nella galleria romana di Pietra Pertusa 2

Le gallerie di Pietra Pertusa

Cave misteriose e straordinari trafori realizzati migliaia di anni fa da etruschi e romani, a pochi chilometri dal Raccordo Anulare, sul margine orientale del Parco di Veio. Un’escursione fiabesca tra specchi d’acqua, misteriosi ambienti ipogei e resti di ninfei

di Luigi Plos

Durante le mie escursioni nei dintorni di Roma alla ricerca di luoghi segreti e possibilmente incontaminati, sono spesso entrato all’interno di gallerie. In particolare di gallerie dove c’è lo zampino degli Etruschi. D’altra parte cosa c’è di più segreto degli ambienti ipogei? E cosa c’è di più segreto degli Etruschi?

Ninfeo di villa romana presso Pietra PertusaLa mia scoperta delle gallerie di Pietra Pertusa fu dovuta a una curiosa coincidenza. Un giorno ricevetti da Simone de Fraja, un avvocato di Arezzo che periodicamente mi invia prezioso materiale sulle fortificazioni medievali nei dintorni di Roma, che pubblico sul mio blog, un articolo che descriveva una torre vicinissima a Roma, Pietra Pertusa, che conoscevo. Ma Simone descriveva nel suo articolo anche i due limitrofi e straordinari trafori, etrusco e romano, a me ignoti, che erano parte di una sorta di autostrada di 2000 e passa anni fa, costruita dagli Etruschi per collegare velocemente Veio con il Tevere e quindi con il mare.

Dal momento che mi vanto di sapere dove si trovano tutti o quasi i luoghi segreti a due passi da Roma, il venire a conoscenza di due gallerie così importanti e stupefacenti, e a me ignote, fu una sorpresa.

Mi immersi quindi nell’approfondimento dell’articolo di Simone, e già mi immaginavo all’interno di questi trafori, minuziosamente descritti. Nell’articolo veniva anche citato il loro (ri)scopritore, l’Assistente Tecnico della Soprintendenza Archeologica di Roma Andrea Venier.

Non feci in tempo a chiedermi come raggiungere questo luogo, che dopo poche ore mi arrivò un invito, proprio da Andrea Venier (che non conoscevo), per il tramite di un comune amico, per visitare queste gallerie, grazie a un permesso accordato dai proprietari del terreno. Insomma, la mia scoperta delle gallerie di Pietra Pertusa fu dovuta a una coincidenza a dir poco curiosa. Certo… avrei preferito vincere all’enalotto. Ma tant’è!

nelle cave di Grotta Oscura 1

Quindi senza esitazione partii (partii per modo di dire: da casa mia, a Balduina, giunsi al luogo dell’appuntamento in 30 minuti). E compii con Andrea e alcuni amici una visita stupefacente.

Se la perlustrazione dei 350 metri della galleria etrusca fu notevole (in particolare i primi metri dove lo specchio d’acqua e la vegetazione offrono singolari suggestioni), l’arrivo all’intaglio della galleria romana dalla alta volta parzialmente crollata, fu fiabesco.

Andrea ci portò poi poco lontano dove, scavato nel fianco di uno sperone roccioso, a corredo della villa di un patrizio romano, c’era un grandioso ninfeo.

nelle cave di Grotta Oscura 2

Il filologo Andreas Schatzmann dell’associazione Roma Sotterranea (http://www.romasotterranea.it/homepage.html), che insieme a Venier riscoprì queste gallerie, mi spiegò in seguito la costruzione delle gallerie sotto la collina dove ora si snodano la ferrovia Roma-Civita Castellana e la Flaminia, con la necessità di evitare ai carri dell’epoca di salire e scendere tale collina, essendo spesso carichi di materiale da costruzione proveniente dalle vicine cave.

A proposito! Dopo qualche giorno saremmo andati in cerca, in un altro terreno privato, di queste cave, e avremmo trovato un luogo ancora più grandioso e strabiliante all’interno del comune di Roma, sulla Flaminia, a pochissimi chilometri da Prima Porta. Ma questa è un’altra storia.

www.luigiplos.it

Troverete tante informazioni su questi e tanti altri luoghi straordinari in Luoghi segreti a due passi da Roma, una guida di prossima pubblicazione.

entrata della galleria etrusca presso Pietra Pertusa 1