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Testimonianze/3 – L’urgenza di ritrovare la normalità

A colloquio con don Savino D’Amelio, sacerdote ad Amatrice e responsabile della casa di accoglienza “Padre Minozzi”: “Gli aiuti arrivati sono importanti e la disponibilità di Protezione Civile e volontari è davvero encomiabile”

 

Don Savino, qual è la situazione a qualche settimana dal terremoto del 24 agosto?

C’è senz’altro speranza, ma ci sono tante cose urgenti da fare. Ad esempio l’inizio regolare della stagione scolastica sarebbe importante per dare un primissimo segnale di ritorno alla normalità. Siamo quindi in attesa dei moduli prefabbricati per gli alunni (poi regolarmente arrivati grazie alla Protezione Civile del Trentino, ndr). Oggi però piove e nelle tende, mi creda, si sta male. Non possiamo far altro che sperare che arrivino al più presto le case prefabbricate per mettere fine a questa fase di grande disagio, anche se c’è da decidere dove creare questo nuovo, e provvisorio, nucleo abitativo. Mi lasci aggiungere però che gli aiuti che stanno arrivando sono importanti e che la disponibilità di Protezione Civile e volontari è davvero encomiabile.

La Chiesa di S. Agostino

La Chiesa di S. Agostino

In che stato sono le Chiese di Amatrice?

La Chiesa di S. Agostino è purtroppo compromessa. L’interno, in particolare, è in pessime condizioni. In questo momento mi trovo insieme ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri per cercare di recuperare le opere d’arte e i quadri. All’interno abbiamo anche un Museo Parrocchiale, e c’è da fare un’opera di recupero e catalogazione. Gli affreschi non ho ancora potuto vederli ma le nicchie che li contengono appaiono malmesse: speriamo non siano rovinati irreparabilmente. L’altare maggiore è in frantumi e le colonne sono venute giù. Ci vorrà davvero tanto tempo per rimettere in piedi tutto. Anche le altre Chiese della nostra città sono in pessime condizioni. Della Basilica di S. Francesco non ho potuto vedere l’interno, ma spero che l’altare seicentesco in legno, dedicato alla Madonna di Filetta, si sia salvato. Per quanto riguarda la Chiesa del Purgatorio, pare che il tetto abbia ceduto, mentre sulla Chiesa del Crocifisso posso dire poco perché non è possibile entrarci.

Quali le necessità immediate?

Le necessità sono tante e emergeranno giorno dopo giorno, adesso ho in mente di darmi da fare per aiutare a riattivare alcuni esercizi commerciali: sarebbe un altro segnale che si può ricominciare a vivere.

G.P.