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Le banche non sono tutte uguali

Credito alle imprese, scenario attuale e opportunità di sviluppo: questo è il tema del convegno tenutosi a Viterbo lo scorso luglio. In un contesto economico incerto, caratterizzato dalla complessità delle nuove regole europee, BCC Roma conferma l’impegno a supporto del tessuto imprenditoriale dei nostri territori

a cura di Maurizio Aletti

“Gli utenti creditizi debbono tenere conto che le banche non sono tutte uguali e vanno valutate tenendo conto in primo luogo della loro solidità. È necessario poiché il quadro economico è enormemente mutato, come è mutato il contesto generale con nuove e più stringenti regole di matrice europea. Lo si è visto nel caso del salvataggio delle quattro banche italiane avvenuto alla fine dello scordo anno”. Sono queste le parole con cui il Vice Presidente Vicario BCC Roma Maurizio Longhi ha aperto il convegno sulla situazione del credito bancario alle imprese organizzato lo scorso 7 luglio dalla Banca presso la Camera di Commercio di Viterbo.

Layout 1“Se è vero che le banche non sono tutte uguali – ha aggiunto Domenico Merlani, Presidente della Camera di Commercio di Viterbo – è anche vero che anche le imprese non sono tutte uguali e che vanno valutate non soltanto sulla base dei criteri creditizi tradizionali, pure importanti, ma anche tenendo conto delle potenzialità imprenditoriali e settoriali, in uno sforzo di conoscenza sempre più approfondito”. A tale proposito tuttavia, ha evidenziato Marco Santoni, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Viterbo, va tenuto presente che “la maggior parte dei dati e informazioni di cui le banche hanno bisogno nella valutazione del merito creditizio delle imprese, è detenuta proprio dal commercialista dell’impresa. Nel  rapporto con la Banca, quindi, è proprio il commercialista che può avere un ruolo fondamentale”.

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“La difficoltà di accesso al credito per le imprese – ha messo in evidenza Pasqualina Porretta, docente di Risk Management alla Sapienza di Roma – ha motivi oggettivi che sono retrostanti il credit crunch in atto, e questo nonostante la grande liquidità presente nel sistema bancario e finanziario. Le cause derivano non solo dal quadro recessivo e dal conseguente aumento delle insolvenze, ma anche dalla complessità delle regole che sono calate sulle banche dopo la grande crisi finanziaria. Regole che per gli istituti creditizi, di fatto, hanno aumentato i costi in termini di assorbimento patrimoniale e hanno ostacolato per questa via  l’erogazione di nuovi finanziamenti, soprattutto alle piccole imprese. Un quadro, questo, confermato dai dati della Banca d’Italia che, tuttavia, hanno anche evidenziato una ripresa dell’erogazione dei crediti cosiddetti collateralizzati, cioè assistiti da una garanzia istituzionale o dai confidi. C’è poi una leggera ripresa dei mutui e del credito al consumo.

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In ogni caso, ha aggiunto, Emanuele Re, Dottore Commercialista, “le informazioni giocano un ruolo fondamentale nel rapporto tra banca e impresa, facilitando il processo creditizio malgrado nella provincia di Viterbo il quadro economico sia molto peggiorato negli ultimi tempi con il raddoppio delle sofferenze bancarie”. Re ha poi illustrato le metodologie e le aree di valutazione che vengono attuate dalle banche nell’analizzare il merito creditizio delle imprese.

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Roberto Gandolfo e Valentino Brusaferri, rispettivamente Vicedirettore Generale e Direttore Area Affari Enti e Aziende della BCC  Roma, hanno concluso i lavori presentando la gamma degli strumenti di finanziamento oggi disponibili (illustrati sinteticamente nel box che potete leggere sotto) e quanto la Banca può fare al servizio delle imprese. “BCC Roma – ha concluso Gandolfo – è una delle banche medie più solide in Italia con assetti e un patrimonio libero da rischi tali da consentire alla Banca stessa di investire diversi miliardi di euro di liquidità. Per questo ben vengano le imprese meritevoli e dinamiche che vogliono credito per investire, magari affiancate da commercialisti che ben conoscono – come sottolineato da Re e Merlani – le informazioni di cui la Banca ha bisogno per erogare credito nel rispetto delle complesse regole oggi in vigore”.

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