Microcredito – Mano tesa ai piccoli imprenditori con buone idee

La nostra Banca ha acquisito una posizione di leadership nazionale nel settore, diventandone il terzo intermediario italiano. Vediamo in che modo

Il microcredito ha assunto, ormai anche nei paesi avanzati, una grande importanza, tale da essere oggetto di attenzione da parte delle forze politiche e sociali. Ma come funziona? Partiamo dalle definizioni: il microcredito non è solo “un credito di piccolo importo” ma è uno strumento di promozione sociale e di sviluppo economico che permette un accesso al credito a neo imprenditori con buone idee ma poche o nessuna garanzia. In Italia il microcredito è disciplinato dall’articolo 111 del Testo Unico Bancario che stabilisce tre requisiti fondamentali: importi non superiori a 25 mila euro (elevabili a 35 mila a determinate condizioni), finalizzati all’avvio di nuove iniziative imprenditoriali, con prestazione obbligatoria da parte dell’intermediario di servizi di tutoraggio, assistenza e monitoraggio.

Successivi decreti del ministero delle finanze hanno poi chiarito il contenuto dei servizi ausiliari, che possono riguardare il supporto alla definizione della strategia di sviluppo, la formazione sulle tecniche di amministrazione o sull’uso di tecnologie avanzate, la definizione di strategie di marketing, il supporto per la soluzione di problemi legali, fiscali e amministrativi o per l’individuazione di criticità del progetto finanziato.

Il legislatore è poi intervenuto ulteriormente modificando il regolamento del Fondo Centrale di Garanzia e istituendo una sezione speciale per il microcredito, rivolto ad imprese o professionisti titolari di partita IVA da non più di 5 anni, con un massino di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 euro), i ricavi lordi (fino a 200.000 euro) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 euro). Grazie all’intervento del Fondo Centrale la Banca su tali prestiti può beneficiare di una garanzia dell’80% da parte dello Stato.

Nell’ambito di tale cornice legislativa lo scorso anno BCC Roma ha messo in campo una serie di iniziative di partnership con vari soggetti sia pubblici che privati, che riepiloghiamo brevemente.

Progetti in partnership con Ente Nazionale del Microcredito

Microcredito donna

Il progetto ha riguardato la nascita di nuove imprese femminili. Prevista una formazione di aula, con la Banca che ha dato il proprio contributo formativo. Progetti finanziati: 5 per un totale di 100 mila euro.

Microcredito Santa Marinella

Il progetto ha coinvolto il Comune di Santa Marinella, dove è stato istituito un apposito sportello per indirizzare i progetti dei richiedenti. I finanziamenti sono stati assistiti dalla garanzia consortile di Coopfidi. Progetti finanziati: 16 per un totale 389 mila euro.

Microcredito assistito dal Fondo Centrale di Garanzia

La nostra Banca e l’Ente Nazionale di Microcredito hanno da subito colto l’occasione della garanzia statale del Fondo centrale attivandosi fin dal 2015. Numerose le attività di coordinamento al fine di far collaborare al meglio i quattro attori, e cioè il Fondo Centrale che viene intermediato tramite Iccrea Banca Impresa, i tutor indicati dall’Ente, che seguono il cliente con l’elaborazione di appositi Business Plan e prospetti di Cash Flow, i nostri Direttori di Agenzia e il richiedente finale, spesso giovane e inesperto. I numeri in questo caso sono stati importanti, con 250 progetti finanziati per un totale 5,2 milioni di euro.

Progetti in partnership con Regione Lazio

Microcredito Regionale Fondo Futuro

Il progetto ha riguardato la nascita di nuove imprese nel Lazio. La nostra Banca ha svolto fin dal 2006 un attività di partnership avvalendosi dei fondi di microcredito regionali (L.R. 10/2006): sono stati erogati prestiti di microcredito sia imprenditoriale che sociale (volto alla sussistenza di persone bisognose) per 645 prestiti totali su un erogato di 6,9 milioni.

Il progetto Fondo Futuro è invece stato bandito a giugno dello scorso anno con il supporto di Lazio Innova, società finanziaria della Regione Lazio, con una presentazione del Presidente Zingaretti presso la Città dell’Altra Economia. La nostra Banca ha svolto il duplice ruolo sia di finanziatore diretto, aderendo al bando regionale, sia di supporto ai Confidi vigilati Finpromoter, Fidimpresa Lazio e Coopfidi. Il Fondo regionale di ben 35 milioni si è esaurito ad inizio del 2017, e la nostra Banca ha erogato direttamente 180 prestiti per 4,2 milioni di euro. I clienti che hanno invece effettuato il finanziamento presso uno dei nostri confidi convenzionati sono stati 718. In totale il 70% dei neo imprenditori che hanno usufruito delle risorse di Fondo Futuro sono transitati presso la nostra Banca.

Progetto Policoro

Il Progetto Policoro, sostenuto dalla Chiesa Cattolica italiana, tenta di dare una risposta concreta al problema della disoccupazione. Policoro, città in provincia di Matera, è il luogo dove si svolse il primo incontro nel 1995. Hanno aderito 138 diocesi su 223, soprattutto nelle regioni del Sud.

Diocesi di Avezzano

L’iniziativa è stata inaugurata lo scorso anno con una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il Vescovo di Avezzano ed il Presidente Liberati. Al fine di avere una maggiore libertà di scelta dei possibili imprenditori e quindi di non sottostare ai requisiti soggettivi ed oggettivi del Fondo Centrale, è stato istituto presso la nostra filiale di Avezzano un fondo di garanzia con risorse della diocesi. Ad oggi risultano 2 finanziamenti per 50 mila euro totali.

Diocesi di Porto Santa Rufina

Sono state coinvolte le nostre filiali di Cerveteri, Ladispoli e Santa Marinella, con appositi corsi di formazione nei quali siamo intervenuti per fornire i rudimenti essenziali ai neo imprenditori. I progetti finanziati sia con l’ausilio del Fondo Futuro che del Ente Nazionale del Microcredito sono stati 7 per 145 mila euro totali.

Tante iniziative, dunque, con un significativo risultato finale: più di mille nuove imprese nate con finanziamenti diretti per oltre 11 milioni di euro erogati. Un comparto che inizia a dare risultati non più trascurabili anche dal punto di vista dei margini correlati. Il microcredito infatti non è beneficenza ed i progetti sono sostenibili solo se tutti gli attori coinvolti, Banca compresa, hanno i loro ritorni di reddito.

Nuovi progetti sono in corso per aumentare l’importo massimo a 35 mila euro e allargare le partnership con associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e politiche, con una particolare attenzione per la zona dell’Alta Padovana.

Oggi, e questo è un nostro piccolo grande vanto, siamo il terzo intermediario italiano nel settore del microcredito, il primo in assoluto nella regione Lazio, e se le statistiche ci dicono che per ogni finanziamento di microcredito mediamente si sviluppano 2,43 nuovi posti di lavoro, allora un piccolo esercito di 2.430 persone ha trovato nel 2016 una nuova occupazione. Un risultato importante che dà senso alla nostra missione: contribuire allo sviluppo imprenditoriale e occupazionale dei nostri territori.

Domenico Buonocunto

Servizio Marketing BCC Roma