img_1319

Testimonianze/2 – Ho svuotato il supermercato per aiutare i miei compaesani

Il primo pensiero di Giancarlo Colangeli, titolare di un supermercato ad Amatrice, la mattina del sisma, è stato quello di aiutare la popolazione. Quando ancora intorno c’erano solo polvere e macerie, Colangeli, aiutato da un gruppo di amici, ha svuotato il negozio di alimentari all’ingrosso, che gestisce da tredici anni, e ha distribuito tutto alla gente di Amatrice, rimasta senza nulla. Travolta solo da un atroce, pungente, dolore

Cosa ne è stato del suo supermercato?

La struttura è inagibile. È andato tutto perso, anni di lavoro in fumo. Dopo la terribile scossa sono corso a vedere cosa era successo e ho trovato il disastro. Il primo pensiero è stato quello di distribuire i generi alimentari, soprattutto i freschi e la carne, a chi ne aveva bisogno. Abbiamo impiegato una giornata intera a tirare fuori gli alimenti e gli scatoloni dal supermercato, ma è stato un gesto spontaneo. Non potevo fare altro per tentare di lenire tanta sofferenza e il profondo dolore della mia gente.

img_1230

Lei è originario di Antrodoco, ma da tredici anni vive ad Amatrice. Adesso cosa farà?

Vorrei restare e riaprire l’attività, è questo il mio desiderio, per dare un impulso alla rinascita di un paese che mi ha dato molto. Qui ho trovato tanti amici e costruito un percorso lavorativo pieno di soddisfazioni. Spero di trovare una sistemazione idonea, anche un prefabbricato, per restituire un minimo di servizi a questa comunità, segnata da tanti lutti. Ma il rischio, se non si agirà in fretta, è che Amatrice si svuoti completamente e che, sull’onda del dolore e dell’emotività, in molti scelgano di andare via. Un grande problema sociale da arginare.

M.P.