BCC Roma e BEI mano tesa alle aziende laziali

A fine 2015 la nostra Banca ha organizzato alcuni workshop con importanti partner istituzionali, da Unioncamere Lazio a Confcooperative, da Unindustria Lazio a Confcommercio. Obiettivo:illustrare nel dettaglio le modalità di accesso ai fondi messi a disposizione da BCC Roma e Banca Europea degli Investimenti, in collaborazione con la Regione Lazio

Come già annunciato nel numero scorso della nostra rivista, BCC Roma ha messo a disposizione 60 milioni di euro per le piccole e medie imprese in collaborazione con la Banca Europea degli Investimenti e con la Regione Lazio. Il tutto con l’applicazione di tassi d’interesse particolarmente contenuti. Una buona occasione, soprattutto in un periodo di “credit crunch”, per finanziare progetti di sviluppo delle imprese laziali. Come molto spesso accade i fondi europei non vengono sfruttati dal sistema delle imprese a causa di una scarsa conoscenza degli strumenti agevolativi. Proprio per superare tale criticità alla fine del 2015 si sono tenuti alcuni workshop organizzati da BCC Roma presso le sedi di importanti partner istituzionali.

Il 14 ottobre si è svolto l’incontro con Unioncamere Lazio, rivolto ai funzionari delle Camere di Commercio delle provincie laziali che si occupano dei rapporti con le imprese e a cui ha partecipato anche Lazio Innova. È stato illustrato il prodotto focalizzando in particolar modo l’attenzione sul funzionamento della modalità di accesso in “de minimis”. Si è inoltre sottolineato come il sistema camerale rappresenti una via di accesso privilegiata alla formazione delle imprese sulle misure di finanza agevolata.

Il 22 ottobre è stata la volta di Confcooperative Lazio. L’incontro si è tenuto presso il Palazzo della Cooperazione e vi ha partecipato anche Cooperfidi, il Confidi del sistema cooperativo Italiano. Si è sottolineato come il sistema cooperativo laziale sia rappresentato per la stragrande maggioranza da aziende sane che spesso, proprio per la loro natura cooperativa, risultano penalizzate dai sistemi di rating e quindi nell’accesso al credito. Sono state sottolineate le difficoltà dovute alla corretta presentazione del corredo documentale e ai tempi di risposta sulla domanda di credito. I finanziamenti a valere sui fondi di Banca Europea degli Investimenti possono rappresentare un valido supporto per tali esigenze. Infatti il meccanismo di penalizzazione previsto dal Bando in caso di mancato utilizzo dei fondi spinge la Banca a comprimere i tempi di erogazione. Il termine ultimo, salvo proroghe di assegnazione dei fondi, scade il 31 dicembre 2016.

Il workshop con Unindustria Lazio (25 novembre) ha visto la partecipazione in veste istituzionale di Lazio Innova ed è stato presieduto da Angelo Camilli, Presidente del Comitato Regionale Piccola Industria. Si è evidenziata l’azione svolta dall’associazione al fine di agevolare l’accesso al credito dei propri associati, sottolineando come al sistema confindustriale del Lazio aderiscano anche le banche proprio per evidenziare un’unione di intenti volta allo sviluppo del sistema imprenditoriale della regione. Si è inoltre rimarcata la specificità della strategia imprenditoriale della Banca di Credito Cooperativo di Roma, che ha come target di riferimento proprio la piccola industria e la micro impresa. Questo tratto distintivo si riflette anche nel cartello dei prezzi previsto per i finanziamenti a valere sui fondi Bei pubblicato nel bando di assegnazione. Dalla lettura di tale documento si può infatti agevolmente notare come, rispetto ad altri competitors, la Banca di Credito Cooperativo di Roma preveda delle condizioni particolarmente vantaggiose anche sulle classi di rating più basse.

L’ultimo incontro si è tenuto il 1° dicembre presso la sede di Confcommercio Roma ed è stato introdotto dal Presidente Rosario Cerra. Sono state illustrate le facilitazioni finanziare offerte dalla Banca per la categoria, mentre l’associazione ha mostrato agli intervenuti le varie possibilità di consulenza finanziaria offerte da Imprefidi Lazio (Confidi di categoria), che aiutano l’impresa nell’accesso al credito bancario dalla fase della collazione dei documenti fino all’eventuale presentazione delle garanzie consortili. Si è infatti sottolineato come spesso l’impresa tenda a sottovalutare gli impatti dovuti agli oneri finanziari oppure a non valutare in maniera adeguate le possibilità di finanziamento agevolato offerte dal sistema bancario, con particolare riferimento alla garanzie proposte dal Fondo Centrale delle PMI.

Domenico Buonocunto