riflessioni approfondite su temi di attualità, a condividere esperienze, raccontare storie, rinsaldare i legami e stringerne di nuovi, si sono tradotti in una semplice e fattiva parola: cooperare.

Dopo la prima giornata passata in Expo, raccogliendo i primi stimoli e i primi suggerimenti da far confluire in una nostra “Carta di Milano”, l’avvio ufficiale del Forum è avvenuto lo stesso sabato 19 presso l’auditorium della BCC di Carugate e Inzago, ed è stato affidato ai tre portavoce del Comitato Coordinamento dei Giovani Soci e al presidente della BCC ospite, Giuseppe Maino.

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“Voi, come l’Expo, avete costretto il nostro movimento a fare i conti con le sorprese. E questa è una cosa di cui vi siamo grati. È sempre stimolante constatare qualcosa che non si immaginava nemmeno”: queste le parole con le quali ha iniziato il suo intervento il presidente di Federcasse, Alessandro Azzi, che ha poi sottolineato come innovazione voglia spesso dire “fare meglio quello che già si sa fare”, introducendo il tema della grande sfida di innovazione cui le BCC sono chiamate con la riforma del Credito Cooperativo.


Il giorno successivo è cominciato con spunti importanti, che sono arrivati da Luigino Bruni dell’Università di Roma Lumsa e da Angelo Carnemolla, di Accademia BCC. Molta attenzione ha suscitato il dibattito tra gli esperti di start up e innovazione, che si sono confrontati in una tavola rotonda. Il pomeriggio è stato invece dedicato alla presentazione dei dodici gruppi di Giovani Soci nati nel corso dell’ultimo anno (abbiamo così toccato quota 81 gruppi esistenti), di alcune interessanti iniziative promosse nei rispettivi territori e della prima Consulta Nazionale dei Gruppi Giovani Soci. Per la prima volta il Comitato di Coordinamento, eletto dai giovani soci stessi in rappresentanza delle rispettive Federazioni Locali, ha presentato le Linee Guida Strategiche Biennali della Rete, le attività realizzate dalle Commissioni di lavoro negli ultimi mesi e i progetti futuri.

Tutti i membri della Consulta (per il quale rappresentanti del Laboratorio Giovani Soci BCC Roma sono stati nominati Mario Arcidiacono e Valentina Panunzi) hanno approvato le Linee Guida e alcune piccole modifiche al Regolamento.

bcc 1_51Emozioni il giorno successivo – dopo il saluto caloroso e sfidante di Pietro Galbiati, Direttore Generale della Federazione Lombarda delle BCC – ha suscitato l’intervento di Antonio Organtini, direttore dell’IPAB Sant’Alessio, chiamato a parlare di qualità della vita, nel giorno che il Forum ha dedicato proprio al tema della qualità. Qualità anche relativa al credito (con Emiliano Perego, Capo Area e responsabile filiale della BCC di Carugate e Inzago) e al lavoro, attraverso la figura simbolo di Olivetti, raccontata da Michele Dorigatti dell’Ufficio Cultura della Federazione Trentina della cooperazione. In chiusura il Direttore Generale di Federcasse, Sergio Gatti, ha raccolto gli stimoli delle due giornate invitando tutti i giovani partecipanti al Forum a continuare il dialogo e il confronto all’interno del mondo del Credito Cooperativo.