Economia: il vino, ma non solo

Celebre per la sua apprezzata produzione vinicola, Frascati è anche uno grandi poli europei della ricerca scientifica

Nel dopoguerra si è realizzata un’importante opera di ricostruzione del tessuto urbanistico e, dagli anni ’50 in poi, si è sviluppato proprio a Frascati uno dei più grandi poli europei della ricerca scientifica. In quest’area infatti trovano posto i laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN–LNF), dell’Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente (ENEA), dell’ European Space Research Institute (ESRIN). Vi è poi la presenza del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (OAR, IASF e IFSI) e dei centri di calcolo della Banca d’Italia.

Dalla fine degli anni ‘90 sono stati realizzati alcuni importanti interventi pubblici, tra cui la ristrutturazione, a cura di Massimiliano Fuksas, delle seicentesche Scuderie Aldobrandini, trasformate in un moderno polo culturale e polifunzionale e inaugurate l’8 aprile del 2000.

Ma Frascati è famosa soprattutto per le sue eccellenze enogastronomiche, tra cui, naturalmente, il vino Doc (da poco elevato a Docg) conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Ancora oggi, passeggiando per le vie del centro storico, è difficile resistere al richiamo delle fraschette. Anticamente cantine con grotte e cunicoli sotterranei, profondi e umidi, dove venivano tenute a temperatura le botti, ancora oggi vendono il vino sfuso nel rispetto della tradizione e dove è ancora possibile portarsi il cibo proprio consumando sul luogo solo le bevande.

In questi locali rustici, spesso non intonacati, arredati con tavolacci di legno, panche, botti e tini, è ancora possibile degustare le famose ciambelle al vino (dolci secchi tipo biscotti) inzuppandole direttamente nel vino bianco della qualità Cannellino (tipico vino locale tendente al dolce). Altra tipicità locale è la beneaugurante e gustosa Pupazza, sagoma di donna fatta con impasto di biscotti e miele che ha la caratteristica di possedere tre seni, ovvero due per il latte e uno per il vino! Da ricordare anche la produzione di un ottimo pane casereccio e della pasta fatta a mano.

La tradizione vitivinicola rimane però preponderante, grazie anche alla sua lunga e ricchissima storia. Ricercatissimo già ai tempi dell’antica Roma, il vino di Frascati deve al Console tuscolano Marco Porcio Catone il primo regolamento della storia in tema di coltivazione delle vigne e della vinificazione delle uve. Anche i Papi non rimasero insensibili al nettare di Bacco e Paolo III, per primo, impose il vino di Frascati per le mense Pontificie scartando quello francese.

Nel territorio di Frascati sono circa 750 le aziende che operano nel settore vinicolo su una superficie di circa 2100 ettari. La maggior parte di esse sono a conduzione familiare e riconducibili alla passione che i residenti avevano e hanno mantenuto per la vigna con una produzione prevalentemente destinata ai propri bisogni o conferita alla cantine più grandi. Alcune grandi aziende hanno importanza di livello nazionale ed internazionale con prodotti premiati nelle rassegne di categoria.