La “perla” dei Castelli Romani

Frascati possiede ricchezze artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche che la rendono unica, dalle splendide ville tuscolane alla produzione del famoso vino con cui è conosciuta in tutto il mondo. Un territorio di grande importanza, quindi, nel quale BCC Roma ha iniziato a operare recentemente, con l’acquisizione della Banca di Credito Cooperativo locale

Frascati si trova sui Colli Albani, versante nord ovest, al di sotto del monte Tuscolo. Una posizione previlegiata che ha contribuito a far conoscere popolarmente la città con l’appellativo di “Perla dei Castelli Romani”. La definizione è più che meritata visto il grande valore del patrimonio naturale, storico, architettonico, artistico e archeologico.

Si affaccia su Roma dall’altezza 325 metri sul livello del mare, un vero e proprio balcone naturale dal quale si ammirano la Campagna Romana, le colline della Tolfa e il mar Tirreno. Non a caso la città si estende nell’area anticamente occupata da alcune prestigiose ville di epoca romana imperiale, tra cui è da ricordare quella di Cicerone.

Villa Aldobrandini

Considerata l’erede dell’antica Tusculum per aver accolto la maggior parte dei profughi della gloriosa città latina rasa al suolo nel 1191 d.C., Frascati, il cui nome compare per la prima volta nel Liber Pontificalis verso la metà del IX secolo, conta oggi circa 21mila abitanti.

Dopo alterne vicende, che videro protagonisti personaggi come Cola di Rienzo, Pio II Piccolomini, Lucrezia Borgia, e Marcantonio Colonna (che se la vide assegnata come feudo da Papa Giulio II), Frascati divenne proprietà dei Farnese e nel 1538 Paolo III Farnese la insignì del titolo di “civitas”, dandogli il nome di Tusculum Novum. Il Papa fece costruire anche una cinta muraria e affidò ad Antonio da Sangallo i Giovane il piano regolatore della città.

La Rocca, oggi Palazzo Vescovile

A partire dalla seconda metà del XVI secolo alcuni tra i più importanti personaggi della Camera Apostolica vi si stabilirono e favorirono una raffinata fioritura culturale e artistica, a partire dalle loro magnifiche dimore di rappresentanza (da Villa Aldobrandini alla Rufinella, da Villa Lancellotti a Villa Falconieri). Tra giardini e fontane dagli spettacolari giochi di acque, ninfei e sculture, lavorarono qui grandi artisti (Maderno, Borromini, Fontana, Vignola, Rainaldi, Cavalier d’Arpino, Domenichino, Pietro da Cortona).

In virtù di questa magnificenza, durante il Settecento e fino alla prima metà dell’Ottocento, Frascati rappresentò una delle tappe obbligate per i viaggiatori del cosiddetto Grand Tour, in altre parole una delle mete preferite di giovani aristocratici, grandi letterati e artisti europei. Lo testimoniano le opere di Gaspar van Wittel, Robert Hubert, Charles de Chatillon, Claude Lorrain e gli scritti, fra gli altri, di Goethe, Scott, Stendhal, Charles De Brosses, Mark Twain, Erik Ibsen, George Sand, Emile Zola.

Cattedrale di San Pietro

Nel 1856, sotto il pontificato di Pio IX, fu inaugurata la stazione ferroviaria Roma-Frascati, la prima nel Lazio e una delle prime in Italia, che incrementò i commerci e il flusso turistico verso la città. La seconda guerra mondiale purtroppo rappresentò un grave vulnus per Frascati, perché a causa della presenza dei tedeschi fu violentemente bombardata dagli aerei alleati, subendo la distruzione di gran parte dell’abitato. Ogni anno si celebra il Giorno della Memoria, durante il quale, dal 1999, l’Amministrazione Comunale invita città martiri della guerra per un simbolico gemellaggio di Pace.

Campanile di San Rocco